PRIMO PIANO
Riattivato a Terracina l’ambulatorio medico-turistico
TERRACINA – È stato riattivato anche quest’anno l’Ambulatorio Medico Turistico in via Roma al civico 119, che oltre al servizio durante la stagione estiva a supporto del Pronto Soccorso dell’Ospedale Fiorini, sarà attivo per tutto l’anno con altre attività di prevenzione e informazione grazie all’Associazione Medica Terracinese. A partire da quest’anno, infatti, e per tre anni, l’Amministrazione Comunale ha concesso in comodato d’uso i locali di via Roma, accanto alla Chiesa del SS Salvatore, all’Associazione Medica Terracinese. L’Ambulatorio Medico Turistico sarà operativo fino al 15 settembre, e in particolare nei mesi di luglio e di agosto è operativo tutti i giorni, compresi la domenica e i festivi, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00, mentre a settembre sarà operativo nei fine settimana sempre con gli stessi orari, dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20. Da settembre poi l’Ambulatorio resterà aperto per attività medica di pubblica utilità, come la prevenzione sanitaria, lo screening dell’ipertensione e delle malattie metaboliche, attività informativa sulla nutrizione, iniziative in ambito psicologico e vaccinazioni. I locali sono stati concessi in comodato d’uso gratuito all’Associazione, con un rimborso annuale per le prestazioni sanitarie erogate ai residenti e ai turistici, per i farmaci e per l’attrezzatura.
Il servizio di Ambulatorio Medico Turistico riveste una grande importanza considerati gli ingenti flussi di turisti che si concentrano in Città durante la stagione estiva e che inevitabilmente vanno a riversarsi sul Pronto Soccorso del Fiorini.
«Durante l’estate aumentano le prestazioni richieste al Pronto Soccorso Ospedaliero, sovraccaricandolo e snaturando la funzione propria di risposta urgente. Prestazioni che spesso, invece, possono essere affrontate in ambito ambulatoriale, per questo l’Ambulatorio Medico Turistico riveste un ruolo strategico. Un ringraziamento all’Associazione Medica Terracinese, che da più di dieci anni organizza e coordina l’Ambulatorio, grazie alla dedizione dei medici e dei farmacisti associati», ha dichiarato l’Assessore al Turismo Alessandra Feudi.
«Un servizio davvero importante per la stagione estiva per i turisti come per i cittadini. L’Associazione Medica Terracinese ancora una volta si rivela una risorsa estremamente preziosa, e ora grazie anche al coinvolgimento di tanti giovani colleghi i nostri locali di via Roma resteranno aperti per tutto l’anno offrendo altri servizi, tra cui lo screening e la prevenzione, per tutti i cittadini», ha dichiarato il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti.
CRONACA
San Felice Circeo, contro il vandalismo guardie armate e non
SAN FELICE CIRCEO – Un servizio straordinario di vigilanza notturna per proteggere il patrimonio storico e culturale, l’arredo urbano e i beni pubblici di San Felice Circeo. La misura, attiva dal 24 luglio al 10 settembre, prevede l’impiego di personale di vigilanza armata e non armata durante il periodo di maggiore afflusso turistico. Gli operatori, che opereranno sotto il coordinamento della Polizia Locale, svolgeranno attività di tutela del patrimonio nel Centro Storico, con particolare attenzione alla prevenzione di danneggiamenti e atti vandalici. Il servizio comprende inoltre la sorveglianza armata notturna dell’intero territorio comunale. Lo comunica il Comune in una nota.
«Rafforziamo il presidio del territorio nelle ore notturne con un servizio dedicato alla tutela del nostro patrimonio storico e culturale, dell’arredo urbano e dei beni della comunità – dichiara il sindaco Monia Di Cosimo –. Nei mesi estivi San Felice Circeo registra un forte aumento delle presenze ed è necessario affiancare ai controlli ordinari ulteriori strumenti di prevenzione».
«Ringrazio il delegato alla Sicurezza Fabrizio Vittori per l’impegno e per il lavoro svolto nel seguire l’attivazione di questa misura – prosegue il sindaco –. È un intervento concreto, pensato per prevenire gli atti vandalici, proteggere il patrimonio pubblico e contribuire alla sicurezza e alla vivibilità del territorio».
CRONACA
Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”
SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.
“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.
“Non si tratta di un semplice episodio di vandalismo, ma di un attacco diretto allo Stato, alle sue istituzioni, ai funzionari pubblici che quotidianamente, spesso in condizioni estremamente difficili, garantiscono il rispetto della legge in uno dei territori più complessi del Paese – commenta Vittorio Simeone – . Per questo motivo la FP CGIL esprime piena solidarietà alla Direttrice dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, dott.ssa Annamaria Miraglia, che, con senso delle istituzioni, coordina un gruppo di funzionari ispettivi e amministrativi che, pur in condizioni di gravissima carenza di organico, continua a garantire risultati di assoluto rilievo nella lotta al lavoro nero, al caporalato e alle violazioni in materia di sicurezza. La vicenda di Sezze – aggiunge Simeone – mette in luce anche una realtà non più accettabile: molti ispettori sono costretti a utilizzare mezzi propri per svolgere attività istituzionali, a causa della cronica insufficienza delle autovetture di servizio”.
CRONACA
Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna
Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.
La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.
Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.
La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.
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