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Palazzo M, i cancelli diventano un caso. Celentano e Muzio: “Chiederemo un confronto”

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LATINA  – Con la buona notizia della ristrutturazione di Palazzo M, arriva quella meno buona, dell’intenzione di chiudere l’accesso ai giardini con tre cancelli che cambierebbero il volto ma soprattutto la funzione sociale allo spazio antistante lo storico edificio di fondazione. (l’immagine pubblicata alcuni giorni fa da uno dei progettisti del Master Plan del centro storico di Latina, l’ingegnere Emilio Ranieri)

“L’amministrazione comunale guarda con favore al progetto di recupero e valorizzazione di Palazzo M, un immobile di grande rilevanza storica e architettonica, che rappresenta uno dei luoghi identitari della nostra città progettato dall’architetto Oriolo Frezzotti”, ha commentato la sindaca Matilde Celentano in merito ai bandi di gara dall’importo complessivo di 30 milioni di euro, pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite il Provveditorato interregionale delle Opere pubbliche, per la ristrutturazione, la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale dell’edificio denominato Palazzo M nel Comune di Latina, situato in corso della Repubblica 241.

“La riqualificazione di Palazzo M è una notizia estremamente positiva per la città – aggiunge la prima cittadina –. Parliamo di un immobile di fondazione e di un edificio di grande valore identitario, ad oggi utilizzato dalla Guardia di Finanza e dalla Questura, la cui significativa valorizzazione e messa in sicurezza può contribuire ulteriormente alla crescita e all’attrattività del territorio. Quando il progetto entrerà nelle fasi che richiedono il contributo del Comune di Latina, ente non proprietario dell’immobile, porteremo le nostre valutazioni e osservazioni nell’interesse della città. Anche sul tema della possibile chiusura dei giardini, che ha già suscitato un ampio dibattito tra cittadini e realtà del territorio, riteniamo indispensabile avviare un confronto con tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni condivise che sappiano conciliare le esigenze di sicurezza e funzionalità con la fruibilità pubblica degli spazi. L’amministrazione comunale conferma, sin da ora, la piena disponibilità a collaborare con tutti i soggetti coinvolti affinché il percorso di valorizzazione di Palazzo M possa coniugare le esigenze funzionali dell’immobile con il suo ruolo di luogo rappresentativo e aperto alla città”.

“Chiederemo agli enti coinvolti  di avviare un confronto volto a valutare soluzioni alternative ai cancelli, capaci di garantire la migliore integrazione possibile tra il complesso e il tessuto urbano, coniugando esigenze di sicurezza, funzionalità e apertura alla città”, assicura l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio che chiarisce il ruolo dell’Ente di Piazza del Popolo: “Quando saranno presentati gli atti e la documentazione urbanistico-edilizia necessari all’attuazione dell’intervento – afferma – il Comune, attraverso gli uffici del servizio Urbanistica e del Sue, potrà formulare le proprie osservazioni sugli aspetti di competenza nell’ambito di un tavolo di confronto. Un contributo che si inserirà nel solco degli indirizzi delineati dal Piano Città degli Immobili Pubblici, sottoscritto dal Comune di Latina e dall’Agenzia del Demanio, e degli obiettivi contenuti nel Masterplan del centro storico, il piano di rigenerazione urbana che punta a valorizzare l’identità della città di fondazione adeguandola ai moderni standard di vivibilità. Un percorso particolarmente significativo alla vigilia del centenario di Latina, che guarda a una città sempre più accessibile e alla massima fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini. Preciso che nella relazione del MIT si ‘ipotizza’ la chiusura dei cancelli su proposta della Guardia di Finanza, pertanto ritengo assolutamente possibile ancora poter interloquire su un progetto che riteniamo di grande valore, così come ritengo che sull’ipotesi dei cancelli gli enti coinvolti dovranno ottenere parere favorevole del Ministero della cultura anche sugli spazi esterni”.

Dieci anni fa si era parlato di una destinazione per l’immobile dove intere generazioni sono andate a scuola e che dieci anni fa, l’allora sindaco Vincenzo Zaccheo, aveva proposto di dare all’università come Rettorato proponendo per la Guardia di Finanza che lo occupa, l’ex Icos, oggi abbattuto.

 

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Alcolici 18+, il cartello del Good nella zona Pub diventa esempio. L’intervista a Skikki

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Un cartello apparentemente semplice, ma capace di accendere i riflettori su una questione che riguarda famiglie, ragazzi e gestori dei locali: il consumo di alcolici da parte di giovani e giovanissimi, minori di 18 anni. È questa l’iniziativa adottata dal locale “Good” di via Lago Ascianghi, che ha scelto di mettere un freno all’ingresso dei ragazzi più piccoli proprio a partire dalla porta del locale. Una decisione che, in pochi giorni, ha attirato l’attenzione dei media e suscitato numerosi commenti positivi.

“No Under 18: ingresso riservato ai maggiorenni. Alcolici 18+ alcolici serviti ai maggiori di 18 anni “questo si legge sul cartello fuori la porta del locale.

“Stavano arrivando troppi ragazzetti” A spiegare la genesi dell’iniziativa è stato Daniele Tersigni, uno dei due titolari, conosciuto da tutti come Skikki: “La decisione, racconta, nasce dalla necessità di gestire un fenomeno diventato sempre più evidente: stavano cominciando ad arrivare troppi giovani nel locali dove viene servito alcool. Da qui la scelta di intervenire direttamente all’ingresso, attraverso il cartello e controlli più rigorosi”

Noi lo abbiamo intervistato

L’iniziativa, inoltre, sembra aver fatto da apripista: altri locali starebbero valutando o adottando misure analoghe, mentre anche l’amministrazione comunale ha manifestato attenzione sul tema.

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Diocesi, don Joseph Nicolas è il nuovo Vicario Foraneo di Terracina

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È don Joseph Nicolas il nuovo Vicario Foraneo di Terracina. La nomina è stata comunicata nei giorni scorsi dal vescovo Mariano Crociata al clero diocesano e arriva al termine del mandato di don Giuseppe Fantozzi, al quale il Vescovo ha rivolto un ringraziamento per il servizio svolto. Il nuovo incarico avrà una durata di cinque anni.

La Forania di Terracina comprende l’intero territorio comunale di Terracina, oltre ai Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo e alla parte del Comune di Sonnino corrispondente alla Parrocchia del Frasso. Il Vicario Foraneo rappresenta un punto di riferimento per le diverse comunità parrocchiali e svolge una funzione di collegamento con il Vescovo.

Don Joseph Nicolas ha 60 anni, è originario di Hassanieh, in Libano, ed è stato ordinato sacerdote il 25 luglio 1992. Attualmente è parroco della parrocchia di San Felice Martire a San Felice Circeo e di San Francesco d’Assisi a Borgo Montenero, oltre a essere parroco moderatore di Santa Maria della Mercede a San Felice Circeo e rettore del Santuario di Santa Maria della Sorresca a Sabaudia. Nel corso del suo ministero ha ricoperto anche diversi incarichi a livello diocesano.

Quello di Vicario Foraneo è un incarico con una precisa funzione pastorale. Il sacerdote nominato collabora con il Vescovo nella cura delle comunità e rappresenta un riferimento per gli altri sacerdoti della Forania, anche nelle situazioni di difficoltà.

Tra i suoi compiti rientrano il coordinamento delle attività pastorali condivise tra le parrocchie, l’attenzione alla vita e al servizio dei sacerdoti e la vigilanza sul rispetto della disciplina ecclesiale, in particolare in ambito liturgico. Il Vicario diventa quindi una figura di raccordo tra le singole realtà parrocchiali e la Diocesi.

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Forum dei Giovani, Chiarato: “Il Forum è sempre aperto a nuove adesioni”

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Le modalità con cui si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Forum dei Giovani di Latina sono state al centro del question time in Consiglio comunale. A chiedere chiarimenti sono stati i consiglieri Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, con particolare riferimento alle procedure adottate per le elezioni del 2 settembre scorso.

A rispondere è stato l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato, che ha ricostruito i passaggi che hanno preceduto il voto. Secondo quanto riferito dall’assessore, la decisione di procedere alle elezioni era stata assunta dall’assemblea del Forum il primo luglio 2026 e formalizzata in un verbale pubblicato nella sezione dedicata del sito del Comune di Latina.

Successivamente, il 29 luglio, si sarebbe svolta un’altra assemblea dedicata alla presentazione dei programmi dei candidati, anche in questo caso con relativa verbalizzazione. Chiarato ha inoltre precisato che le elezioni del 2 settembre si sono svolte in prima convocazione, dopo il raggiungimento del quorum previsto, come riportato nel verbale pubblicato sul sito istituzionale.

Nel corso della risposta, l’assessore ha anche sottolineato che il regolamento del Forum non prevede interlocuzioni istituzionali tra l’organismo e il presidente della commissione Politiche giovanili. Quanto alla regolarità delle procedure, Chiarato ha spiegato che, al momento, non sono pervenuti ricorsi da parte degli interessati che richiedessero un intervento dell’amministrazione.

L’assessore ha infine ribadito il principio di autonomia gestionale del Forum, definendolo un elemento centrale per il funzionamento dell’organismo partecipativo. E ha ricordato che il Forum rimane aperto a nuove adesioni.

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