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A San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare

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SAN FELICE CIRCEO – Al porto di San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare, un nuovo spazio dedicato alla divulgazione ambientale e alla promozione della cultura della sostenibilità.  Il Comune ha concesso a questo scopo all’Ente Parco nazionale del Circeo l’ex telegrafo. L’accordo, che prevede il comodato d’uso gratuito dell’immobile, è stato firmato ieri dalla sindaca Monia Di Cosimo, con il direttore del Parco Stefano Donati.

Un intervento che rientra in un progetto del valore complessivo di 124.971,00 euro, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che prevede la riqualificazione energetica dell’edificio comunale, con l’obiettivo di trasformarlo in un presidio permanente di educazione ambientale, aperto a studenti, residenti e visitatori.

«La collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Circeo rappresenta per il nostro Comune una garanzia di qualità scientifica, visione strategica, valorizzazione e attenzione concreta alla tutela del territorio — dichiara la prima cittadina di San Felice Circeo Monia Di Cosimo —. Il Parco è da anni un punto di riferimento autorevole nella protezione e nella valorizzazione dei nostri ecosistemi e siamo particolarmente soddisfatti di poter condividere questo percorso. Con la firma di oggi — prosegue — restituiamo funzione e prospettiva a un immobile pubblico, affidandolo a un’istituzione che ha dimostrato negli anni competenza, affidabilità e capacità progettuale. Siamo certi che la futura Casa del Mare, per la quale ringrazio sentitamente il direttore Stefano Donati, la presidente Emanuela Zappone e tutti i dipendenti dell’Ente Parco che hanno lavorato al progetto, diventerà un presidio qualificato di educazione ambientale e un valore aggiunto per l’intero territorio».

La “Casa del Mare” sarà concepita come un ambiente interattivo e tecnologicamente avanzato, capace di raccontare gli ecosistemi costieri del Parco nazionale del Circeo attraverso strumenti innovativi, installazioni multimediali e soluzioni a basso impatto ambientale.

«La ‘casa del mare’ – afferma la Presidente del Parco Nazionale, Emanuela Zappone – rappresenta uno dei primi progetti strategici avviati con la nuova governance del Parco Nazionale del Circeo e sintetizza la direzione che abbiamo scelto di imprimere al nostro mandato: rendere il Parco sempre più un’infrastruttura culturale, ambientale e sociale al servizio del territorio e delle comunità che lo abitano. La futura ‘casa del mare’ diventerà un punto di riferimento per la divulgazione, l’educazione ambientale e il dialogo con cittadini, scuole e visitatori, rafforzando il ruolo del Parco come presidio attivo di consapevolezza ambientale. Questo risultato è il frutto di una collaborazione istituzionale solida e costruttiva. Desidero ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione comunale di San Felice Circeo per la disponibilità e la visione condivisa che hanno reso possibile la costruzione di un percorso comune. La capacità di fare sistema tra enti è oggi una condizione imprescindibile per trasformare le politiche ambientali in progetti concreti, capaci di generare valore reale per i territori».

«Si tratta di un progetto – spiega il direttore del Parco, Stefano Donati – che tiene assieme gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di efficientamento energetico dei beni pubblici voluti dal Ministero dell’ambiente con l’educazione ambientale per la conoscenza e la fruizione consapevole degli ecosistemi marini tutelati dal Parco del Circeo».

Sul piano tecnico, l’intervento introduce sistemi energetici a basso consumo, l’installazione di tegole fotovoltaiche e una gestione intelligente degli impianti, trasformando l’edificio in un modello concreto di efficienza e responsabilità ambientale.

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AMBIENTE

Terracina, 70 tartarughine prendono il mare: il nido di Caretta caretta si schiude dopo tre giorni

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È stata una schiusa da record quella del nido di tartaruga Caretta caretta individuato il 6 luglio scorso nella zona del Residence Orsa Maggiore, a Terracina. Sono state 70, su un totale di 75 uova, le tartarughine riuscite a completare il percorso e a raggiungere il mare al termine di una schiusa iniziata la sera del 24 agosto e conclusa con l’attività di escavazione e censimento del nido il 28 agosto.

Si tratta del quinto nido individuato nel 2026 lungo la costa della provincia di Latina e rientra in una stagione particolarmente significativa per la presenza della Caretta caretta sul litorale pontino. Complessivamente, secondo i dati forniti da Legambiente Terracina, sono 11 i nidi censiti quest’anno sul territorio provinciale: tre a Sabaudia, oltre a quelli di San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.

La schiusa del nido di Terracina è stata seguita dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli esperti della rete Tartalazio e del progetto Life Turtlenest. Fondamentale anche il contributo delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, che hanno partecipato alle attività di monitoraggio e al censimento, consentendo di raccogliere e incrociare i dati scientifici relativi al nido.

La stagione di monitoraggio è stata accompagnata da numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la tappa nazionale del Tarta Beach Tour del 19 luglio e gli appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela delle tartarughe marine organizzati con gli operatori del territorio. Un’attività che proseguirà domenica 6 settembre con il “Tarta Café”, in programma dalle 17 alle 19 sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in viale Circe.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina, vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente, dello staff di Life Turtlenest, di Tartalazio e della Capitaneria di Porto di Terracina. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori e illustrare le attività realizzate per proteggere i nidi e accompagnare le schiuse.

Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà anche quello dell’inquinamento luminoso. Le luci artificiali presenti lungo le aree costiere urbanizzate possono infatti interferire con l’orientamento delle tartarughine appena nate, che generalmente emergono dal nido nelle ore notturne e devono individuare la direzione del mare. Verranno quindi illustrate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest per ridurre l’impatto dell’illuminazione sulle spiagge.

Il “Tarta Café” sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto “Tarta Latina”, realizzato dal Circolo Legambiente Terracina grazie a un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina ottenuto con il massimo punteggio. Il progetto punta a costruire una rete provinciale di soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella tutela dei nidi, con particolare attenzione alle aree costiere maggiormente interessate dalla presenza turistica.

Tra gli obiettivi ci sono la protezione dei siti di nidificazione, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica e la sensibilizzazione di cittadini, turisti e operatori balneari sui comportamenti da adottare durante la stagione della nidificazione.

«Siamo particolarmente soddisfatti della bellissima schiusa del nido di Terracina, scoperto il 6 luglio grazie al nuovo servizio regionale di air monitoring, con ben 70 piccole carettine avviate al mare», sottolinea Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione, ricordando anche il riconoscimento di Terracina come Comune “Amico delle Tartarughe” e la conferma, per il terzo anno consecutivo, delle Tre Vele di Legambiente.

L’appuntamento di domenica sarà dunque un momento per celebrare il risultato ottenuto, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione su una specie che continua a scegliere le coste pontine per deporre le proprie uova e sulla necessità di rendere sempre più efficace la tutela dei suoi habitat.

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“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco

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LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.

Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.

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Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore

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TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.

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