SPORT
Coppa del Mondo di Canottaggio, fissato il calendario delle gare
SABAUDIA – Con la riunione dei team manager, svoltasi nel pomeriggio, è stata definita la griglia di partenza della prima tornata di qualificazioni della 3^ tappa di Coppa del Mondo che inizierà domani alle ore 9.00. Per quanto riguarda l’Italia, iscritta all’evento internazionale all’ombra del Circeo con 24 equipaggi (15 maschili e 9 femminili), già all’inizio della mattinata scenderà in acqua il singolo Pesi Leggeri femminile impegnato alle ore 9.00 nella gara per l’assegnazione delle acque mentre, a seguire, sarà la volta dei due singoli PL maschile, rispettivamente alle 9.35 (Italia2) e alle 9.45 (Italia1). Dalle 9.50 alle 10.00 spazio ad una serie di regate per l’assegnazione delle acque, con l’Italia in gara nel due senza PL uomini, nel quattro di coppia PL donne e uomini e nel due senza femminile. Alle 10.10 riprendono le batterie con il due senza maschile azzurro, quindi alle 10.20 la batteria con i due doppi femminili. Alle 10.30 e 10.35 toccherà ai due doppi maschili azzurri, mentre alle 10.40 il programma prevede la gara delle acque del quattro senza femminile. Alle 10.45 e alle 10.50 scatteranno le due batterie del quattro senza maschile che vedono in acqua equipaggi azzurri. Alle 11.20 prenderà il via la batteria del singolo maschile dove incroceranno i remi due imbarcazioni azzurre, quindi alle 11.40 e alle 11.45 le due regate per le acque dei doppi PL femminile e maschile. Alle 11.50 e 11.55 le ultime due batterie eliminatorie della giornata, quelle del quattro di coppia femminile con Italia1 e Italia2, mentre concluderanno la mattinata le due regate per le corsie del quattro di coppia e dell’otto maschile. Il pomeriggio, con inizio alle ore 15.00, sarà interamente dedicato alla disputa dei recuperi dei singoli senior maschili e femminili e del singolo PL maschile.
POLITICA
Stadio Francioni e campo Bondioli, Valletta: “Si faccia uno sforzo per individuare un punto di equilibrio”
LATINA – Dopo le aspre polemiche tra Amministrazione comunale e Latina Calcio sull’assegnazione dello Stadio Francioni e del campo Bondioli, è seguita la manifestazione dei tifosi che chiedono spiegazioni al Comune, poi lo striscione con le offese alla sindaca Celentano e all’assessore Chiarato, censurato dalla prima cittadina.
Sulla vicenda oggi riceviamo e pubblichiamo (integralmente ) la lunga nota di Vincenzo Valletta, consigliere comunale e capogruppo della Lega. E voi, come la pensate?
L’INTERVENTO DI VALLETTA – «La vicenda dello stadio Domenico Francioni e del campo Gino Bondioli non può trasformarsi in uno scontro nel quale alla fine a perdere siano il Latina Calcio, i suoi tifosi e, soprattutto, la città. La strada deve restare quella della legalità, della trasparenza e della tutela del patrimonio pubblico, principi sui quali l’Amministrazione Celentano ha correttamente impostato la propria azione. Ma proprio nel rispetto di questi principi riteniamo che oggi sia necessario compiere ogni sforzo possibile per individuare un punto di equilibrio», dichiara Valletta, spiegando che «come gruppo consiliare della Lega, riteniamo che il momento richieda responsabilità da parte di tutti. Non servono contrapposizioni, accuse o prove di forza. Serve riportare il confronto sul terreno amministrativo, economico e sportivo, distinguendo con chiarezza le diverse questioni che negli ultimi mesi si sono sovrapposte».
PRIMO NODO: FARE CHIAREZZA DEFINITIVA SUI RAPPORTI ECONOMICI
«Il primo passaggio – prosegue Valletta – dovrebbe essere quello di separare la questione dei rapporti economici pregressi dalla futura gestione ventennale degli impianti. Da una parte esistono le posizioni del Comune rispetto alle somme eventualmente dovute; dall’altra il Latina Calcio rivendica lavori e investimenti effettuati negli anni per rendere e mantenere gli impianti idonei all’attività sportiva professionistica. Non spetta alla politica stabilire chi abbia ragione. Spetta agli atti, ai documenti e ai tecnici. Per questo riteniamo utile valutare una ricognizione tecnica indipendente e asseverata di crediti, debiti e lavori effettivamente eseguiti e riconoscibili, così da arrivare, laddove ne ricorrano tutti i presupposti giuridici e contabili, a una soluzione separata attraverso gli strumenti consentiti dall’ordinamento. Bisogna chiudere il passato per poter programmare seriamente il futuro».
IL BANDO DEVE GARANTIRE L’INTERESSE PUBBLICO E LA SOSTENIBILITÀ
Per la Lega, il secondo tema riguarda il modello economico della futura gestione.
«Una procedura pubblica deve naturalmente tutelare gli interessi economici del Comune, ma la gestione di uno stadio non può essere valutata esclusivamente attraverso il canone. Il Francioni non è un locale commerciale: è un’infrastruttura sportiva pubblica che comporta costi rilevanti di manutenzione, sicurezza, adeguamento e gestione. Occorre quindi verificare che alla base della concessione ci sia un Piano Economico Finanziario realistico e sostenibile, capace di tenere insieme canone, categoria sportiva, costi di gestione e investimenti sull’impianto. Si potrebbe valutare, nel pieno rispetto della normativa e delle procedure di evidenza pubblica, un modello che contempli un canone sostenibile, eventualmente parametrato anche alla categoria professionistica, obblighi precisi di investimento sul Francioni e sul Bondioli e adeguate garanzie a tutela dell’ente. Gli investimenti realmente effettuati dal concessionario sugli impianti potrebbero inoltre essere considerati, nei limiti consentiti dalla legge, all’interno dell’equilibrio economico complessivo della concessione».
IL FRANCIONI RESTA DELLA CITTÀ
Valletta sottolinea un altro principio:
«La proprietà degli impianti deve naturalmente restare pubblica e il Comune deve conservarne pienamente le funzioni di indirizzo e controllo. Allo stesso tempo dobbiamo riconoscere una realtà che va oltre qualsiasi appartenenza politica: il Francioni è la casa sportiva del Latina Calcio e rappresenta un pezzo della storia e dell’identità della nostra città. Occorre quindi costruire un modello capace di garantire alla prima squadra cittadina la possibilità di disputare regolarmente le competizioni professionistiche e, contemporaneamente, salvaguardare la funzione pubblica dell’impianto. Questo significa conciliare l’attività professionistica con il settore giovanile, le scuole, le associazioni sportive, gli eventi e le iniziative della città. Gestione non può significare appropriazione esclusiva di un bene pubblico, così come proprietà pubblica non può significare ignorare le esigenze sportive della principale squadra cittadina».
NELL’IMMEDIATO VA GARANTITA LA CONTINUITÀ SPORTIVA
«C’è poi una questione che non può aspettare i tempi della politica: la stagione sportiva. Qualunque soluzione venga individuata deve avere come priorità quella di non mettere a rischio la partecipazione del Latina Calcio ai campionati professionistici e la possibilità di giocare le partite casalinghe al Francioni. Il Comune ha già dimostrato negli anni scorsi di saper individuare soluzioni temporanee per garantire la continuità sportiva. Se fosse necessario un ulteriore periodo transitorio per arrivare a un assetto definitivo, riteniamo che questa possibilità debba essere valutata dagli uffici competenti, naturalmente nel rigoroso rispetto della normativa. Non dobbiamo avere paura di prenderci il tempo necessario per costruire una soluzione solida. È molto più importante avere una concessione sostenibile per i prossimi vent’anni che chiudere rapidamente una procedura destinata a generare nuovi problemi».
UN TAVOLO TECNICO PER SUPERARE LO SCONTRO
La Lega propone quindi di valutare un confronto tecnico-istituzionale che coinvolga il Comune e il Latina Calcio e, laddove possibile, organismi sportivi e professionalità indipendenti.
«Un tavolo tecnico non significa mettere in discussione l’autonomia degli uffici, né costruire un bando su misura per qualcuno. Significa comprendere quali condizioni possano rendere la gestione economicamente sostenibile e contemporaneamente conforme alle norme sulla concorrenza e sulla gestione del patrimonio pubblico. Se necessario si possono ascoltare Lega Pro, CONI e professionalità indipendenti esperte nella gestione degli impianti sportivi, affinché Latina possa dotarsi di un modello serio e duraturo».
SOLIDARIETÀ AL SINDACO E ALL’ASSESSORE CHIARATO E FERMA CONDANNA DI OGNI OFFESA
«In questo quadro vogliamo esprimere, come gruppo consiliare Lega, la nostra piena solidarietà al Sindaco e all’Assessore Chiarato per le scritte e gli striscioni offensivi comparsi nei pressi dello stadio Francioni. Comprendiamo la passione, la preoccupazione e anche la legittima protesta dei tifosi quando è in gioco il futuro della propria squadra. Il dissenso, anche forte, è parte della vita democratica e deve sempre trovare ascolto. Ma esiste un confine che non può essere superato: quello del rispetto delle persone e delle istituzioni. Le critiche all’Amministrazione, alla maggioranza e alle scelte compiute sono legittime e possono essere anche durissime. Le offese personali e gli attacchi che travalicano il confronto civile, invece, non aiutano il dialogo e rischiano soltanto di esasperare una situazione che necessita esattamente del contrario. Per questo condividiamo la ferma condanna espressa dal Sindaco Celentano e ribadiamo la nostra vicinanza nei suoi confronti. Allo stesso tempo, proprio quanto accaduto deve convincerci ancora di più della necessità di riportare questa vicenda dentro un confronto serio, trasparente e rispettoso. Non bisogna confondere le condotte offensive di alcuni con le legittime preoccupazioni di una tifoseria e di una città che chiedono risposte sul futuro del Francioni e del Latina Calcio. La risposta migliore alle tensioni non è chiudere le porte, ma aprire un confronto nel quale ciascuno si assuma le proprie responsabilità e nel quale il rispetto reciproco rappresenti una condizione imprescindibile».
NESSUNO PUÒ PERMETTERSI IL MURO CONTRO MURO
«Su una vicenda così importante – conclude Valletta – non credo sia utile stabilire chi debba vincere e chi debba perdere. Il Comune deve tutelare un bene pubblico e garantire legalità, trasparenza e parità di trattamento. Il Latina Calcio deve poter programmare il proprio futuro sportivo assumendosi responsabilità e obblighi compatibili con una gestione seria. La tifoseria ha il diritto di chiedere certezze sul futuro della squadra e dello stadio. Sono esigenze che possono e devono convivere. Come Lega chiediamo quindi di abbassare i toni e alzare il livello del confronto. Sosteniamo l’Amministrazione Celentano nella scelta della trasparenza e delle procedure pubbliche, ma proprio perché siamo una forza di maggioranza abbiamo anche il dovere di contribuire alla ricerca delle soluzioni. Facciamo chiarezza sui rapporti economici pregressi. Verifichiamo la sostenibilità del modello gestionale. Garantiamo nell’immediato la continuità sportiva, e costruiamo una soluzione di lungo periodo che tuteli Comune, società e tifosi. Il Francioni non appartiene a una parte o all’altra. Il Francioni appartiene a Latina, ed è partendo da questo principio, che dobbiamo trovare una soluzione nell’interesse della città».
SPORT
Serie C, il Latina gioca a Ravenna, Volpe: “Voglio vedere un Latina coraggioso, organizzato e consapevole”
(foto Latina Calcio 1932)
LATINA – Alla vigilia della sfida contro il Ravenna, Mister Gennaro Volpe ha presentato così la gara valida per la seconda giornata del campionato di Serie C Sky WiFi.
«La prima partita ci ha dato indicazioni importanti, sia positive sia su alcuni aspetti che dobbiamo migliorare. Ho visto una squadra con personalità e voglia di giocare, ma possiamo sicuramente essere più continui durante la partita e più efficaci in alcune situazioni. In settimana abbiamo lavorato proprio su questi dettagli, cercando di alzare la qualità e la concentrazione.»
Rispondendo alle domande Volpe ha raccontato le attese e il lavoro per costruire un’identità di squadra: «Mi aspetto una partita difficile, come lo saranno tutte in questo campionato. Il Ravenna è una squadra importante che, in casa, avrà entusiasmo e vorrà fare la partita. Per noi sarà importante avere il giusto atteggiamento, essere compatti e avere personalità nei momenti in cui avremo la palla. Fuori casa servirà una prestazione completa. I risultati sono sempre importanti – ha aggiunto – , ma per costruire una squadra solida dobbiamo dare continuità alle prestazioni, all’atteggiamento e ai nostri principi di gioco. Il carattere deve diventare una caratteristica quotidiana, il nostro DNA. Vogliamo una squadra che sappia competere per novanta minuti. Il punto è che il campionato è iniziato e noi dobbiamo accelerare qualsiasi processo. Abbiamo diversi giocatori nuovi e l’intesa cresce allenamento dopo allenamento. La cosa positiva è che vedo disponibilità, partecipazione e grande voglia di stare insieme. Il nostro obiettivo è creare un gruppo che abbia un’identità precisa, dentro e fuori dal campo.»
Sul match in Romagna che si giocherà oggi alle 18, Volpe ha aggiunto: «Voglio vedere un Latina coraggioso, organizzato e consapevole delle proprie qualità. Andiamo a Ravenna con grande rispetto, ma senza paura. Dobbiamo avere personalità, essere squadra in ogni momento e cercare di imporre le nostre idee. Poi sappiamo che ci saranno momenti in cui dovremo soffrire e lì dovremo dimostrare di essere ancora più uniti. Voglio una squadra che esca dal campo sapendo di aver dato tutto.»
SPORT
Matteo Lodo è bronzo ai Campionati del Mondo di canottaggio con il “due senza”
(la foto è di Luca Pagliaricci Canottaggio.org)
SABAUDIA – Matteo Lodo è bronzo ai Campionati del Mondo di canottaggio in corso di svolgimento in Olanda ad Amsterdam. L’atleta originario di Terracina, che si allena con le Fiamme Gialle di Sabaudia, ha conquistato la medaglia con il “due senza” insieme a Giovanni Codato (Fiamme Oro/SC Gavirate), nonostante lo svantaggio iniziale, dovuto anche a un problema con un remo in partenza. Seconda classificata l’Australia, prima la Nuova Zelanda.
“Matteo Lodo, tornato quest’anno a remare per l’Italia dopo oltre un anno lontano dai campi di gara per rigenerarsi e per raggiungere la migliore condizione fisica, ha dimostrato ancora una volta di essere un atleta di altissimo livello, capace di fare la differenza nelle diverse barche in cui viene schierato”, si legge in una nota.
Dopo il quarto posto di Parigi 2024 in “quattro senza”, oggi il campione di Terracina, a distanza di nove anni, è tornato sul podio mondiale nel “due senza”, specialità che nel 2017 lo ha visto conquistare il titolo iridato. Vincitore della medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 e a quelli di Tokyo 2020 nel quattro senza, già domani sarà impegnato nella gara dell’otto senior insieme ai compagni di società Leonardo Pietra Caprina, Matteo Sartori e Alfonso Scalzone.
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