CULTURA
Si è insediato il neo questore Marco Martino: “Dobbiamo dare risposte ancora più efficaci”
LATINA – Si è insediato questa mattina il Questore di Latina Marco Martino, lunga esperienza alla Questura di Torino dove ha diretto anche la Squadra Mobile e poi allo Sco e all’Anticrimine a Roma: prende il posto del questore Fausto Vinci, trasferito nella Capitale.
“Le sfide di questo territorio riguardano ovviamente la sua ampiezza, la presenza di gruppi criminali e il fatto che comunque dobbiamo dare delle risposte sempre più efficaci al cittadino, quindi mostrarci ancora più presenti rispetto a quanto già positivamente veniva effettuato fino adesso. Useremo ogni arma – aggiunge – per contrastare il narcotraffico con indagini di polizia giudiziaria, anche con attività sotto copertura, soprattutto nelle aree o nelle zone dove queste sostanze sono in contiguità o addirittura contagiano i ragazzi, scuole, plessi dove si svolgono attività ludiche, quindi in quelle attività ci sarà svolto il massimo del contrasto”.
Una conoscenza quella del territorio pontino dal punto di vista criminale, dovuta al lavoro svolto presso la Direzione Centrale Anticrimine (DAC) e il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato a Roma che coordinano le indagini di alta specializzazione contro la mafia, la criminalità organizzata e i reati gravi a livello nazionale, gestendo anche le Squadre Mobili e le divisioni anticrimine locali. “Questa provincia ha un territorio ricchissimo, possibilità di avere flussi di turismo importanti che riguardano una bella fetta dell’anno. Negli anni ha subito anche l’afflusso di soggetti “particolari ” che hanno potuto avere un ruolo nell’ambito della gestione della comunità. Il contrasto è stato molto importante, quindi la seconda fortuna di Latina è aver avuto una risposta corale da parte delle forze di polizia”.
In attesa di conoscere anche geograficamente meglio la provincia di Latina, attraverso le visite istituzionali nelle sedi dei commissariati, Martino pome l’accento sull’importanza della fase delle indagini per dare risposte durature, basate su impianti affidabili, e risponde sul caporalato, piaga dell’Agro Pontino: “Certamente una delle risposte più efficaci che nell’ambito di un’azione integrata dobbiamo dare è quella di andare a colpire i patrimoni illegali, ma non dovrà essere un’azione scoordinata rispetto all’azione delle Procure della Repubblica. Il pallino rimangono sempre le indagini – spiega – , le azioni di confisca e sequestro fatte con le misure di prevenzione possono essere effettuate se dietro sono supportate da sane e solide indagini che comunque hanno provato anche in parte l’esistenza di patrimoni, di arricchimenti illeciti, eccetera. Quindi è bene che questi vari tasselli del settore del contrasto siano affiancati l’uno con l’altro e che si possa giungere a una risposta più importante ma più efficace per tutti quanti e per il bene di Latina soprattutto.
Anche lo sfruttamento della manodopera sarà uno degli aspetti che dovrà essere oggetto di attenzione. Il territorio è molto importante dal punto di vista del commercio, dell’agricoltura e la piaga del caporalato, non presente solo sulla Latina, ma in diversi punti d’Italia dovrà essere affrontata in maniera adeguata, non soltanto per la gravità del fenomeno, non soltanto perché spesso sono veramente persone straniere in difficoltà che vengono sfruttate, ma perché arricchiscono soggetti che non meritano tutto questo”.
Sul disagio giovanile, il numero uno di Corso della Repubblica sottolinea l’importanza della prevenzione, con azioni anche nelle scuole. “La Polizia di Stato non ha da sola tutte le risposte, le forze di Polizia collaborano nell’ambito delle risposte che devono essere offerte per il disagio giovanile, ricordando però che la Polizia interviene quando questo disagio assume delle caratteristiche tali che poi impongono un tipo di risposta che può essere una conseguenza penale o comunque un’azione amministrativa. Noi siamo poi a nostra volta genitori e quindi capiamo che i comportamenti dei ragazzi non si devono contrastare con un’azione muscolare, ma l’azione deve essere più lunga e per questo che una delle risposte più efficaci che in passato ho avuto modo di apprezzare è la collaborazione per esempio con gli enti del terzo settore della provincia che potrà esserci, con la scuola e quindi con le azioni di coinvolgimento dei giovani, perché poi spesso coloro che hanno un disagio e che si comportano in maniera violenta hanno bisogno di un palcoscenico, di altri soggetti che li seguono, se questo palcoscenico gli viene un po’ tolto, sicuramente l’azione sarà più efficace. Insieme a quelle che purtroppo dovranno essere effettuate: denunce penali, ammonimenti e tutte le attività che ne conseguiranno”.
APPUNTAMENTI
Concerti d’Autunno, a Latina il nuovo viaggio musicale con il Campus tra grandi classici e Novecento europeo
LATINA – Tornano i Concerti d’Autunno del Campus di Musica di Latina. Al Circolo cittadino nei venerdì di ottobre e novembre – dal 9 ottobre al 27 novembre 2026 – sei appuntamenti più un concerto straordinario per un cartellone che vedrà alternarsi eccellenze del territorio e giovani talenti e si chiuderà con il recital della pianista Elisso Virsaladze in memoria di Riccardo e Maria Teresa Cerocchi. Un progetto realizzato in sinergia con importanti istituzioni formative, come il Conservatorio di Latina e L’Avos Project di Roma.
IL PROGRAMMA – Il 9 ottobre, Flavia Di Tomasso al violino e Barbara di Mario al pianoforte, duo che spazia dal barocco alla musica contemporanea e d’autore, presenteranno anche al pubblico pontino Incontro di Stili, proposta che si caratterizza per l’ampiezza del repertorio: apertura dedicata alla Sonata per violino e pianoforte in Sol minore di Claude Debussy, autentico capolavoro; seguiranno Visioni simultanee, brano di Germano Mazzocchetti ispirato all’omonimo quadro di Umberto Boccioni, e Recomposed by Vivaldi -The Four Seasons, rilettura di Max Richter delle Stagioni vivaldiane. Chiuderà il programma la celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla.
Il programma proseguirà con il recital del pianista Pierluigi D’Ippolito (23 ottobre), segnalato tra i migliori allievi del Conservatorio di Latina. Chiuderà la sequenza di ottobre Riccardo Cellacchi (30 ottobre) che torna a Latina con la palma di vincitore del prestigioso 11° Kobe International Flute Competition 2025, confermando la sua fama di flautista tra i più brillanti della sua generazione. L’artista latinense si esibirà con il pianista Francesco Granata che il pubblico pontino ha già avuto modo di apprezzare.
A novembre il calendario prevede il concerto di Raquel Fisk (6 novembre), allieva di Andrea Lucchesini e Andras Schiff, per poi proseguire il 13 novembre con due talentuosi musicisti selezionati da Avos Project: il violinista Francesco Pavan e il pianista Mattia Casu. Il 20 novembre, Stella Canocchi (violino), Marco Orefice (flauto) e Francesco Buccarella (pianoforte) guideranno l’ascoltatore in un affascinante percorso nel Novecento europeo.
La rassegna si concluderà con il concerto fuori abbonamento della pianista Elisso Virsaladze. Il recital, che avrà inizio alle ore 21, si svolgerà nell’ambito del XXVI Premio Frumento d’oro 2026, iniziativa che sin dalla prima edizione ha inteso portare all’ attenzione del pubblico il principio delle Pari opportunità e, per sostanziarlo, premia donne che hanno valorizzato la figura femminile in molti settori: scienza, cultura, musica, imprenditoria.
“Siamo felici di poter rinnovare l’appuntamento con i Concerti d’Autunno – annuncia la Presidente del Campus, Elisa Cerocchi -. L’edizione 2026 ci permetterà di promuovere nuovi incontri con musicisti emergenti selezionati da grandi istituzioni ma anche di accogliere artisti di chiara fama con i quali il rapporto professionale si è trasformato in consolidata amicizia. L’edizione di quest’anno è nata dalla collaborazione con il Conservatorio di Latina, con cui stiamo lavorando anche a nuovi progetti, e con l’Accademia Avos Project, vivaio di giovani e talentuosi artisti. Ci fa molto piacere confermare anche la collaborazione con il Frumento d’Oro che accende un cono di luce sulle eccellenze femminili. Desidero ringraziare quanti ogni anno ci sostengono nella prosecuzione della nostra missione e mi auguro che il pubblico pontino apprezzerà il programma che presentiamo”.
Abbonamento: 42€; Biglietti: Intero 10€; Ridotto 7€
Concerto 27/11 (fuori abbonamento)
Biglietti: Intero 15€; Ridotto 10€
Consigliata la prenotazione entro le ore 13 del giorno del concerto:
WhatApp al 329 7540544; e-mail: biglietteria@campusmusica.it
Venerdì 9 ottobre, ore 18
Flavia Di Tomasso, violino
Barbara Di Mario, pianoforte
Incontro di Stili
Claude Debussy, Sonata per violino e pianoforte in Sol minore
Germano Mazzocchetti, Visioni simultanee per violino e pianoforte
Max Richter, “Recomposed by Vivaldi—The four Seasons”
Astor Piazzolla, Histoire du Tango, per violino e pianoforte
FLAVIA DI TOMASSO Violinista, concertista, direttrice artistica di festivals e rassegne concertistiche, didatta e promotrice di progetti culturali di rilievo tramite il Luogo Arte Accademia Musicale di cui è l’ideatrice, Flavia Di Tomasso si è diplomata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Claudio Buccarella e si è perfezionata, tra gli altri, con Domenico Nordio e Massimo Marin. Svolge una intensa attività concertistica nell’ambito cameristico in modo eclettico, spaziando dalla musica barocca alla contemporanea e ampliando le sue esperienze nell’ambito teatrale. Recentemente ha anche curato la direzione del concorso internazionale di composizione Premio Musica Nova, di cui il M° Ennio Morricone è stato Presidente di Commissione. Tra le numerose attività, in particolare, cura la Direzione Artistica di diverse manifestazioni culturali, tra cui Capriccio Italiano Festival, Immersioni Sonore e L.A. CLASSICA Festival. Flavia Di Tomasso è stata inserita nel DMI (Dizionario della Musica in Italia) e riconosciuta tra le 90 personalità musicali di Latina in occasione della stampa del volume pubblicato dalla Provincia di Latina per i novant’anni della Città.
BARBARA DI MARIO Diplomata in pianoforte e clavicembalo, perfezionandosi con Sergio Cafaro e con Eugenio De Rosa per il pianoforte, con M. Clotilde Sieni e Barbara Vignanelli per il clavicembalo. Vince una borsa di studio per i migliori diplomati del Conservatorio di musica di Frosinone ed una in musica antica presso la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo (CN), dove studia con J. Christensen. Si è perfezionata in musica da camera con L. Pietrocini e M. Fiorentini presso l’Arts Academy di Roma. Ha partecipato a produzioni per l’Associazione Festival Euro Mediterraneo, per il Conservatorio di musica di Frosinone tra cui “Le nozze di Figaro” come maestro al clavicembalo. Per l’Associazione Coro Franco Maria Saraceni di Roma, ha eseguito i concerti per due clavicembali di J.S. Bach con M. Clotilde Sieni. Per il Festival del Teatro di Gioia (AQ) con la direzione artistica di Dacia Maraini, ha eseguito varie opere originali del Grimoaldo Macchia. È componente dell’Ensemble Delectare Musicando con il quale, tra l’altro, ha pubblicato un CD “I fantastici cinque”, collabora stabilmente con il Coro Decima Sinfonia di Pescasseroli diretto dal Annatranquilla Neri e, dal 2012, è componente del Trio Solaris.
CULTURA
Racconti di Ninfa, gli allievi della scuola Holden presentano le loro storie dedicate al giardino
I racconti scritti a Ninfa dagli studenti della scuola Holden di Torino diventano un libro che è stato presentato questa mattina nel Salone dell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa. “Racconti di Ninfa” questo è il titolo raccoglie venti scritti nati nelle prime cinque edizioni del soggiorno letterario che la scuola di scrittura con sede a Torino dedica ogni anno al giardino. Nella stessa occasione gli allievi della sesta edizione del Soggiorno Letterario hanno presentato i nuovi racconti che entreranno a fare parte dlela prossima raccolta, sul tema “La ricerca dell’armonia. Storie intorno al Giardino”
Le interviste di Roberta Sottoriva a Massimo Amodio, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani e Andrea Tarabbia, scrittore e curatore del progetto Holden-Ninfa:
CULTURA
Sabaudia sul set de “Il Confine”: arriva la nuova serie con Raoul Bova
Sabaudia torna a fare da scenario a una produzione televisiva di primo piano. In questi giorni la città ospita infatti la troupe di Lux Vide, impegnata nelle riprese di “Il Confine”, titolo provvisorio della nuova serie serale Mediaset diretta da Michele Soavi e con protagonista Raoul Bova.
La storia segue Lorenzo Magni, che dopo quasi trent’anni trascorsi in Sud America come infiltrato nella lotta ai cartelli del narcotraffico torna nella propria terra. Il territorio assume così un ruolo centrale nella narrazione, attraverso i suoi paesaggi, le tradizioni e le persone che lo vivono.
L’arrivo di una produzione di queste dimensioni porta però sul territorio ricadute positive che vanno oltre l’aspetto televisivo. Sono infatti centinaia le persone coinvolte nella lavorazione che in questi giorni soggiornano nelle strutture ricettive di Sabaudia, con un indotto che interessa anche ristorazione, servizi, fornitori e agenzie artistiche locali.
A favorire l’arrivo e l’organizzazione delle produzioni sul territorio è il lavoro del film commissioner territoriale Rino Piccolo, affiancato da Francesco Carminati, incaricato dal Comune di Sabaudia per il settore audiovisivo.
Piccolo opera da oltre vent’anni come riferimento territoriale per le produzioni audiovisive, accompagnandole nelle diverse esigenze organizzative e facilitando il rapporto con le attività e le professionalità locali. Un’attività che si sviluppa soprattutto dietro le quinte, ma che consente alle produzioni di individuare sul territorio servizi, competenze e soluzioni necessarie alla realizzazione delle riprese.
L’esperienza di Sabaudia, secondo Piccolo, evidenzia però anche la necessità di un maggiore coordinamento tra chi opera sul territorio e le istituzioni regionali che si occupano di audiovisivo.
«Sarebbe importante costruire un confronto più stretto tra Regione e territori – sottolinea Piccolo – perché queste esperienze dimostrano che esiste una filiera capace di produrre effetti positivi in termini di risorse, occupazione e promozione territoriale».
Il film commissioner richiama quindi l’importanza di mettere in rete le competenze già presenti sul territorio con le istituzioni: «Chi opera sul campo dovrebbe essere ascoltato e messo nelle condizioni di lavorare in rete con le istituzioni. Il Lazio ha territori straordinari: bisogna fare sistema per valorizzarli».
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