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La Chiesa brucia-crisi, sul sito della Diocesi di Latina il libro di Andrea Riccardi

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LATINA – La Scuola diocesana di teologia Paolo VI ha organizzato un incontro online per presentare il libro La Chiesa brucia – Crisi e futuro del cristianesimo, di Andrea Riccardi (edizioni di Tempi Nuovi). L’appuntamento è per il prossimo 13 maggio alle ore 21, sul sito diocesano diocesi.latina.it, aprendo la notizia relativa all’evento, sarà possibile accedere al link per assistere all’incontro tramite una piattaforma di videoconferenza. La presentazione sarà aperta dal saluto del vescovo Mariano Crociata, seguiranno gli interventi di Clemente Ciammaruconi, apprezzato storico pontino, e di don Pasquale Bua, teologo e direttore dell’Istituto Leoniano di Anagni, con la moderazione della giornalista Marianna Vicinanza. Al termine, le conclusioni dello stesso Andrea Riccardi.

LA CATTEDRALE CHE BRUCIA – Il libro inizia con la notizia della cattedrale di Notre-Dame de Paris che brucia. Le pagine successive affrontano quella che molti definiscono una situazione di vuoto nella Chiesa, cioè quella crisi in cui la Chiesa versa da molti anni e che vede una continua riduzione della pratica religiosa, il calo delle vocazioni, una minore incidenza della presenza cattolica nella vita pubblica. Una situazione che per l’autore riguarda tutti e che nel libro documenta attraverso le cifre e gli avvenimenti ma anche con le prese di posizione dei protagonisti del dibattito interno alla Chiesa, dai papi ai vescovi, dai teologi agli animatori dei principali movimenti religiosi. Tuttavia, se è vero che davanti c’è una crisi, non vuol dire che si è comunque di fronte alla fine. Per Riccardi, la crisi stessa può essere un’opportunità per aprirsi al futuro, sapendo che il grande rischio è accontentarsi di sopravvivere, rimpiangendo un passato migliore. La soluzione è vivere nella crisi. La Chiesa oggi è chiamata a una condizione di lotta, questa volta non contro nemici esterni ma contro l’indifferenza e il discredito.

CHI E’ L’AUTORE – Andrea Riccardi è uno storico, accademico, attivista e politico italiano. Ha insegnato, come professore ordinario, storia contemporanea all’Università di Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Nel 1968 ha fondato la Comunità di Sant’Egidio. In particolare, Riccardi ha avuto un ruolo di mediazione in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea. Nel 2003 la rivista Time lo ha inserito nell’elenco dei trentasei “eroi moderni” d’Europa. È inoltre un noto studioso della Chiesa cattolica moderna e contemporanea, collabora con numerosi periodici e quotidiani.

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Prof, giornalista e scrittore: Giuseppe Mallozzi secondo al concorso letterario Giallo Giaveno

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MINTURNO – E’ stato un weekend pieno di soddisfazioni, così lo ha definito il protagonista, quello appena trascorso per  Giuseppe Mallozzi, insegnante,  giornalista e scrittore di Minturno, che ha partecipato al concorso letterario Giallo Giaveno, per appassionati di giallo, thriller e noir. Suo, il racconto “Il sangue del Mascherone” che si è classificato secondo.

“Per una manciata di voti ho sfiorato la pubblicazione su Il Giallo Mondadori. Complimenti a Dimitri Favre per il primo posto e a tutti gli altri finalisti. Ringrazio la direttrice artistica Mara Barbara Rosso per l’accoglienza e la giuria per aver apprezzato la mia opera”, commenta l’autore pontino in un post.

Nelle stesse ore, a Dervio, lo scrittore ha ricevuto la menzione speciale al concorso letterario “Corenno in giallo” per il racconto “Causa ignoratur”.

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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ExtraInvictus 2026, Andrea Schiavon: “Prima di vincere”, le storie dietro la rinascita dell’atletica italiana

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“Prima di vincere” di Andrea Schiavon, pubblicato da ADD Editore, racconta l’atletica italiana partendo da una prospettiva precisa: quella di tutto ciò che viene prima di una medaglia. Anni di lavoro, intuizioni, errori, allenatori, famiglie, sacrifici, corpi da costruire e ricostruire, ma soprattutto scelte che possono cambiare il percorso di un atleta. È dentro questo spazio, spesso invisibile quando si celebra una vittoria, che Schiavon ricostruisce la trasformazione dell’atletica italiana. Un cambiamento che ha trovato la sua consacrazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, ma che affonda le proprie radici molto più lontano: nei campi di periferia, nelle società sportive, nel lavoro quotidiano degli allenatori e in una generazione di atleti che ha portato l’Italia a competere ai massimi livelli internazionali.

Le storie di Battocletti, Crippa, Dosso, Fabbri, Fantini, Furlani, Iapichino, Jacobs, Palmisano, Stano e Tamberi diventano così tasselli di un racconto più ampio. Non soltanto quello di una stagione straordinaria dello sport azzurro, ma quello di un modello che negli anni è cambiato, imparando anche dagli errori e trovando nuovi modi per coltivare e accompagnare il talento.

Prima di vincere riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento assegnato a libri capaci di raccontare lo sport attraverso storie di talento, difficoltà, inclusione e determinazione. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Abbiamo incontrato Andrea Schiavon per capire che cosa c’è davvero prima di una vittoria e come, attraverso le storie dei protagonisti dell’atletica italiana, sia possibile raccontare anche il cambiamento di uno sport e del Paese che lo sostiene:

 

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