AMBIENTE
Una strada pedonale da Borgo Faiti a Ponte Maggiore: Latina ha la sua prima infrastruttura green
LATINA – Lungo l’argine interno del Canale Linea che corre parallelo all’Appia per un lunghissimo rettilineo, c’è ora una strada pedonale in grado di portare un buon camminatore da Borgo Faiti a Terracina, magari facendo tappa a Pontinia. Pochissimi però lo sanno.
“Sono diciannove miglia romane”, spiega Saverio D’Ottavi che con l’associazione Il Sentiero organizza escursioni e attività didattiche sul fiume Cavata e sul Linea Pio e ha seguito e soprattutto sperato nella buona riuscita del progetto fin dal 2010. E sì, perché ci sono voluti ben dieci anni, per portare a termine questa opera finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito del rilancio della Via Francigena e di cui il Comune di Latina con Latina Tellus è Ente capofila. Amministrativamente parlando, sono passate due giunte e due commissariamenti.
L’idea iniziale era quella di promuovere la fruizione turistica del tratto che da Foro Appio, luogo dell’incontro di San Paolo in catene con i primi cristiani, porta a Ponte Maggiore, e oggi a questo si aggiunge l’idea di un percorso verde che spinge un turismo esperienziale e sportivo. Oggi, ben tre strade corrono parallele: la Via Appia da sempre percorsa e carica di storia; la via d’acqua, ovvero il canale Linea percorribile anche in canoa; e questa terza, neonata, da percorrere a piedi. O magari in bicicletta, quando sarà possibile farlo.
“E’ la prima vera infrastruttura green di questo territorio ed è importante valorizzarla – sottolinea D’Ottavi che con un suo post ha acceso un faro su questa nuova via, ma anche qualche polemica – Adesso abbiamo tutti i numeri per farci sentire dopo essere stati “asfaltati” dall’uscita del libro Appia di Paolo Rumiz che aveva raccontato come qui, a Foro Appio, la via dei pellegrini era sostanzialmente sbarrata”.
“Siamo riusciti a riprendere in extremis un finanziamento che dopo circa un decennio di inutilizzo stava su un binario morto. Grazie al lavoro degli uffici, abbiamo fatto un bando e appaltato l’opera. L’Amministrazione attende ora la consegna da parte della ditta e il collaudo, ed è impegnata a terminarla e a promuoverla in collaborazione con gli altri enti e le amministrazioni coinvolte (i Comuni di Pontinia e Terracina e il Consorzio di Bonifica), perché venga inserita ufficialmente tra i percorsi segnalati dal sito “La Via Francigena nel sud” – spiega l’assessore all’Ambiente Dario Bellini – Tra le cose su cui stiamo lavorando c’è anche la gestione comune del percorso e la sua manutenzione”.
Basterebbe infatti anche una stagione perché la vegetazione che cresce lungo le sponde del canale, ricopra la strada inghiottendola.
“In un momento come questo – aggiunge l’uomo delle canoe – con la psiche di molti a pezzi per il Covid, credo che trovare spazi così per rimettersi in contatto con la natura e fare una bella passeggiata all’aria aperta sia un’opportunità importante”.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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Marcello
15 Novembre 2020 at 17:42
Bellissimo! Ma non è ancora percorribile in bici?