APPUNTAMENTI
A Ponza e Zannone la terza edizione delle Passeggiate Poetiche
PONZA – Le Passeggiate Poetiche a Ponza approdano alla terza edizione, dopo il successo dei primi due appuntamenti ad aprile e novembre 2024. Il debutto nel 2025 sarà alla scoperta di Ponza e Zannone, con tre giornate durante le quali si incontreranno contadini che presidiano orti e vigneti, ricercatori che conducono da tempo ricerche sull’isola, produttori virtuosi, artisti e le tante storie che questi luoghi straordinari hanno da raccontare: in particolare i racconti sull’ex miniera di bentonite divenuti uno spettacolo inedito tra teatro e musica, che andrà in scena per la prima assoluta il sabato 5 aprile.
L’iniziativa rientra tra le attività che l’APS Exotique sta portando avanti nell’ambito del progetto DMO dai Monti Lepini al Mare, di cui le Isole Ponziane rappresentano il terminale a Sud di questo straordinario territorio. Il programma è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Ponza, avvalendosi della collaborazione con il Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane-APS e con il supporto della proloco di Ponza, con l’intento di valorizzare gli aspetti storico-culturali e naturalistici più rilevanti che caratterizzano le isole ponziane, con l’inconfondibile stile di Exotique attraverso un cammino lento e una dose massiccia di poesia.
Disponibilità Limitata | Prenotazione obbligatoria al 329.8424810
IL PROGRAMMA
Venerdì 4 aprile 2025
ore 12:00 | Passeggiata Poetica a Punta Incenso in compagnia di Ponzesi che presidiano orti e vigneti
Il cammino inizierà da Santa Maria attraverso un percorso negli orti di Ponza fino a raggiungere Punta Incenso, tra panorami mozzafiato e il profumo inconfondibile del mediterraneo. Durante il cammino incontreremo agricoltori ponzesi che ci racconteranno dei loro raccolti e delle loro vigne, quel presidio quotidiano a difesa delle tradizioni e dell’immenso patrimonio rurale che custodiscono da secoli. Arrivati a Punta Incenso, in un contesto bucolico e immaginifico, attenderemo l’ora del tramonto, osservato da un punto di vista privilegiato. A condurci lungo il percorso: la guida esperta Domenico Scotti.
*pranzo e cena bucolici al sacco negli orti ponzesi
Sabato 5 aprile 2025
ore 10:00 | Passeggiata Poetica dal Monte Core a Le Forna con lo spettacolo finale “Il Bianco e il Blu: echi e storie della miniera di bentonite di Ponza” con Gianluca Bondi, Ilaria Restifo, Gianluca Battista. Regia – Gianluca Biondi. Drammaturgia – Ilaria Restifo
Musiche – Gianluca Battista
La Passeggiata Poetica di sabato sarà un lungo e stimolante cammino da Santa Maria fino al Monte Core, lungo uno dei sentieri più suggestivi e panoramici dell’isola, fino a raggiungere Le Forna.
La prima tappa del cammino sarà l’incontro con i ricercatori Antonia De Michele, Geo-antropologa presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre, e Pietro Agnoletto, Geografo visuale presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, entrambi da tempo sull’isola per il progetto “Islands 4 Future” finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di Next Generation EU. Un progetto di Rilevante Interesse Nazionale interdisciplinare (geografia, antropologia e pedagogia) che coinvolge vari ricercatori che mira a promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale con il coinvolgimento dei giovani, favorendo l’educazione alla sostenibilità e alla protezione ambientale e contribuendo all’arricchimento del capitale sociale nelle isole. Un obiettivo cruciale è quello di incentivare i processi di valorizzazione e cura del territorio, promuovendo la consapevolezza dei giovani, la loro capacità di azione culturale nello spazio, e il loro ruolo di “custodi del patrimonio”, temi da sempre cari al progetto Passeggiate Poetiche.
Arrivati a Le Forna, in un paesaggio lunare di archeologia industriale un tempo sede dell’ex miniera di bentonite andrà in scena lo spettacolo tra teatro e musica “Il Bianco e il Blu: echi e storie della miniera di bentonite di Ponza” a cura di Sinestesia Teatro.
Un modo poetico per promuovere la conoscenza di un sito dove per anni si sono incrociati i destini di molti Ponzesi, segnandone la storia futura.
Mise en espace in chiave Brechtiana degli eventi avvenuti dalla scoperta della Bentonite sull’isola di Ponza. Un Teatro che documenta, informa e gioca con la storia per raccontare cose serie, ma anche un modo per riposare il corpo dopo la Passeggiata e tenere alta la curiosità sulla controversa storia della miniera dal colore bianco.
Un’opportunità per favorire il recupero della memoria e dei luoghi, utilizzando un linguaggio facile ed intuitivo come quello del teatro, per ri-trovarsi Comunità e ri-stabilere nuove Connessioni.
Domenica 6 aprile 2025*
ore 9:00 | Passeggiata Poetica alla scoperta dell’isola di Zannone nel Parco Nazionale del Circeo
La Passeggiata Poetica di domenica ci porterà da un’isola all’altra dell’arcipelago grazie ai barcaioli ponzesi, che ci traghetteranno con la sapiente guida Domenico Scotti alla scoperta di Zannone, annessa al Parco Nazionale del Circeo dal 1979 e uno dei 5 ambienti in cui è suddivisa l’area protetta. L’isola si presenta come uno scrigno di biodiversità che ne fa un inno alla Natura Selvaggia.
*pranzo in barca
Nota bene: in caso di maltempo che non consenta l’attracco all’isola di Zannone si effettuerà in alternativa il seguente programma:
ore 9:00 | Passeggiata Poetica al Monte Guardia, uno dei luoghi più belli e panoramici dell’isola di Ponza
APPUNTAMENTI
A Sermoneta omaggio a Franco Califano con “La Porta Aperta”
Sarà il Belvedere del centro storico di Sermoneta a ospitare venerdì 28 agosto, alle 20.45, “La Porta Aperta”, serata dedicata a Franco Califano, tra i protagonisti più riconoscibili della musica e della poesia italiana. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sermoneta in collaborazione con l’amministrazione comunale, con il Presidente del Consiglio comunale delegato alla Cultura Pierluigi Torelli, nell’ambito del cartellone di “Eventi d’Estate a Sermoneta”. L’ingresso è libero. La serata sarà costruita intorno al repertorio del “Califfo”. Sul palco saranno presenti Frank Onorati, Sara Frediani, Gianluca Masracchio e Mattia Sibilia. Alla serata parteciperanno inoltre Raffaele Esposito, Luciano Bonanni e Moira Chiarello. Gli artisti proporranno una selezione di brani che hanno segnato la carriera di Califano, alternando musica e parole. “La Porta Aperta” richiama così una delle caratteristiche più note dell’artista romano: una scrittura diretta, legata alla quotidianità, ai rapporti personali e alle contraddizioni della vita. Franco Califano, morto nel 2013 a 74 anni e seploto ad Ardea, è stato cantautore, poeta e autore di testi per alcuni tra i più importanti interpreti della musica italiana. Nel corso della sua carriera ha scritto per artisti come Mina, Ornella Vanoni e Mia Martini. Tra le sue canzoni più conosciute ci sono “La musica è finita”, “Minuetto”, “Tutto il resto è noia” e “Avventura con un travestito”.
APPUNTAMENTI
Terracina presenta l’VIII Palio delle Contrade Giovedì: dal 4 al 6 settembre il Centro Storico Alto torna a vivere tra cortei, sbandieratori, teatro popolare e sapori della tradizione.
Sarà presentata giovedì 27 agosto alle ore 19:30, presso il Centro Anziani Terracina in Via dei Volsci, ex sede del Tribunale, l’VIII edizione del Palio delle Contrade di Terracina. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati il programma, le attività e i protagonisti della manifestazione, in calendario il 4, 5 e 6 settembre nel Centro Storico Alto. Il Palio è una rievocazione storica di eventi liberamente tratti dalla documentazione d’archivio della città relativa al periodo medievale.
Le otto contrade – San Giovanni, La Palma, Santi Quattro, Posterula, Mura San Paolo, Castello, Campo dei Fiori e Cipollata – torneranno a incontrarsi in una manifestazione che unisce ricerca storica, partecipazione popolare e valorizzazione del patrimonio culturale di Terracina. I momenti rievocativi principali saranno il Bando Cittadino, il Giuramento delle Contrade, il Corteo Storico e la Disfida degli Arcieri.
Alle cerimonie si affiancheranno le esibizioni degli Sbandieratori di Cori, arcieri, cantastorie, giocolieri e giullari, insieme a musica, artigianato, antichi mestieri, canti e balli popolari nelle vie e nelle piazze del Centro Storico Alto. Tornerà anche All’Osteria delle Otto Contrade, a Piazza Portanova, con pietanze ispirate alla cucina medievale e prodotti tipici.
Tra gli appuntamenti serali figura il Teatro Popolare con San Tommaso e il Miracolo delle aringhe… e del vino, ovvero La Grande Disputa delle Aringhe di San Tommaso: una commedia brillante liberamente ispirata al Miracolo delle Aringhe attribuito a San Tommaso d’Aquino, scritta da Mimmo De Rosa da un’idea di Venceslao Grossi e messa in scena dal gruppo teatrale I Terracinesi.
Il momento centrale arriverà domenica 6 settembre: il Corteo Storico attraverserà il centro da Piazza Cipollata a Porta Albina, con epicentro a Piazza Municipio, davanti alla Cattedrale, al Palazzo Vescovile e al Palazzo Comunale.
Qui si svolgeranno la Disfida degli Arcieri, la premiazione della contrada vincitrice e l’esibizione degli Sbandieratori di Cori. La festa proseguirà fino a tarda sera con degustazioni, spettacoli e intrattenimento. L’VIII edizione è realizzata con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina e con il contributo del Comune di Terracina. La manifestazione è promossa e organizzata dalla Associazione Socio Culturale Anziani Centro Storico APS Terracina, presieduta da Achille Masci, con la collaborazione delle associazioni e delle realtà culturali indicate nel programma ufficiale
APPUNTAMENTI
Polisportiva Carso, sessant’anni di sport per crescere: «Prima dei campioni, vogliamo formare uomini»
Dalle origini della Lazio Carso al nuovo campo di Sermoneta, Alberto Spelda racconta la storia di una società che ha fatto della formazione dei ragazzi la propria missione. E guarda al futuro con nuovi progetti, dall’attività femminile allo sport inclusivo per bambini con disabilità.
C’è una storia che parte dal 1957 e che continua ancora oggi sui campi di calcio di Borgo Carso ed oggi anche a Sermoneta. È quella della Polisportiva Carso, nata inizialmente come Lazio Carso dall’iniziativa di un gruppo di amici del borgo, tra barbieri, artigiani, contadini e appassionati di calcio. A raccontarla è Alberto Spelda, uno dei fondatori della Polisportiva nella sua seconda fase e figlio di Vincenzo Spelda, che fu tra i promotori della società originaria.
«Era la squadra del Borgo», ricorda Spelda. «Un gruppo di ragazzi e persone che si mettevano insieme, come si faceva una volta». Nel 1969 la società cambia nome e diventa ufficialmente Polisportiva Carso, proseguendo per anni la propria attività nei campionati provinciali.
Una svolta arriva nei primi anni Duemila, quando Roberto Simonetta e Gennaro Del Prete si avvicinano alla società chiedendo la possibilità di utilizzare gli spazi per sviluppare il settore giovanile. Da quel momento prende forma un percorso che porterà la Polisportiva Carso a costruire un vivaio capace di raggiungere anche le categorie regionali ed élite, ottenendo per diversi anni risultati di rilievo nelle classifiche di merito del settore giovanile.
Oggi Gennaro Del Prete ricopre il ruolo di direttore generale tecnico ed è affiancato da allenatori e preparatori federali. «Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere tanti nostri ragazzi arrivare nel calcio professionistico», racconta Spelda. «Alcuni sono andati a Sassuolo, Modena, Pescara, Teramo, Crotone, Catania. E la cosa più bella è che continuano a chiamarci e a ringraziarci per quello che abbiamo fatto per loro».
Uno dei capitoli più importanti del presente della Polisportiva Carso è legato però a Sermoneta. La società si è aggiudicata attraverso un bando la gestione del campo Le Prate, trovato inizialmente in condizioni non agibili. «Abbiamo lavorato per tre anni per riportarlo a essere un biliardo», spiega Spelda. «È un campo in erba vera, non sintetica, e oggi siamo molto soddisfatti del risultato». Attorno all’impianto è stata realizzata anche una pista di atletica e lo scenario naturale contribuisce a rendere la struttura particolarmente suggestiva. L’obiettivo adesso è valorizzare pienamente questa struttura e metterla al servizio dei ragazzi.
Gli open day organizzati dalla Polisportiva hanno proprio questo spirito: permettere ai bambini di avvicinarsi al calcio senza pressioni, anche a chi non è ancora convinto di volerlo praticare.
Le attività sono rivolte alle diverse fasce d’età e il progetto tecnico continua a puntare sulla preparazione dei giovani. Anche i ragazzi destinati a entrare nei settori giovanili professionistici vengono seguiti e sottoposti a una fase di preparazione prima del passaggio alle nuove società. Ma il futuro della Polisportiva Carso non riguarda soltanto il calcio maschile. Con la disponibilità di un secondo impianto, la società vuole ampliare le proprie attività, potenziando anche i progetti dedicati alle bambine e avviando nuove iniziative nel segno dell’inclusione. Tra le idee più significative c’è quella di creare allenamenti nei quali bambini con disabilità e normodotati possano giocare insieme. «Vorremmo fare gli allenamenti con ragazzini diversamente abili e normodotati, farli giocare insieme. Quelli che più si vogliono divertire, farli giocare».
Spelda, che collabora con il Comitato Italiano Paralimpico, considera questo uno degli obiettivi ai quali dedicare maggiore attenzione. Non soltanto guardando agli atleti che arrivano ai massimi livelli, ma soprattutto alle famiglie che quotidianamente devono affrontare difficoltà spesso poco visibili. «Dovremmo iniziare a seguire un po’ più da vicino il sistema paralimpico, non solo per gli atleti bravi che vincono le Paralimpiadi, ma per capire le esigenze delle famiglie».
https://www.instagram.com/p/DcImhfeIl2W/
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