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CRONACA

Nove tecnici in Provincia di Latina, una task force per il Pnrr

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LATINA – Sono operativi da alcune settimane presso gli uffici della Provincia di Latina nove tecnici assegnati all’ente nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ‘Next Generation Italia’. Si tratta di una Task force digitalizzazione, monitoraggio e performance composta da sette tecnici che sono stati assegnati al Settore ecologia, uno al Settore Viabilità e un altro al Centro elaborazione dati.

Sono incaricati  – si legge in una nota – di supportare l’amministrazione nella gestione delle procedure complesse quali ad esempio la VIA e altre valutazioni ambientali, infrastrutture, urbanistica, edilizia, paesaggio e a ogni altra attività utile alla velocizzazione degli iter procedurali; supporto al recupero dell’arretrato; assistenza tecnica ai soggetti proponenti per la presentazione dei progetti, la cui migliore qualità consentirà di accelerare i tempi di esame; supporto alle attività di misurazione dei tempi effettivi di conclusione delle procedure.

“Grazie a questo fondamentale strumento che è il Piano Territoriale di Assistenza Tecnica – commenta il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – siamo stati capaci di intercettare risorse umane necessarie a smaltire procedimenti arretrati soprattutto nel settore Ambiente fornendo quindi una risposta più celere a tutti i cittadini che spesso, proprio per le vistose carenze dell’organico dell’ente, sono costretti ad aspettare tempi più lunghi del dovuto. Dobbiamo continuare su questa strada e sfruttare a pieno le possibilità che il Pnrr ci offre”.

Nell’ambito del Piano Territoriale di Assistenza Tecnica -sono state assegnati 16 tecnici all’area Nord del Lazio, 16 all’Area Centro e 16 all’area sud Lazio (Latina- Frosinone) e 28 alla Regione Lazio.

La Provincia fa anche da ente capofila per quei Comuni che possono richiedere direttamente l’applicazione di questi tecnici.

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CRONACA

Latina, in giro con coltelli a serramanico, denunciati tre uomini

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LATINA –  Tre uomini, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati dai carabinieri a Latina perché trovati in possesso di coltelli a serramanico. Un’abitudine, quella di girare con  armi da taglio, che si sta facendo strada anche tra i ragazzi.

A Latina, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Podgora hanno deferito, in stato di libertà, un 56enne del posto, già noto alle Forze di polizia, per porto di arma od oggetto atto ad offendere. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, notando un’autovettura aggirarsi con fare sospetto lungo una strada di campagna, in località Casal delle Palme, con due persone a bordo, l’hanno sottoposta a controllo e identificando i due occupanti, l’uomo e un ragazzo di 27 anni. Le successive perquisizioni personali e veicolari consentivano di rinvenire nella disponibilità del 56enne un coltello a serramanico della lunghezza di 19 cm, successivamente sottoposto a sequestro.

Sempre  a Latina, i Carabinieri della Stazione di Borgo Grappa hanno deferito, in stato di libertà, un 49enne del posto, già noto alle Forze di polizia, per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L’uomo veniva sottoposto a controllo mentre si trovava, in località Borgo Grappa, a bordo della propria autovettura con la moglie. In  un borsello l’uomo portava con sé un coltello a serramanico
della lunghezza di 15 cm e un cacciavite, aveva in auto anche un bastone in legno della lunghezza di 73 cm. La donna veniva invece segnalata alla competente Autorità Amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti

Anche a Borgo Podgora i carabinieri della stazione locale hanno trovato indosso a un 35enne del posto, già noto alle Forze di polizia, un coltello a serramanico della lunghezza di 13 cm, detenuto senza giustificato motivo. L’arma è stata sottoposta a sequestro, mentre il giovane denunciato per porto di arma od oggetto atto ad offendere. Il controllo mentre il 35enne si trovava a piedi, in una con altri coetanei, che, urlando, disturbavano i residenti della zona.

Infine, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina hanno deferito, in stato di libertà, un 27enne del posto, già noto alle Forze di polizia, per tentato furto aggravato. Il giovane, in strada Litoranea, aveva tentato di introdursi all’interno di un’attività impegnata nel settore della gastronomia, cercando di forzare la porta d’ingresso e di manomettere la centralina collegata al sistema di allarme e videosorveglianza, mediante il distacco di alcuni cavi. L’attivazione dell’allarme acustico richiamava l’attenzione della proprietaria dell’esercizio commerciale che, insieme al marito e a un militare dell’Arma libero dal servizio, casualmente di passaggio lungo quella strada, si portava sul posto, sorprendendo il 27enne ancora intento a manomettere l’impianto di videosorveglianza. L’immediato intervento dei militari della Sezione Radiomobile consentiva di bloccare e identificare il giovane.

Le attività sono state svolte in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina.

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CRONACA

Lavoratori esposti al caldo, il Lazio proroga il divieto di lavoro dalle 12,30 alle 16

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E’ stata prorogata l’ordinanza regionale che vieta il lavoro in alcune fasce orarie nelle giornate di caldo estremo per proteggere la salute di lavoratrici e lavoratori. Il provvedimento, in vigore da giugno prevedeva il termine del  15 settembre mentre resterà in vigore fino al prossimo 30 settembre. L’ordinanza prevede il divieto, su tutto il territorio regionale, di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata alla luce solare nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.

Le disposizioni interessano diversi comparti particolarmente esposti al rischio caldo. Tra questi figurano l’agricoltura e il florovivaismo, compresi gli interventi di manutenzione del verde, oltre al settore edile, con riferimento anche ai cantieri stradali, allo sfalcio dell’erba e alle attività di controllo e verifica sui ponti. Lo stop riguarda inoltre le attività estrattive, come quelle svolte nelle cave, la logistica di piazzale e la consegna delle merci in ambito urbano. Quest’ultima categoria comprende anche le consegne effettuate utilizzando biciclette o veicoli a motore a due ruote.

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Sabaudia, via libera agli interventi per il controllo dei cinghiali nelle aree urbane

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Il Parco Nazionale del Circeo ha autorizzato il Parco Regionale dei Monti Aurunci a intervenire con proprio personale tecnico per il controllo e la cattura dei cinghiali presenti nelle aree urbane di Sabaudia.

Il provvedimento arriva dopo le attività di coordinamento avviate nelle scorse settimane tra il Comune di Sabaudia, la Regione Lazio, il Parco Nazionale del Circeo, il Parco dei Monti Aurunci e gli altri enti coinvolti nella gestione della presenza degli animali sul territorio.

Con l’autorizzazione, il Parco dei Monti Aurunci potrà mettere a disposizione personale, mezzi e attrezzature, oltre alle proprie competenze tecniche, per effettuare gli interventi necessari.

Si entra quindi nella fase operativa, con l’obiettivo di verificare e gestire la presenza dei cinghiali nelle zone urbanizzate di Sabaudia. Gli interventi saranno effettuati secondo le modalità previste dalle autorità competenti.

La decisione rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dagli enti per affrontare il problema della presenza dei cinghiali nelle aree frequentate dalla popolazione e garantire una gestione più efficace del fenomeno.

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