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West Nile, gli inviati del Ministero per la Salute ricevuti in Comune, Celentano: “Latina Comune virtuoso”
LATINA – Si è tenuta questa mattina nella sala conferenze della palazzina direzionale dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina la riunione programmata con il team inviato dal Ministero per la Salute per fare il punto sulla West Nile. Al termine dell’incontro la sindaca di Latina Matilde Celentano ha voluto ricevere nell’aula consiliare del Comune di Latina la delegazione composta da tecnici del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Protezione Civile, del CESME – Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche degli Animali (IZSAM) e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e della Croce Rossa.
Al termine, insieme al dirigente del servizio Ambiente Gian Pietro De Biaggio, ai funzionari del servizio e alla ditta incaricata della disinfestazione ordinaria e straordinaria sul territorio per conto del Comune, la prima cittadina ha raggiunto la Asl di Latina dove si è svolto il tavolo tecnico su prevenzione e contenimento del West Nile. Qui è stata accolta dalla direttrice generale Sabrina Cenciarelli e da ulteriori figure tecniche, che hanno fornito un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza.
Nel corso del tavolo tecnico su prevenzione e contenimento del West Nile – ha affermato la prima cittadina Matilde Celentano, presidente della Conferenza dei sindaci per la Sanità – i rappresentanti tecnici degli enti intervenuti hanno illustrato nel dettaglio le attività in corso nei rispettivi ambiti di competenza: dal monitoraggio epidemiologico e veterinario, alla sorveglianza entomologica, fino agli interventi di prevenzione e risposta sanitaria. L’obiettivo condiviso è quello di coordinare azioni efficaci e tempestive per contenere la diffusione del virus sul territorio. L’incontro di oggi simboleggia una proficua sinergia tra le diverse figure che operano sul territorio, che ha permesso di gestire nel migliore dei modi la proliferazione del virus West Nile divenendo anche un territorio virtuoso per il modus operandi adottato. Come già ricordato il Comune di Latina ha iniziato con il ciclo ordinario di disinfestazioni nel mese di aprile. Ad oggi è in corso il quarto ciclo su nove di interventi larvicidi e il terzo su quattro adulticidi. A questi si aggiungono cinquantuno disinfestazioni straordinarie nei luoghi segnalati dalla Asl di Latina in cui la ditta affidataria interviene entro 24-48 ore. Ringrazio il ministro della Salute Orazio Schillaci per la vicinanza dimostrata con i territori e tutte le figure professionali intervenute oggi, con la quale abbiamo condiviso le attività di prevenzione, contenimento e sorveglianza con nuovi stimoli per affrontare in sinergicamente la tematica”.
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Antonio Cardinali scomparso da Cisterna, ieri sera avvistato a Frosinone. La famiglia: aiutateci a trovarlo, non è lucido, ha bisogno di aiuto
E’ stato visto ieri sera a Frosinone, Antonio Cardinali 35 anni di Cisterna di Latina allontanatosi da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.
Noi di Radio Immagine abbiamo raggiunto Claudia la cognata che ci ha raccontato quanto Antonio sia fragile in questo momento e quanto abbia bisogno di aiuto. Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri ieri poi lunedì 24 agosto Frosinone.
Ascoltiamo la cognata Claudia
Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109. La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.
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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”
SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa, 108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.
L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.
“Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.
Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.
“In tutte le nostre iniziative – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.
Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
“Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.
Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?
“Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.
ATTUALITA'
Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”
SABAUDIA – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.
Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.
“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.
Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.
Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.
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