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Festa dell’Albero, presi in consegna cento alberi e arbusti donati dai carabinieri Forestali, saranno piantumati a Latina

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LATINA – Latina si prepara a celebrare la Festa Nazionale degli Alberi e Festa dell’Albero che ricorre il 21 novembre. Lo farà con una serie di iniziative promosse dal Progetto Mediazione Sociale del Comune di Latina e realizzate nei parchi cittadini da martedì a sabato della prossima settimana. Saranno messi a dimora circa cento, tra alberi e arbusti appartenenti alla flora mediterranea.

E proprio ieri, un gruppo di cittadini attivi, con i responsabili della coop Il Quadrifoglio che gestisce il progetto Mediazione Sociale e con l’assistenza dei giardinieri comunali, sono andati a Sabaudia, nel vivaio Pantaleone dei carabinieri per la Tutela della Biodiversità di Fogliano per prendere in consegna le piante. Poi, il 21, giorno della ricorrenza ufficiale, prenderanno il via le piantumazioni.

“Le iniziative  – spiega il responsabile del Patto di Collaborazione Gli Alberi di Nascosa, Bruno Fontanarosa – si terranno in diversi punti della città, cominciando con la prima, martedì 21 novembre, nella scuola De Amicis del quartiere Nicolosi. Si proseguirà poi giovedì 23 a Latina Scalo con piantumazioni al Monumento ai Caduti e al Centro Minori di Via della Stazione e il giorno successivo in Parco Susetta Guerrini con il Patto di collaborazione Gli Alberi di Nascosa, l’associazione Quartieri Connessi, con gli alunni dell’Ic Don Milani e tutti i cittadini che vorranno esserci. A seguire, sabato 25 saremo in Parco San Marco per piantare circa 25 piante e anche qui parteciperanno tantissimi cittadini perché l’area verde è molto frequentata e c’è anche lì un Patto di Collaborazione. Da dire  – conclude – anche che siamo riusciti a coinvolgere anche due vivai di Latina, il Paradise e i Giardini di Marzo che hanno donato 200 crisantemi che metteremo a dimora in questi giorni. Poi, i cittadini dovranno curare queste piante, che per attecchire hanno bisogno di almeno tre anni”.

L’invito è quello di partecipare, aderendo o formando un Patto di Collaborazione che prevede la sottoscrizione di un impegno preciso con il Comune. L’Ente autorizza così il cittadino a intervenire sul bene pubblico e il cittadino ha il vantaggio di essere assicurato durante questo suo impegno per la comunità.

IL RACCONTO di Bruno Fontanarosa

La festa nazionale è stata istituita nel 2011, con la Legge n.10 del Ministero dell’Ambiente, con l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani.

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A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio

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SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.

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Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga:  intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova

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Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.

Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.

Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.

Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.

L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.

«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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