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A Terracina, due nuovi ingressi per Fratelli D’Italia: entrano Luca Caringi e Alessandra Feudi
TERRACINA – Entrano in Fratelli d’Italia due importanti esponenti politici locali: Luca Caringi e Alessandra Feudi. Per Caringi si tratta di un atteso ritorno nella sua casa politica, essendo stato il primo consigliere comunale di Terracina nell’allora neonato partito di Fratelli d’Italia, mentre Alessandra Feudi si è da poco affacciata all’attività politica rimanendo sempre all’interno del centrodestra. Sono stati gli stessi Caringi e Feudi ad esporre le motivazioni delle loro scelte politiche, oggi pomeriggio alla presenza, tra gli altri, dell’europarlamentare Nicola Procaccini, dell’On. Paolo Trancassini, Coordinatore Fratelli d’Italia Lazio e del Sen. Nicola Calandrini, Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia di Latina.
“E’ come se fossi tornato a casa – ha affermato Luca Caringi – Ho aderito a Fratelli d’Italia alla nascita del partito e poi ho vissuto l’importante esperienza nella amministrazione guidata da Nicola Procaccini. Alla chiusura di quella fase amministrativa avevo ritenuto completato un ciclo importante dal punto di vista politico e quindi avevo fatto altre scelte, anche perché si era perduta l’unità del centrodestra. Oggi finalmente quella unità è stata ritrovata non solo al governo centrale ma anche sui territori e questo mi ha indotto a riprendere il percorso politico insieme a tanti amici di viaggio in una famiglia, quella di FdI nei cui valori ho sempre creduto”.
“Ho avuto il piacere di iniziare la mia prima esperienza politica e amministrativa nel 2020, al fianco del compianto Valentino Giuliani, un caro amico, per sostenere la sua corsa a sindaco – ha detto Alessandra Feudi – Forte di quella esperienza, oggi entro in Fratelli d’Italia perché ritengo di poter continuare a portare avanti i valori del centrodestra. Questo passo significa, infatti, avere la possibilità di lavorare nell’unico partito italiano con un leader donna che è anche Presidente del Consiglio, un punto di riferimento per tutte le donne che si impegnano in politica”.
Nel suo intervento, Nicola Procaccini ha dichiarato: “Queste due importanti adesioni arrivano in un momento politicamente rilevante a livello locale, oltre che nazionale. Mi fa particolarmente piacere che Alessandra Feudi abbia deciso di condividere il nostro cammino, ho imparato a stimarla nel suo breve percorso politico, apprezzandone soprattutto l’impegno nel mettersi a disposizione della comunità. La scelta di Luca, poi, è qualcosa che mi coinvolge particolarmente, perché è persona che stimo dal punto di vista politico ma a cui sono legato anche sotto il profilo umano. Quella ferita causata da un distacco politico e che non si era rimarginata, oggi trova nuove prospettive a beneficio della comunità di Terracina e dell’intera provincia”.
Paolo Trancassini Coordinatore Fratelli d’Italia Lazio ha parlato di “un passaggio politico che ha un importante valore al di là della città di Terracina. Esso rappresenta, infatti, non soltanto un approdo importante nel percorso politico svolto da Luca e Alessandra in questi anni, confermando il loro radicamento all’interno della comunità politica e sociale della città. Si tratta, invece, di
un passaggio di rilievo anche perché siamo in prossimità della grande sfida per il cambiamento della Regione e il loro contribuito, come quello di tuti, sarà importante per sanare i disastri compiuti dalla sinistra in questi anni di governo regionale. Ecco perché le scelte di Luca e Alessandra ci danno ancora più forza ed entusiasmo”.
“Fratelli d’Italia si dimostra ancora una volta forza attrattiva. Lavoriamo costantemente per un sempre maggiore radicamento sui territori e questo è uno dei motivi per cui il nostro partito continua a crescere, alle urne ma anche nel numero di militanti e iscritti – Nicola Calandrini ha fermato – Ed è quanto accade oggi a Terracina con Alessandra Feudi e Luca Caringi, due figure di spicco che sono certo arricchiranno il partito con la loro esperienza e con il loro entusiasmo, accrescendo quell’azione di continuo rinnovamento che è in atto a Terracina come in ogni Comune dove Fratelli d’Italia è protagonista”.
Infine Fabio Minutillo, coordinatore di Fratelli d’Italia a Terracina, ha salutato Caringi e Feudi: “Accolgo con piacere la scelta di Alessandra e Luca e do loro il nostro benvenuto. E’ la testimonianza del grande lavoro che stiamo facendo sul territorio, sempre con l’attenzione rivolta alla città, alle tante esigenze di cittadini e imprese per cercare di migliorare la qualità di vita di tutti. Lo facciamo restando coerenti con i nostri valori e convinti che avremo il loro grande apporto per ascoltare la città e cercare di dare risposte concrete ai bisogni della gente ”.
APPUNTAMENTI
Il Premio Letterario Sportivo Invictus va a Emanuele Atturo per “Il mito dei bomber di provincia”
Cisterna di Latina ha decretato oggi il vincitore del Premio Letterario Sportivo Invictus che, giunto alla 7^ edizione, è diventato ormai un punto di riferimento per autori e case editrici che investono tempo e risorse per promuovere la cultura sportiva nel nostro paese. In pochi anni, infatti, il Premio si è affermato come uno dei principali riconoscimenti italiani dedicato alla letteratura sportiva, tanto da essere stato selezionato due anni fa, insieme al Premio Strega e a Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte.
Il Premio è organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio, il sostegno in qualità di main partner del Gruppo FS Ferrovie dello Stato italiane, e gode della media partnership di Rai Radio 1 Sport.
A Palazzo Caetani, durante la serata finale condotta dal giornalista RAI Sport e volto della Nazionale Alessandro Antinelli, è andato in scena un vero e proprio spettacolo sportivo prima dell’assegnazione dei premi ai cinque finalisti, decretati dalla giuria presieduta da quest’anno dal più grande atleta e dirigente paralimpico della storia, Luca Pancalli.
L’ex Presidente del CIP, ha raccolto il testimone di Davide Tizzano, bicampione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo, scomparso nel dicembre 2025, alla cui memoria è stato dedicato uno dei momenti più significativi della serata con l’istituzione del Premio Speciale “Davide Tizzano – L’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò, che lo ha ritirato dalle mani della famiglia Tizzano:
Un altro momento emozionante è stato quello della consegna dei premi speciali, a trenta anni dalle loro imprese olimpiche e paralimpiche di Atlanta, a due leggende dello sport azzurro: Valentina Vezzali e Paola Fantato. Infine, un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Cisterna Volley, rappresentato dai dirigenti, dall’intera squadra e dallo staff tecnico.
IL VINCITORE
La giuria del Premio, composta da giornalisti sportivi, atleti olimpici e dal gruppo dei grandi lettori, ha raggiunto un verdetto unanime. È “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), a trionfare nella 7^ edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Questa la motivazione: “Per aver celebrato con straordinaria sensibilità e arguzia letteraria il calcio romantico della provincia italiana. Un’opera che è anche una pagina di costume del nostro Paese, le cui radici affondano in quegli anni che hanno rappresentato l’età dell’oro del calcio italiano, ricordandoci il valore poetico e identitario dello sport più amato dagli italiani”.
Le parole di Atturo dopo la vittoria:
Così gli altri premi: premio Grandi Lettori “La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri); premio Enel “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd); premio Terna “Ghedo” di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (ed. Minerva); premio Blu Banca “Ago. Una vita da campione” di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli).
LE DICHIARAZIONI
«Anche quest’anno Invictus conferma la sua missione: raccontare lo sport attraverso la letteratura, restituendogli quella profondità fatta di sacrificio, resilienza e riscatto che va oltre il campo e la classifica» – le parole di Giovanni Di Giorgi, ideatore e organizzatore del premio:
«E’ con grande orgoglio – hanno sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore alla Cultura Maria Innamorato – che abbiamo accolto anche quest’anno il Premio Invictus, giunto ormai alla sua settima edizione a dimostrazione che il legame tra questa iniziativa targata Lab DFG e la città di Cisterna è ormai consolidato nel tempo e ci ha consentito e ci consente, di promuovere lo sport e i valori che esso racchiude».
«Lo sport è più che mai cultura, sociale, educazione, e diventa un patrimonio di valori che vogliamo trasferire alle nuove generazioni. Il Premio Letterario Sportivo Invictus è ormai un punto di riferimento a livello nazionale» il commento dell’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo:
ALBO D’ORO PREMIO INVICTUS
2020 ‘La via perfetta’ di Daniele Nardi, con Alessandra Carati (Einaudi)
2021 ex-aequo ‘La cena degli dei di Marino Bartoletti’ (Gallucci) e ‘Le Canaglie’, di Angelo Carotenuto (Sellerio)
2022 ‘Il diamante è per sempre’, di Mario Salvini (Terre di Mezzo)
2023 ‘Pantani per sempre’, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno)
2024 ‘La forma dei sogni’, Andrej Longo (Sellerio)
2025 ‘Provaci ancora, mister Cascione’ di Marco Marsullo (Feltrinelli)
2026 ‘Il mito dei bomber di provincia’ di Emanuele Atturo (ed. Einaudi)
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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