Lunanotizie.it

Z - Nessuna Categoria

Tre cancelli a Palazzo M, Campagna e Majocchi (Pd): “Quale idea di città c’è dietro questo intervento?”

Pubblicato

LATINA – “Quale idea di città c’è dietro questo intervento?” Se lo chiedono i consiglieri del Pd Valeria Campagna e Leonardo Majocchi del Pd in merito all’ipotesi di chiudere Palazzo M con tre cancelli che impedirebbero l’accesso dei cittadini alla piazza che si trova sotto lo storico edificio. “Nessuno mette in discussione la necessità di intervenire per garantire sicurezza, efficienza energetica e adeguamento degli impianti – dicono – Ma, Palazzo M, non è un edificio qualsiasi, ma uno dei luoghi che raccontano la storia urbana di Latina. Eppure, il progetto conferma una destinazione quasi esclusivamente amministrativa e istituzionale, senza che emerga alcuna riflessione sul possibile utilizzo culturale, civico o pubblico di almeno una parte di questo grande patrimonio. Anzi, dagli elaborati emerge anche la previsione di nuovi cancelli sul fronte dell’edificio, con l’obiettivo di limitare l’accesso nelle ore notturne, così come richiesto dalla Guardia di Finanza. Una scelta che rischia di accentuare ulteriormente la separazione tra uno dei luoghi più rappresentativi della città e la comunità che lo circonda. Noi riteniamo che il tema non
possa essere considerato una semplice questione tecnica. È una scelta che riguarda il futuro urbano e simbolico di Latina”.

I consiglieri chiedono dunque al Comune di intervenire e chiarire, cosa che hanno poi in parte fatto la sindaca Celentano e l’assessora Muzio in una nota congiunta.

Le domande poste dal gruppo di opposizione erano le seguenti: “Il Comune di Latina cosa pensa di questo progetto? Ha tentato di esprimere un indirizzo politico? Ritiene che la destinazione esclusivamente istituzionale di Palazzo M sia la soluzione migliore per il futuro di uno degli edifici più importanti della città? Condivide l’idea di una progressiva chiusura di questi spazi o ritiene che debbano essere valorizzati anche attraverso funzioni aperte alla cittadinanza?”.
Evidenziano poi le contraddizioni: ” Sono anni che assistiamo ad appelli accorati sulla riscoperta dell’identità della città, sul recupero del nucleo di fondazione, sulla valorizzazione dei suoi edifici simbolo. Ricordiamo dichiarazioni, convegni, iniziative pubbliche e, in ultimo, persino la visita dell’allora Ministro della Cultura Sangiuliano – qualcuno se lo ricorda? – che immaginava per Palazzo M funzioni universitarie e culturali (non il primo, ovviamente). Ricordiamo, poi, prese di posizione di esponenti della maggioranza che indicavano proprio in questo edificio uno dei luoghi strategici per il futuro della città. E allora viene da chiedersi: tutto qui? Di fronte a un progetto che ne conferma integralmente la destinazione a uffici e ne prevede perfino una maggiore chiusura verso la città, nessuno ha nulla da dire?”.
Il Pd chiama anche in causa la Fondazione Latina 2032: “Riteniamo che debba esprimere una valutazione. Il dibattito sul patrimonio architettonico della città non può limitarsi alle ricorrenze o alle iniziative culturali. Riguarda anche le scelte concrete che vengono compiute sugli edifici simbolo di Latina. Cosa ne pensa, ad esempio, il suo Presidente? La questione, in fondo, non è se Palazzo M debba continuare ad ospitare funzioni istituzionali. La questione è se uno degli edifici più importanti della città debba limitarsi a questo”.

APPUNTAMENTI

“Dal Red Carpet al Campo” ospite di Radio Immagine Stefania Mariani che racconta l’evento

Pubblicato

Andrà in scena venerdì 5 giugno, a partire dalle ore 10 “Dal Red Carpet al Campo”, la Partita del Cuore 2026 che vedrà sfidarsi la Nazionale Italiana Attori e la rappresentativa dei Vigili del Fuoco di Latina.

Ospite di Radio Immagine la presidente del Cerchio delle Idee, Stefania Mariani, che organizza l’evento e che ha presentato la giornata di sport, spettacolo e solidarietà che si appresta a vivere la città di Latina il 5 giugno presso lo Stadio Domenico Francioni.

Programma della giornata

  • Ore 10:00: apertura con una grande parata e un pre-show di circa 40 minuti con artisti e campioni del territorio.
  • Ore 11:00: calcio d’inizio della Partita del Cuore.
    • In campo la Nazionale Attori, composta da volti del cinema e della televisione.
    • Contro una rappresentativa dei Vigili del Fuoco provinciali e regionali.
  • Intervallo:
    • Spettacolo delle Winx Club.
    • Presenza di Geronimo Stilton come ospite speciale.
  • A seguire:
    • Secondo tempo della partita.
    • Premiazioni.
    • Chiusura con tutti gli artisti in campo a formare un grande cuore accompagnato da un momento musicale emozionante.

 

L’intera manifestazione sostiene il progetto di UNICEF  “La Scuola in Scatola”, destinato ai bambini che vivono in zone colpite da guerre ed emergenze.

Il kit comprende materiali scolastici e strumenti didattici che consentono di allestire rapidamente attività educative per i bambini, offrendo loro continuità nell’apprendimento anche in situazioni difficili.

Biglietti

  • Contributo minimo: 5 euro.
  • I biglietti saranno disponibili fino al giorno dell’evento, anche presso i botteghini dello stadio.

Sono attese oltre 2.000 persone, con la presenza di numerose scuole provenienti anche dalla provincia. Un contributo importante è arrivato dal 70º Stormo dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione diversi pullman per il trasporto degli studenti.

Messaggio chiave dell’evento: una giornata che unisce sport, intrattenimento e solidarietà per sostenere concretamente i bambini che vivono nelle aree di crisi.

Leggi l’articolo completo

Z - Nessuna Categoria

A Latina in 350 per l’Inclusion Job Day per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per le categorie protette

Pubblicato

LATINA – Oltre 350 utenti coinvolti, circa 80 posizioni lavorative aperte e decine di aziende partecipanti provenienti dai principali comparti produttivi del territorio pontino: dal chimico-farmaceutico all’agroalimentare, fino al commercio. Sono i numeri dell’ Inclusion Job Day svoltosi oggi a Latina, promosso dal Centro per l’Impiego di Latina e dall’Ufficio SILD in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per le categorie protette. Presenti  all’iniziativa l’assessore regionale al Lavoro Alessandro Calvi e il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi.

«Il nostro obiettivo è quello di abbattere le barriere e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un contesto inclusivo. Sono convinto che eventi come l’Inclusion Job Day siano essenziali per costruire un futuro dove la diversità sia riconosciuta come una risorsa fondamentale. Ogni partecipante ha qualcosa di unico da offrire e merita un’opportunità per dimostrarlo. La mia partecipazione a questo incontro, come in altre occasioni analoghe, riflette l’impegno della Regione Lazio verso la diversità e l’inclusione, principi che sono al centro della nostra azione programmatica ed istituzionale. Una forza lavoro diversificata è la chiave per l’innovazione e il successo dell’intera società, ed è questo il tempo di fare rete con i nostri territori per costruire un futuro a misura di ciascuno», ha concluso l’assessore Alessandro Calvi.

“Eventi come questo dimostrano che il lavoro inclusivo non è uno slogan, ma una sfida concreta che si vince soltanto mettendo in rete istituzioni, aziende e servizi territoriali. Per questo desidero ringraziare il direttore Corrado Lucantonio per l’organizzazione, numeri registrati oggi a Latina confermano che esiste una domanda reale di occupazione e che il territorio è pronto a rispondere”, ha dichiarato Tripodi.
Secondo gli ultimi dati nazionali, in Italia le persone con disabilità occupate restano ancora significativamente al di sotto della media europea, con un tasso di occupazione che continua a evidenziare forti criticità soprattutto nel Mezzogiorno. In diverse regioni del Nord, dove i servizi di collocamento mirato sono maggiormente strutturati, il rapporto tra offerte di lavoro e iscritti risulta più elevato rispetto a quello registrato in molti territori del Centro-Sud.
“Per troppo tempo il collocamento mirato è stato vissuto esclusivamente come un adempimento burocratico. Oggi invece dobbiamo trasformarlo in uno strumento reale di crescita sociale ed economica. Le imprese che investono nell’inclusione dimostrano maggiore capacità di innovazione e una migliore qualità organizzativa”, ha aggiunto il presidente della Commissione Lavoro.

Leggi l’articolo completo

Z - Nessuna Categoria

Cisterna Volley e Filippo Lanza ancora insieme. Legame forte e stima reciproca 

Pubblicato

La maglia sarà sempre la numero 10, lì in Posto 4 ci sarà ancora Filippo Lanza. Il Cisterna Volley lo ha voluto, lo schiacciatore classe ’91 ha risposto sì: il rinnovo è la naturale conseguenza di un legame forte, basato sulla stima reciproca, sulla volontà di scrivere  una nuova pagina della storia del Cisterna Volley.

La stagione 2026-2027 per “Pippo” sarà la 16esima in SuperLega: in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ma a 35 anni  ha ancora tanta voglia di giocare, mettendosi al servizio della squadra, e del Club. “Cisterna era la prima scelta e neanche per un secondo ho pensato ad un’alternativa. La società mi ha rinnovato la fiducia e il resto è venuto da sé. Qui sto bene, si lavora con un progetto giovane che mi è piaciuto fin da subito, seguendo un percorso di crescita basato sul lavoro e sulla programmazione. La passata stagione in fase di trattativa il club mi aveva parlato del piano, e poi nella realtà è stato così. Alle parole, sono seguiti i fatti”. Fatti e non parole, è il modello di lavoro  (e di vita) anche di Filippo Lanza. “Non so dire adesso se il prossimo sarà il mio ultimo anno da giocatore di Volley. Potrebbe esserlo, o forse no! Dipende dalle sensazioni che avrò alla fine della stagione: per continuare dovranno coincidere più cose, dalla forma fisica a quella mentale, con la consapevolezza di poter giocare al massimo”.

Coach Daniele Morato non ha mai nascosto il ruolo che Filippo Lanza ha avuto nel suo primo anno da allenatore in SuperLega. “Ripeto un concetto già espresso, a 35 anni la mia esperienza è giusto che sia al servizio di squadra e staff. Col coach c’è un rapporto aperto nel bene e nel male, trasparente e leale, ci siamo sempre confrontati com’è giusto che avvenga per come la penso io, poi non è detto che sempre ci si riesce. Qui a Cisterna si può, si fa, e lo si fa anche bene”.

La stagione 2026-2027? “Si riparte da una base importante: la diagonale con Fanizza e Barotto ha un anno in più di conoscenza, io e Mazzone un anno in più di esperienza, lui qui è un pioniere, io mi sento a casa. E poi c’è Tosti: un ragazzo bravo e intelligente, con una grande voglia di lavorare, lo scorso anno tra studio e allenamenti si è fatto veramente in quattro. A questa base seguirà il resto, la nostra sarà una squadra con la sua identità, sempre con il progetto di partenza come punto di riferimento da non perdere mai di vista. L’obiettivo è quello di alzare un po’ l’asticella soprattutto mentalmente. Mi spiego: dobbiamo riuscire ad affrontare il maggior numero possibile di gare nello stesso modo, con l’approccio con cui affrontiamo le partite da vincere per forza, intendo gli scontri diretti; ecco anche contro gli squadroni dobbiamo avere la stessa mentalità, perché questo è il modo giusto per fare quei punti che poi ti portano ai playoff Scudetto”.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti