CRONACA
A Latina e Cisterna McDonald’s e Banco Alimentare del Lazio donano 200 pasti caldi a settimana a chi è in difficoltà
LATINA – La quinta edizione di Sempre aperti a donare arriva a Latina e provincia, dove McDonald’s, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald e Banco Alimentare del Lazio donano insieme 200 i pasti caldi a settimana a chi vive in condizioni difficili e precarie, e allo stesso tempo offrono un momento di conforto e convivialità a chi è più fragile. Coinvolti nel progetto i punti Mc di Latina in viale Pierluigi Nervi, Centro Commerciale Latina Fiori, via Romagnoli, in via Isonzo e di Cisterna di Latina in via Nettuno. “I team di lavoro dei ristoranti si occupano dei pasti, ritirati e distribuiti alla Parrocchia SS Pietro e Paolo di Latina, all’Istituto per la Famiglia sezione 405 ODV di Cisterna di Latina e all’associazione “Le ali solidali” di Latina”, spiegano i promotori.
Le donazioni in provincia di Latina, dove McDonald’s conta 11 ristoranti, sono parte di Sempre aperti a donare, l’iniziativa benefica di McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald nata durante la pandemia per dare conforto ai più bisognosi e sostenere le comunità locali in un momento di emergenza. Da allora, il progetto è stato rinnovato di anno in anno e nelle ultime 4 edizioni ha permesso di donare, grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio e altre centinaia di organizzazioni caritatevoli locali, oltre 750mila pasti caldi in tutta Italia.
La nuova edizione punta, entro maggio 2025, a offrire 250.000 mila pasti caldi per arrivare così al traguardo di 1 milione di pasti donati dal lancio dell’iniziativa, avvenuto nel 2020.
Sempre aperti a donare è parte integrante di I’m Lovin It Italy che, attraverso progetti e iniziative concrete, esprime e riassume l’impegno di McDonald’s per il sistema paese.
CRONACA
Fondi, minaccia di morte l’ex convivente e tenta di aggredirla davanti ai Carabinieri: arrestato
Minacce di morte all’ex convivente e un tentativo di aggressione avvenuto all’interno della Tenenza dei Carabinieri di Fondi, davanti ai militari e al figlio minore della donna. È stato arrestato un uomo di 43 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a un provvedimento di ammonimento del Questore.
L’intervento dei Carabinieri è scattato nella tarda serata di domenica, dopo le segnalazioni della donna che avrebbe ricevuto numerosi messaggi dall’ex convivente attraverso una piattaforma di messaggistica. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe già reso protagonista di comportamenti analoghi, denunciati dalla vittima anche in passato.
Preoccupata per la situazione, la donna si è recata presso la Tenenza dei Carabinieri di Fondi insieme a un’amica. Poco dopo il 43enne l’avrebbe raggiunta direttamente negli uffici del Comando.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe ripetutamente minacciato di morte l’ex convivente e avrebbe tentato di aggredirla fisicamente, anche alla presenza del figlio minore della donna. L’intervento immediato dei militari ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.
Al termine degli accertamenti, il 43enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Considerata la natura dei fatti e il presunto contesto di reiterazione delle condotte, è stata attivata la procedura prevista dal Codice Rosso, su direttiva del Procuratore della Repubblica.
L’uomo è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Latina, tre furti in quattro mesi al Caffè Poeta: Luca Targa scrive alle istituzioni
Tre furti con scasso in quattro mesi, due dei quali negli ultimi venti giorni. L’ultimo nella notte tra il 25 e il 26 agosto al Caffè Poeta Bistrot Letterario di Piazza del Popolo, nel centro di Latina. Dopo l’ennesimo episodio, il proprietario Luca Targa ha deciso di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni e alla città con una lettera aperta.
Targa racconta di aver scelto, lo scorso aprile, di dare nuova vita a uno storico locale del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone. Un progetto nato con l’obiettivo di contribuire alla vita del centro attraverso ristorazione, libri, incontri, presentazioni, musica e iniziative culturali. Ma negli ultimi mesi l’attività è stata ripetutamente colpita dai ladri.
Da qui la riflessione sulla situazione di Piazza del Popolo e, più in generale, sul significato della sua pedonalizzazione. «Possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico?», si chiede Targa, sostenendo che una piazza pedonale dovrebbe essere soprattutto uno spazio nel quale le persone abbiano voglia di fermarsi e vivere il luogo.
Secondo il titolare del Caffè Poeta, oggi Piazza del Popolo presenta alcune criticità: mancherebbero sufficienti panchine e zone d’ombra, oltre a servizi e occasioni di socialità. Allo stesso tempo, sottolinea, alle attività presenti vengono poste limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli eventi culturali, musica dal vivo e iniziative di animazione.
«Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone», scrive Targa.
Il proprietario del Caffè Poeta precisa di non voler chiedere una trasformazione della piazza in un luogo rumoroso né mettere in discussione il diritto dei residenti alla tranquillità. La richiesta è invece quella di «regole chiare, equilibrate e ragionevoli» che permettano alle attività di contribuire alla vita dello spazio pubblico attraverso presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo e piccoli eventi culturali, in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete.
Nella lettera viene quindi chiesto all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le attività commerciali della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine. Tra le proposte avanzate, una maggiore presenza di sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente per gli eventi.
«Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla», sottolinea Targa, secondo il quale la pedonalizzazione dovrebbe rappresentare «l’inizio di un progetto, non la sua conclusione».
La questione della sicurezza resta però sullo sfondo e assume particolare rilievo dopo i tre furti subiti dall’attività. Per il titolare, rendere il centro maggiormente vissuto significa anche creare condizioni che favoriscano la presenza delle persone e il presidio sociale degli spazi.
«Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise», conclude Targa. E affida alla sua lettera un ultimo messaggio: «Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città».
CRONACA
Cori, 880mila euro per la messa in sicurezza del muro vicino alla chiesa di Santa Maria della Pietà
Via libera della Giunta comunale di Cori al progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero e la messa in sicurezza del muro perimetrale adiacente alla storica chiesa di Santa Maria della Pietà. L’intervento, approvato con la delibera numero 58 del 20 agosto, ha un valore complessivo di 880mila euro ed è finanziato dal Ministero dell’Interno, a seguito della richiesta presentata dall’Amministrazione comunale.
L’opera rientra nei programmi nazionali per la riduzione del rischio idrogeologico e punta a risolvere le criticità strutturali e geotecniche riscontrate nel tratto di muro compreso tra piazza Mattei e piazza Santa Maria della Pietà. Le condizioni della struttura hanno infatti avuto ripercussioni anche sulla sicurezza della circolazione pedonale e veicolare nella zona.
Il progetto prevede interventi di consolidamento attraverso micropali in calcestruzzo armato, tubolari in acciaio e tiranti passivi, oltre a specifiche opere di chiodatura e messa in sicurezza del muro prospiciente piazza Mattei. Previsto anche il restauro conservativo delle superfici murarie storiche.
L’intervento comprenderà inoltre la riqualificazione degli spazi pubblici, con il ripristino parziale della pavimentazione originaria in sampietrini, l’installazione di nuovi elementi di arredo urbano e la posa della segnaletica.
«Un intervento importante – dichiarano il sindaco Mauro Primio De Lillis e l’assessore ai Lavori Pubblici Ennio Afilani – perché si provvederà alla messa in sicurezza del muro perimetrale adiacente alla chiesa di Santa Maria della Pietà, che da anni presenta evidenti segni di fessurazione, rendendo la zona meno sicura e condizionando sia la circolazione pedonale che quella veicolare su piazza Mattei».
L’obiettivo, spiegano gli amministratori, è quindi duplice: garantire maggiore sicurezza e decoro nell’area e, allo stesso tempo, tutelare il valore storico e architettonico di uno dei luoghi caratteristici del centro di Cori.
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