AUDIO
A Ventotene la Provincia celebra con gli studenti la Giornata d’Europa
VENTOTENE – “Abbiate cura dell’Europa per coltivare pace e futuro”. Lo ha detto oggi il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli parlando da Piazza Castello dove si sono svolte le celebrazioni per il 9 maggio, Festa dell’Europa 2025 sull’isola culla del pensiero federalista europeo e luogo in cui prese forma, nel pieno del secondo conflitto mondiale, l’idea di un’Europa unita, libera e solidale. Era presente la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, il sindaco Carmine Caputo e l’attore e regista formiano Maurizio Stammati.
La giornata del 9 maggio, anniversario della Dichiarazione Schuman del 1950, rappresenta una data importante – ha detto Stefanelli che, in collaborazione con l’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, ha voluto accompagnare una delegazione di studenti degli istituti superiori del territorio in una visita istituzionale sull’isola come evento “di formazione civica europea, della memoria storica e della partecipazione attiva”.
Le autorità hanno reso omaggio alla figura di Altiero Spinelli con la deposizione di una corona di fiori sulla sua tomba, nel cimitero dell’isola. La cerimonia è stata moderata da Mario Leone, Direttore dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli.
“Ventotene è molto più di un simbolo – ha dichiarato il Presidente Gerardo Stefanelli – è il luogo dove è nato un pensiero rivoluzionario, che ha saputo immaginare la pace e l’integrazione in un continente in frantumi. Oggi, più che mai, abbiamo il dovere di custodire e rilanciare quel messaggio. Il riconoscimento di Ventotene come Capitale ideale d’Europa non è solo un atto simbolico: ha un valore educativo, culturale e istituzionale fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni.”
Nel suo intervento, il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha riflettuto sulla straordinarietà di celebrare l’Europa proprio a Ventotene, un’isola che, nel cuore del conflitto mondiale, è diventata simbolo di speranza e di progettualità per un’Europa pacifica. Ha ricordato come, nel 1941, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, confinati su questa piccola isola, scrissero il Manifesto che gettò le basi di un’Europa unita non come somma di poteri, ma come una comunità di destino. “Ventotene non è solo un luogo storico – ha affermato – ma un punto di partenza per una visione che ha visto due giovani, di soli 31 e 33 anni, sognare un’Europa libera, cooperativa e solidale, in un periodo in cui il regime proibiva di sperare.”
Stefanelli ha proseguito sottolineando che l’Europa non è nata da un trattato, ma dalla scelta di cooperare invece che confrontarsi con rivalità distruttive. Ha ricordato la storicità del gesto di Robert Schuman, Ministro degli Esteri francese, che il 9 maggio 1950 propose la messa in comune delle risorse strategiche tra Francia e Germania, trasformando i materiali che avevano alimentato le guerre europee nei fondamenti della pace e della cooperazione.
Rivolgendosi poi ai giovani presenti, il Presidente ha sottolineato l’importanza di loro nella continuità di questo sogno europeo: “L’Europa non è un museo – ha detto – ma una promessa che ogni giorno deve essere rinnovata”. Ha citato anche il coraggio di Sophie Scholl, che a soli 22 anni si oppose al regime nazista, scegliendo la resistenza pacifica. Il suo sacrificio, ha ricordato Stefanelli, rappresenta l’importanza di agire per una causa giusta, anche a costo della propria vita. La scelta di Scholl, che si trovava alla stessa età di molti dei giovani presenti, è un richiamo alla responsabilità civica che ogni generazione deve abbracciare.
Un momento di particolare impatto è stato il videomessaggio della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, che ha sottolineato l’urgenza di rilanciare il progetto europeo in un contesto segnato da conflitti e sfide globali. “Ventotene resta un faro che ci guida verso una democrazia europea più forte, partecipata e solidale”, ha dichiarato Picierno.
Anche Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo delle Regioni, ha rimarcato l’importanza di coinvolgere le comunità locali nella costruzione di un’Europa più inclusiva, partendo dal protagonismo delle nuove generazioni.
Daniele Piccinella, Consigliere Comunale di Sezze e membro della rete BELC – Building Europe with Local Councillors, ha evidenziato l’importanza della Giornata dell’Europa come occasione per celebrare i valori che ci uniscono come cittadini europei: “In luoghi simbolici come Ventotene, possiamo ritrovare il significato profondo di una comunità fondata sulla pace, la solidarietà e la cooperazione tra i popoli”.
Il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha sottolineato il valore educativo e di memoria storica di Ventotene, ricordando come l’isola non sia solo il luogo di nascita del Manifesto, ma un testimone vivo di un progetto di pace e solidarietà per le nuove generazioni.
Pasquale Gandolfi, Presidente UPI Nazionale, ha inviato le proprie dichiarazioni “Oggi celebriamo i valori fondanti dell’Unione Europea e ricordiamo lo straordinario apporto dell’Italia alla costituzione del progetto europeista. Abbiamo il dovere, come istituzioni, di mantenere vivi questi valori e di trasmetterli alle nuove generazioni e per farlo dobbiamo concretizzarli in atti di buona amministrazione al servizio dei cittadini europei. Il PNRR ha come obiettivo proprio questo: di costruire in tutta Europa uno sviluppo equo, sostenibile, strutturato, per le generazione future. E’ solo trasmettendo il potere dell’istruzione, la forza della cultura, il rispetto per l’ambiente e la dignità del lavoro che contribuiremo a far sentire l’Europa come una istituzione viva e di riferimento per i ragazzi e le ragazze”
Durante la cerimonia gli studenti coinvolti nel progetto “Educazione Civica Europea” hanno ricevuto una copia simbolica del Manifesto di Ventotene, per rafforzare il legame tra memoria storica e futuro dell’Europa. Le autorità hanno poi reso omaggio ad Altiero Spinelli con la deposizione di una corona di fiori sulla sua tomba ed hanno visitato il Museo Archeologico e il Confino, luoghi che hanno ispirato il Manifesto, riaffermando l’importanza di mantenere viva la memoria storica.
AUDIO
Antonio Cardinali scomparso da Cisterna, ieri sera avvistato a Frosinone. La famiglia: aiutateci a trovarlo, non è lucido, ha bisogno di aiuto
E’ stato visto ieri sera a Frosinone, Antonio Cardinali 35 anni di Cisterna di Latina allontanatosi da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.
Noi di Radio Immagine abbiamo raggiunto Claudia la cognata che ci ha raccontato quanto Antonio sia fragile in questo momento e quanto abbia bisogno di aiuto. Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri ieri poi lunedì 24 agosto Frosinone.
Ascoltiamo la cognata Claudia
Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109. La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.
AUDIO
Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”
SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa, 108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.
L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.
“Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.
Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.
“In tutte le nostre iniziative – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.
Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
“Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.
Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?
“Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.
ATTUALITA'
Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”
SABAUDIA – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.
Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.
“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.
Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.
Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.
-
NOTIZIARI8 ore faGR Latina – 25 agosto 2026 ore 16
-
NOTIZIARI17 ore faGR Latina – 25 agosto 2026 ore 7
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 24 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 24 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 24 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 24 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 23 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 22 agosto 2026 ore 18





