AMBIENTE
Ente Parco del Circeo ancora senza direttore, il Presidente Marzano: “Si vuole bloccare l’Ente”
SABAUDIA – “Sono trascorse due settimane da quando abbiamo inviato la ennesima nota per sollecitare la nomina del Direttore del Parco (con terna di nominativi individuata ben 11 mesi fa) e non ci è giunta alcuna risposta dalle istituzioni interessate. A questo punto, considerato che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica non ha provveduto nemmeno alla nomina di tre rappresentanti della Comunità del Parco all’interno del Consiglio direttivo dell’Ente (indicati dai Comuni di Latina, San Felice Circeo e Ponza nell’estate del 2022) non consentendo ai Comuni di avere una propria voce nell’organo di governo del Parco e non riuscendo a trovare spiegazioni razionali su questa situazione di impasse, ci viene il dubbio che il vero intento sia un altro”. Il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo non usa mezzi termini e in una nota rimarca tutta l’amarezza e la preoccupazione per una situazione che penalizza l’Ente e impedisce anche gli investimenti necessari non essendoci chi firma gli atti. E’ tutto bloccato.
Le domande di Marzano sorgono spontanee: “Le azioni come quelle portate avanti per bloccare il poligono di tiro ai Pantani dell’Inferno, l’organizzazione di mega concerti sulle spiagge tutelate e molte altre iniziative intraprese per difendere il territorio del Parco, sono forse alla base degli ostacoli che impediscono la nomina del Direttore?”.
“In questi mesi – scrive il Presidente – si è avuta l’impressione che ci sia stata una regia che ha cercato di destabilizzare l’Ente Parco, di logorarlo agendo sulla sua operatività, soprattutto attraverso la mancata nomina del Direttore, figura fondamentale per il funzionamento di un Ente di questo tipo. Il concreto sospetto è che si sia cercato di bloccare l’Ente, impedendogli soprattutto di realizzare i tanti progetti già finanziati, per poi eventualmente poter affermare che dato che non funziona nulla è necessario intervenire. Ma noi imperterriti, siamo andati dritti per la nostra strada, non piegandoci alle istanze che ritenevamo non rispettose delle finalità prioritarie del Parco, cioè quelle della tutela ambientale, della difesa degli habitat e delle specie animali e vegetali presenti, della conservazione dei meravigliosi paesaggi custoditi. Pertanto, le motivazioni di quanto sta accadendo potrebbero essere le seguenti: aver contrastato le esercitazioni armate dell’esercito in aree altamente tutelate, ma svolte normalmente negli ultimi trenta anni; aver contrastato l’organizzazione di eventi sulle spiagge del Parco con migliaia di persone che ballano al
ritmo prodotto da roboanti impianti di amplificazione; l’impedimento alla realizzazione di fuochi d’artificio nelle strutture turistiche della costa; il proposito di eliminare dal Piano del Parco la
previsione di realizzare qualche centinaio di posti barca nei laghi del territorio protetto; l’aver attuato procedure trasparenti, con criteri oggettivi di valutazione dei Curricula, per l’individuazione della terna di nominativi per la nomina del Direttore dell’Ente; aver contrastato l’esercizio della pesca a strascico nelle ZSC marine gestite dall’Ente Parco; aver portato avanti molte altre attività tipo quelle elencate, mostrando attenzione alle azioni e agli obiettivi che la legge quadro sulle Aree protette individua quali priorità per gli Enti gestori dei Parchi. Per tutte queste motivazioni è ipotizzabile che qualcuno si sia organizzato per bloccarci? Non abbiamo mai pensato di denunciare gli eventuali responsabili di questa situazione, ma valuteremo con attenzione le diversità di comportamento rispetto alle altre Aree protette di rilievo nazionali e le rappresenteremo a tutti i livelli.
Difenderemo – conclude – l’idea che un’Area protetta, così preziosa per i suoi infiniti valori naturalistici e paesaggistici, non possa essere trasformata in una sorta di Disneyland utile solo all’arricchimento di pochi”.
AMBIENTE
Aumentano i cinghiali al Lido di Latina, Circeo e Sabaudia, il Parco: “Al via il piano d’intervento”
LATINA – Nelle ultime settimane si sono fatti sempre più frequenti gli avvistamenti di intere famiglie di cinghiali nel centro di Sabaudia, a San felice Circeo e a Latina Lido con apprensione crescente tra residenti e turisti. Un problema affrontato oggi nel corso della riunione congiunta tra Comunità del Parco Nazionale del Circeo, alla presenza dei Sindaci e della Regione Lazio, e il Consiglio Direttivo del medesimo Ente Parco, alla presenza della Presidente Emanuela Zappone e del Direttore Stefano Donati, per condividere le possibili linee d’azione.
“Nell’immediato, d’intesa con la competente Direzione della Regione Lazio, sarà elaborato in sede congiunta dai Comuni e dall’Ente Parco un Piano d’Intervento per contenere gli ungulati, nel rispetto delle direttive del Ministero dell’Ambiente in materia. In definitiva, la linea prescelta è di ridurre la presenza di cinghiali negli abitati e ricondurre i selvatici nel loro ambiente naturale”, si legge in una nota dell’Ente Parco.
«Esprimo piena soddisfazione per l’esito dell’incontro di oggi, che rappresenta un importante passo avanti nell’affrontare una criticità che interessa da vicino il nostro territorio. Di fronte a temi così delicati, è fondamentale che ogni istituzione metta a disposizione le proprie competenze per costruire un percorso condiviso e individuare soluzioni efficaci – ha dichiarato ha dichiarato la Presidente dell’Ente Parco, Emanuela Zappone – Come Ente Parco continueremo a garantire il nostro contributo con responsabilità e spirito di servizio, consapevoli che il confronto tra istituzioni sia lo strumento più efficace per coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze delle comunità locali. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Comunità del Parco per il contributo assicurato a questo percorso condiviso e al suo Presidente, Alberto Mosca, per il prezioso lavoro di raccordo svolto, i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco per aver condiviso con convinzione questo percorso e l’Assessore della Regione Lazio al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, per la costante attenzione riservata al nostro territorio, per la sensibilità dimostrata verso le criticità emerse e per l’approccio concreto con cui ha contribuito all’individuazione delle soluzioni più adeguate. Il lavoro avviato oggi rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. La continuità dell’azione istituzionale e la sinergia istituzionale faranno la differenza nella gestione di un fenomeno destinato a richiedere attenzione anche negli anni a venire”, conclude Zappone.
AMBIENTE
Campagna antincendio boschivo. La Regione Lazio rafforza i dispositivi: oltre 700 mezzi e 7 elicotteri
Come ogni anno, la Protezione civile della Regione Lazio sta affrontando la campagna estiva AIB antincendio boschivo, iniziata il 15 giugno scorso, per concludersi il prossimo 15 ottobre.
La Protezione civile del Lazio metterà in campo tutte le risorse disponibili:
- volontari specificamente formati per l’antincendio boschivo con una dotazione complessiva superiore a 700 mezzi dedicati alla attività di spegnimento.
- una flotta composta da 7 elicotteri di cui 2 bimotore e 5 monomotore, in servizio già a far data dal 1° giugno
- Sono di prossima sottoscrizione le Convenzioni con le oltre 230 Organizzazioni di Volontariato di protezione civile iscritte nelle classi A e B dell’elenco territoriale della Regione Lazio.
- In aggiunta alle risorse regionali, è stato definito l’Accordo di collaborazione annuale con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Lazio per la sottoscrizione del quale è stata stanziata la somma di 3,1 milioni di euro.
- La Regione Lazio ha riconfermato per il 2026 il gemellaggio AIB nel sud pontino, riorganizzando a Fondi (LT), dal 5 luglio al 18 agosto, un presidio realizzato con il contributo di volontari provenienti da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada..
Incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nell’intero anno 2025
Il totale degli incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nel corso dell’intero anno 2025 (e non nella sola finestra di campagna) è pari a n. 2.953, così ripartiti per provincia: Frosinone 380, Latina 997, Roma 1.278, Rieti 71, Viterbo 227.
Incendi boschivi 2025 rilevati dal Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio
I dati che seguono, rilevati al termine del periodo di rilevamento dai Reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio, riguardano gli incendi boschivi 2025 nella Regione Lazio, suddivisi per provincia, con indicazione della superficie percorsa dal fuoco (boscata e non boscata). Il numero di incendi indicato non tiene conto degli eventuali interventi ripetuti riferiti al medesimo incendio, anche in giornate differenti: il dato non è pertanto direttamente comparabile con i conteggi di intervento riportati al paragrafo precedente.
| Provincia | Numero | Sup. boscata (ha) | Sup. non boscata (ha) | Totale (ha) |
| Frosinone | 95 | 1.537,8005 | 386,2658 | 1.924,0663 |
| Latina | 149 | 2.957,1933 | 202,2399 | 3.159,4332 |
| Rieti | 18 | 28,4424 | 4,0822 | 32,5246 |
| Roma | 38 | 114,9113 | 336,5081 | 451,4194 |
| Viterbo | 9 | 43,3182 | 261,7935 | 305,1117 |
| Totale Lazio | 309 | 4.681,6657 | 1.190,8895 | 5.872,5552 |
La campagna 2026 in corso
I dati parziali, disponibili al 26 luglio, confermano il trend positivo: 569 gli incendi gestiti finora (di cui 112 boschivi), a fronte di 195 ore di volo della flotta regionale, dato consolidato al 22 luglio, e 134 interventi elicottero complessivi. Circa 2.700 le squadre di volontari già impiegate, per oltre 7.500 giornate/uomo garantite, dato consolidato al 22 luglio, mentre le richieste inoltrate al Dipartimento nazionale per il concorso della flotta aerea nazionale sono finora 56.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 15
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