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Tragedia a Latina, muore Donatella Galeotti, la mamma del cantautore Calcutta

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LATINA – Una tragedia ha scosso questa mattina il Liceo Alessandro Manzoni di Latina, e non solo. E’ morta Donatella Galeotti, insegnante di scienze umane, amatissima dagli allievi, apprezzata dai colleghi, persona dinamica e amabile e attrice di teatro. Era la mamma di Calcutta, punto di riferimento per il cantautore di Latina  che proprio nei giorni scorsi era tornato in città, da lei, per trascorrere le vacanze di Pasqua.

La causa, secondo quanto si apprende, un evento improvviso, seguito ad un violento mal di testa. Era l’alba ed è stata lei stessa ad avvertire la sorella che l’ha raggiunta nella casa di Via Monti, dove la prof viveva, attivando il soccorso del 118. All’arrivo in ospedale però non c’è stato nulla da fare. Donatella Galeotti aveva 58 anni e secondo quanto si apprende non aveva fatto il vaccino contro il covid.

Non è stato facile comunicare la notizia ai suoi alunni dei corsi AE e BE.

“Una persona di una gentilezza, di una  passione per la vita e per l’insegnamento enormi. Era solare, trascinante, la scomparsa di Donatella lascia un vuoto grande. Tutta la comunità è sconvolta  – dice con la voce rotta dal pianto la dirigente scolastica Paola Di Veroli – Era una persona che riempiva i luoghi con il suo modo di essere, con il suo trasporto, la gioia di vivere, e si è dedicata ai ragazzi con una passione incredibile. E’ un momento veramente duro per noi”.

Sul sito della scuola la notizia del lutto: “La nostra bellissima Donatella non c’è più. Siamo attoniti e pervasi da un dolore immenso. La sua gioia, la sua generosità, il suo estro, il suo profondo amore per l’insegnamento, la sua attenzione e cura verso il prossimo sono doni che la comunità scolastica del Liceo “Manzoni” ha avuto il privilegio di ricevere e che porterà sempre con sé”.

1 Comment

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  1. Bia

    7 Aprile 2021 at 13:14

    Non mi perdonerò mai di non essere venuta a camminare il pomeriggio di Pasquetta

    Grazie per essere esistita
    Sarai sempre con me

    La tua cuginetta Bia

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CRONACA

Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia

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SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e  getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.

“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.

 

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Latina Lido, sigilli a una parte degli ombrelloni dell’Hotel Miramare

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LATINA – Fatti alzare educatamente dal lettino mentre prendevano il sole, si sono ritrovati senza ombrellone numerosi utenti della spiaggia dell’Hotel Miramare. La scena, questa mattina, nel noto stabilimento di Capoportiere al Lido di Latina dove militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un centinaio di ombrelloni, sul lato a ridosso del pontile. Non sono invece state sequestrate le cabine. All’origine del provvedimento, problemi relativi alla concessione demaniale del tratto di arenile un tempo della Provincia.

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CRONACA

Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno

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Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.  Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.

Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.

I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di  alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.

Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.

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