CRONACA
Tragedia a Latina, muore Donatella Galeotti, la mamma del cantautore Calcutta
LATINA – Una tragedia ha scosso questa mattina il Liceo Alessandro Manzoni di Latina, e non solo. E’ morta Donatella Galeotti, insegnante di scienze umane, amatissima dagli allievi, apprezzata dai colleghi, persona dinamica e amabile e attrice di teatro. Era la mamma di Calcutta, punto di riferimento per il cantautore di Latina che proprio nei giorni scorsi era tornato in città, da lei, per trascorrere le vacanze di Pasqua.
La causa, secondo quanto si apprende, un evento improvviso, seguito ad un violento mal di testa. Era l’alba ed è stata lei stessa ad avvertire la sorella che l’ha raggiunta nella casa di Via Monti, dove la prof viveva, attivando il soccorso del 118. All’arrivo in ospedale però non c’è stato nulla da fare. Donatella Galeotti aveva 58 anni e secondo quanto si apprende non aveva fatto il vaccino contro il covid.
Non è stato facile comunicare la notizia ai suoi alunni dei corsi AE e BE.
“Una persona di una gentilezza, di una passione per la vita e per l’insegnamento enormi. Era solare, trascinante, la scomparsa di Donatella lascia un vuoto grande. Tutta la comunità è sconvolta – dice con la voce rotta dal pianto la dirigente scolastica Paola Di Veroli – Era una persona che riempiva i luoghi con il suo modo di essere, con il suo trasporto, la gioia di vivere, e si è dedicata ai ragazzi con una passione incredibile. E’ un momento veramente duro per noi”.
Sul sito della scuola la notizia del lutto: “La nostra bellissima Donatella non c’è più. Siamo attoniti e pervasi da un dolore immenso. La sua gioia, la sua generosità, il suo estro, il suo profondo amore per l’insegnamento, la sua attenzione e cura verso il prossimo sono doni che la comunità scolastica del Liceo “Manzoni” ha avuto il privilegio di ricevere e che porterà sempre con sé”.
CRONACA
Latina Lido, sigilli a una parte degli ombrelloni dell’Hotel Miramare
LATINA – Fatti alzare educatamente dal lettino mentre prendevano il sole, si sono ritrovati senza ombrellone numerosi utenti della spiaggia dell’Hotel Miramare. La scena, questa mattina, nel noto stabilimento di Capoportiere al Lido di Latina dove militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un centinaio di ombrelloni, sul lato a ridosso del pontile. Non sono invece state sequestrate le cabine. All’origine del provvedimento, problemi relativi alla concessione demaniale del tratto di arenile un tempo della Provincia.
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Con la tecnica del “finto carabiniere” truffa un’anziana ma la Polizia lo ferma. Arrestato un giovane di Gaeta
Ha tentato di truffare un’anziana con la tecnica del “finto carabiniere”, ma è stato arrestato. Protagonista un giovane di Gaeta che per sua sfortuna è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti visto l’atteggiamento sospetto del ragazzo hanno deciso di approfondire i controlli, ma prima della perquisizione, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti una scatola contenente numerosi monili, gioielli e orologi, per un valore complessivo di 6.000 euro. Gli approfondimenti investigativi, svolti anche con la collaborazione della Questura di Roma, hanno consentito di risalire a un’anziana residente nella Capitale che, proprio quella mattina, aveva denunciato di essere rimasta vittima di una truffa. La signora che ha quasi settanta anni, aveva ricevuto una telefonata da una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alle Forze dell’Ordine e segnalando un grave problema che avrebbe coinvolto la figlia della vittima. Sfruttando la finta appartenenza alle forze di Polizia, il soggetto sarebbe riuscito a convincerla a raccogliere denaro e oggetti preziosi, che rappresentavano una vita di ricordi oltre ad un considerevole valore in termini economici. Poco dopo, presso l’abitazione dell’anziana si sarebbe presentato un giovane che avrebbe ritirato un cofanetto contenente i gioielli. La vittima ha riconosciuto sia i preziosi recuperati sia, il finto Carabiniere ora arrestato per truffa aggravata. Il G.I.P. del Tribunale di Cassino, ha convalidato l’arresto e ha applicato all’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, vietandogli di allontanarsi dal comune senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
La Polizia di Stato rinnova l’invito a non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o incaricati di familiari e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
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Bia
7 Aprile 2021 at 13:14
Non mi perdonerò mai di non essere venuta a camminare il pomeriggio di Pasquetta
Grazie per essere esistita
Sarai sempre con me
La tua cuginetta Bia