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Contagi ancora troppo alti a Latina e provincia: 221 casi e cinque morti

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LATINA – Sono 221 i nuovi casi di contagio da covid in provincia di Latina e cinque i deceduti al Goretti. Numeri  sempre troppo elevati: “Mentre da altre parti si attende la terza ondata, da noi la seconda non è mai finita”, ha spiegato la professoressa Miriam Lichtner che guida la Uoc di Malattie Infettive del Goretti preoccupata perché la situazione in ospedale è di nuovo al limite.

Guardando al bollettino della Asl di Latina preoccupano Fondi con 17 nuovi casi (188 nel solo mese di gennaio  e 31 morti dall’inizio della pandemia);  qui, il sindaco Beniamino Maschietto, si è rivolto anche ai genitori dei più giovani perché contribuiscano a fare rispettare ai loro figli le norme e il coprifuoco. Anche a Sezze la curva si è alzata nuovamente e sono 19 i contagi segnalati oggi (19 gennaio).  Tra i piccoli comuni Sonnino conta  17 nuovi casi .

I decessi hanno interessato pazienti di Cisterna, Itri e Latina (2 nel capoluogo) e un quinto di fuori provincia,  di 69, 76, 78, 82 e 90.

COMUNE PER COMUNE – Ad Aprilia sono stati  21 i nuovi contagi in discesa dopo l’individuazione del cluster che ha interessato una Rsa; a Cisterna  12 e poi Cori 2, Fondi 17, Formia 19, Gaeta 5, Itri 3, Latina 43, Maenza 1, Minturno 9, Pontinia 6, Priverno 5, Roccagorga 2, Sabaudia 1, San Felice Circeo 5, Santi Cosma e Damiano 2, Sermoneta 3, Sezze 19, Sonnino 17, Spigno Saturnia 1, Terracina 28
Il totale delle guarigioni registrate nelle ultime 24ore è di 157.

NEL LAZIO  – Oggi su quasi 13 mila tamponi nel Lazio (+2.891) e oltre 23 mila antigenici per un totale di oltre 36 mila test, si registrano 1.100 casi positivi (+228), 59 i decessi (+43) e +3.150 i guariti. Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 3%.

VACCINAZIONINel Lazio sono stati circa 115mila i vaccinati di cui  circa 6300 nella Asl di Latina.  

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Conclusi a Latina i Pediatric Simulation Games: vince l’università di Padova

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LATINA – L’Università di Padova si aggiudica l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games che si è tenuta in questi giorni a Latina. Al termine  di quattro giorni di gare tra 40 squadre  composte da circa 300 specializzandi in pediatria, l’ateneo veneto ha alzato la coppa della più importante competizione internazionale per la gestione delle emergenze pediatriche, precedendo gli spagnoli dell’Università Mùtua Terrassa di Barcellona, terza la Cattolica Policlinico Gemelli di Roma 6, quarta classificata la squadra dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Premi speciali sono andati a Sapienza Sant’Andrea,  Università “Luigi Vanvitelli” e Sapienza Policlinico Umberto I.

«Siamo davvero contentissimi: non ce l’aspettavamo, ma abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a qui. Siamo al settimo cielo», hanno detto in coro i componenti del team di Padova subito dopo essere stati premiati.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Prof. Riccardo Lubrano primario della Uoc di Pediatria del Goretti e ideatore dei Pediatric Simulation Games, che ha definito la competizione “un meccanismo di crescita in tutta la pediatria d’urgenza italiana”. “Il fine di questi giochi, infatti – ha spiegato -, non è chi vince, ma il fatto che durante la manifestazione gli specializzandi apprendono delle conoscenze con cui poi preparano i team futuri”.

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Ottava edizione dei Pediatric Simulation Games, prof. Lubrano: «Molto soddisfatti di questa ottava edizione»

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LATINA – «Siamo molto soddisfatti dell’andamento dei giochi per diversi motivi: in primis, per l’ordine di come si stanno alternando le squadre nelle cinque sale di rianimazione; poi per come stanno provvedendo ai corsi di addestramento al monitoraggio ecodinamico non invasivo e di emografia; ma, soprattutto, per il livello tecnico dei team e, inoltre, per la particolare complessità degli scenari che vengono proposti». Si chiude con le parole del Prof. Riccardo Lubrano, Professore Associato di Pediatria presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Primario dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, la terza giornata dei Pediatric Simulation Games, la più importante competizione internazionale per la gestione delle emergenze pediatriche.

«Siamo molto soddisfatti anche di tutti i tutor, che stanno svolgendo riunioni continue per il perfezionamento dei casi clinici, l’individuazione degli obiettivi didattici e, infine, l’incremento della complessità» assicura l’ideatore dei giochi, che in questa ottava edizione ospitano oltre 40 squadre provenienti dagli Atenei di tutta Italia e dalle Università di Francia, Portogallo, Spagna e Ungheria. Proprio come 24 ore fa, anche oggi gli specializzandi sono stati impegnati nella fase di gara, fronteggiandosi nelle oltre trenta emergenze su cui operare e “sfidarsi”. Tra esse l’arresto cardiaco, l’insufficienza respiratoria, la polmonite, l’ostruzione delle alte vie aeree, lo shock settico, il trauma cranico e, infine, le malattie rare in pronto soccorso.

Dopo il debriefieng, ciascuna squadra ha affrontato diversi scenari, concludendo il terzo round all’ora di pranzo mentre il quarto alle 18. Se alcune di loro hanno sottolineato “l’importanza di avere i coach al proprio fianco”, come quelli dell’università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, altri hanno ribadito “il divertimento e, al contempo, la formazione acquisite”, come gli specializzandi di Salerno. Rispetto alla gara vera e propria, invece, i più scaramantici sono stati quelli dell’Università degli studi di Milano La Statale – Policlinico – Clinica De Marchi, i quali non hanno voluto parlare di vittoria, mentre quelli di Genova non hanno nascosto di puntare almeno alla semifinale.

Si riparte questa mattina (sabato 5 settembre), sempre alle ore 9, con il quinto round delle simulazioni di emergenza pediatrica, prima delle tanto attese semifinali e finali nel pomeriggio: vale a dire quelle che permetteranno di decretare la squadra vincitrice, che erediterà lo scettro attualmente detenuto dall’Università degli Studi di Trieste.

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Aprono quattro nuove case di comunità a Sperlonga, Terracina, Circeo e Sabaudia

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LATINA – Quattro nuove case di Comunità in provincia di Latina saranno inaugurate ufficialmente Lunedì 7 settembre dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, con la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, Sono quelle di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia.

Il fitto tour prenderà il via alle 11 dal civico 60 di Via Roma a Sperlonga per proseguire alle 11.50 con l’inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina nell’immobile di Via San Francesco Nuovo. Taglio del nastro  a San Felice Circeo in Via Raffaele Risaliti, 186 alle 12.40, per chiudere con la Casa della Comunità di Sabaudia in via Via Conte Verde.

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