CRONACA
Autolinee, Cotral ha indetto la gara per il restyling e la videosorveglianza
LATINA – La Regione Lazio – ente appaltante Cotral Spa ha indetto la gara di affidamento per la riqualificazione dell’area delle autolinee di Latina, utilizzata dall’azienda, con valore a base di asta 257.900 euro. Gli interventi oggetto della gara comprendono la riqualificazione dell’area attualmente in uso a Cotral e più in particolare, il restyling e la ridistribuzione dei locali interni e la sistemazione dell’area esterna con la realizzazione di una sala di attesa passeggeri, un ufficio per addetto al capolinea, una sala per il personale Cotral viaggiante, un’area di attesa più confortevole e i servizi igienici per gli autisti e per l’utenza del servizio di trasporto. le Autolinee saranno inoltre dotate di telecamere di video-sorveglianza.
“La promessa è stata mantenuta – ha affermato il sindaco di Latina, Matilde Celentano –. Grazie all’accordo sottoscritto tra il Comune di Latina, la Regione Lazio e Cotral, un’area strategica della città, utilizzata quotidianamente da centinaia di pendolari e da moltissimi studenti, potrà finalmente rinascere e assumere un volto nuovo. La pubblicazione della gara rappresenta un passaggio fondamentale e concreto verso un obiettivo atteso da troppo tempo: garantire maggiore sicurezza, funzionalità e decoro a tutti coloro che ogni giorno utilizzano le autolinee. Dopo quasi vent’anni di attese, si compie finalmente un passo decisivo per la riqualificazione del capolinea di Latina, restituendo dignità a uno spazio pubblico essenziale per la mobilità cittadina e provinciale. Questo risultato è il frutto di una sinergia istituzionale efficace e di una collaborazione leale tra enti, che ancora una volta dimostra come il lavoro condiviso possa generare risultati concreti, investimenti significativi e risposte reali ai bisogni dei cittadini. Un segnale importante di cambiamento e di attenzione verso una città che merita infrastrutture moderne, sicure e all’altezza delle sue esigenze”.
“L’indizione della gara rappresenta un passaggio concreto e significativo – ha continuato l’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco – che consente di avviare un percorso di riqualificazione atteso da tempo e necessario per garantire infrastrutture all’altezza delle esigenze della collettività, rafforzando sicurezza, funzionalità e decoro di un nodo centrale del sistema di mobilità. Un ringraziamento all’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e alla società Cotral, per il contributo determinante e l’impegno costante dimostrati, insieme all’amministrazione comunale, nella riuscita di questo importante progetto e nel raggiungimento di un risultato concreto per la città di Latina. L’amministrazione seguirà con attenzione tutte le fasi della procedura, nel rispetto della normativa vigente, al fine di assicurare trasparenza, tempi certi e qualità nell’esecuzione degli interventi, confermando l’impegno costante verso il miglioramento del servizio di trasporto pubblico e degli spazi urbani ad esso connessi”.
CRONACA
Latina, minacciata al distributore e rapinata dell’auto e della borsa, paura in Via Epitaffio
LATINA – Minacciata con un coltello da un uomo con il volto travisato, mentre fa benzina di sera al distributore di via Epitaffio, fugge spaventata e il bandito si impossessa dell’auto e scappa con i suoi effetti personali. Paura per una ragazza rapinata a Latina, sulla strada per la stazione, soccorsa poi da un automobilista di passaggio che l’ha riaccompagnata a casa. Indaga la polizia che intanto ha ritrovato la vettura a abbandonata a poca distanza. L’appello del padre della giovane sui social.
CRONACA
Salviamo il centro storico di Latina: dopo la lettera-appello del titolare del Bistrot letterario Poeta, la sindaca Celentano lo incontra
LATINA – Dopo il grido d’allarme lanciato dall’imprenditore Luca Targa in una lettera in cui analizza la situazione del centro storico di Latina e sottolinea che “un’isola pedonale non dovrebbe essere soltanto un luogo nel quale le automobili non possono entrare, ma prima di tutto un luogo nel quale le persone desiderano rimanere” e che “una piazza senza automobili, ma anche senza sedute, senza ombra, senza servizi e con pochissime possibilità di animazione culturale rischia di diventare semplicemente una piazza chiusa, anziché una vera piazza pedonale“, la sindaca Matilde Celentano ha deciso di incontrare il gestore del Caffè Poeta Bistrot Letterario.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino. La prima cittadina, in una nota riassuntiva dell’incontro avuto questa mattina, promette interventi per rendere resiliente dal punto di vista climatico il centro storico, assicura che è “un patrimonio da continuare a coltivare” e invita tutte le categorie alla collaborazione.
LA LETTERA DI TARGA – Sono Luca Targa, cittadino e imprenditore di Latina. Ad aprile ho scelto di dare una nuova vita al Caffè Poeta Bistrot Letterario, un luogo storico del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone che avevano voglia di tornare a vivere la città, il nostro centro storico. Da allora, però, abbiamo subito tre furti con scasso, due negli ultimi venti giorni, l’ultimo questa notte del 25/26 agosto. Parto da queste due immagini così diverse — una città che partecipa ed ha voglia di vivere il centro e un ’attività che viene ripetutamente colpita da furti senza avere strumenti per potersi difendere — per rivolgermi alle istituzioni e a tutta Latina.
Piazza del Popolo è inserita in un ’isola pedonale. Eppure, osservandola e soprattutto vivendola quotidianamente, nasce spontanea una domanda: possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico? Un’isola pedonale, a mio avviso, non dovrebbe essere soltanto un luogo nel quale le automobili non possono entrare. Dovrebbe essere, prima di tutto, un luogo nel quale le persone desiderano rimanere. Una piazza pedonale dovrebbe invitare un anziano a sedersi, una famiglia a fermarsi, un bambino a vivere lo spazio pubblico, un cittadino a incontrarne un altro. Dovrebbe offrire ombra nelle giornate più calde, sedute, servizi essenziali, verde, occasioni di incontro, cultura e socialità.
Oggi, purtroppo, Piazza del Popolo presenta una realtà molto diversa. Non ci sono sufficienti panchine, non ci sono adeguate zone d’ombra, mancano servizi capaci di rendere confortevole la permanenza delle persone e, contemporaneamente, alle attività presenti vengono poste forti limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli momenti di musica dal vivo, teatro e iniziative culturali.
Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone.
Una piazza chiusa al traffico non è automaticamente un’isola pedonale. Un’isola pedonale nasce quando lo spazio pubblico viene progettato e organizzato affinché possa essere vissuto. Chi gestisce un’attività in Piazza del Popolo sostiene costi, investimenti e responsabilità importanti proprio perché ha scelto di credere nel centro della città. Nel nostro caso abbiamo scelto di realizzare un Bistrot letterario, un luogo che vuole unire ristorazione, libri, conversazioni, presentazioni, incontri, musica e cultura. Non chiediamo di trasformare la piazza in un luogo rumoroso né di sacrificare il diritto alla tranquillità dei residenti.
Chiediamo esattamente il contrario: regole chiare, equilibrate e ragionevoli, che consentano alle attività responsabili di contribuire alla vita della piazza attraverso piccoli eventi culturali, presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete pubblica. La musica dal vivo, quando regolamentata con buon senso, non rappresenta necessariamente un disturbo. Può essere cultura, aggregazione, attrattività e presidio sociale. Può contribuire a far sì che una persona non attraversi semplicemente Piazza del Popolo, ma scelga di fermarsi e viverla. Crediamo che il tema non riguardi soltanto gli interessi delle attività commerciali presenti. Riguarda quale idea di centro cittadino vogliamo costruire.
Una piazza senza automobili ma anche senza sedute, senza ombra, senza servizi e con pochissime possibilità di animazione culturale rischia di diventare semplicemente una piazza chiusa, anziché una vera piazza pedonale.
E sarebbe un’occasione mancata, soprattutto per Piazza del Popolo, che per posizione, storia e valore simbolico dovrebbe rappresentare il salotto della città. Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di valutare l’apertura di un confronto con le attività della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine, con l’obiettivo di individuare insieme interventi concreti: maggiori sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, elementi di verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente che permetta lo svolgimento responsabile di musica dal vivo ed eventi culturali.
Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla.
La pedonalizzazione può essere una straordinaria opportunità per Latina. Ma chiudere una piazza al traffico dovrebbe rappresentare l’inizio di un progetto, non la sua conclusione. Prima si tolgono le automobili. Poi bisogna mettere le persone nelle condizioni di tornare a vivere quello spazio. Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise. Chiediamo semplicemente che anche a noi venga consentito di contribuire a rendere Piazza del Popolo ciò che il suo stesso nome suggerisce: la piazza del popolo, una piazza delle persone.
Con la speranza che questa lettera venga accolta non come una sterile lamentela, ma come un contributo sincero e appassionato al futuro del centro di Latina.
Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città.
CRONACA
Cielo giallo su Latina, la sabbia del Sahara vista da qui
L’asfissiante cielo giallo visibile anche dalle spiagge della Riviera D’Ulisse e sulle isole Pontine è dovuto alla presenza di un’enorme nube di sabbia sahariana in sospensione nei cieli del Mediterraneo e di gran parte d’Italia. Il fenomeno non è solo “estetico”, ma potrebbe avere un effetto sulla salubrità dell’aria con un aumento delle polveri sottili. Il pulviscolo inoltre aggrava l’effetto-afa, facendo da coperchio soprattutto di notte, trattenendo la radiazione infrarossa emessa dal suolo e impedendo il normale raffreddamento. Le minime così restano elevate anche con il buio. (la foto è stata scattata poco fa da un lettore dalla spiaggia di Latina)
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