APPUNTAMENTI
Libri nel Parco XII edizione, si comincia il 3 luglio a Sabaudia
SABAUDIA – Prenderà il via venerdì 3 luglio la dodicesima edizione della rassegna “Libri nel Parco”, ideata e organizzata dall’Associazione Sabaudia Culturando APS. Un appuntamento ormai consolidato dell’estate culturale pontina che, anche quest’anno, porterà a Sabaudia autori di primo piano del panorama nazionale.
La suggestiva cornice del Centro di Documentazione “Angiolo Mazzoni” ospiterà anche quest’anno una rassegna capace di coinvolgere cittadini, turisti, appassionati di libri e di attualità, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate sabaudiana.
Il cartellone 2026 propone un viaggio attraverso la storia contemporanea, la legalità, la politica, la narrativa, il cinema, l’arte, la memoria e i grandi temi del nostro tempo, offrendo occasioni di confronto diretto con autori, studiosi, magistrati, giornalisti e protagonisti della cultura italiana.
Ad inaugurare il mese di luglio sarà uno straordinario parterre di ospiti composto da Mauro Canali, Luigi De Magistris, Angela Torri e Andrea Bavecchi, Miguel Gotor, Giancarlo De Cataldo, Assia Petricelli, Sergio Riccardi, Simona Binni, Massimiliano Smeriglio, Isabella Delle Monache, Gabriele Niola e Cristina Cautillo.
A settembre la rassegna proseguirà con Massimo Montanile, Roberta Gatta, Carolina Giangrandi e Benedetta Manfredi, completando un programma ricco e variegato.
“Si partirà – spiegano gli organizzatori in una nota – con importanti pagine della storia della Repubblica italiana, affrontando il mistero della scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, le trame oscure degli anni della strategia della tensione, i rapporti tra eversione nera, mafia, servizi segreti e apparati dello Stato. Ampio spazio sarà dedicato anche alla riflessione civile e costituzionale grazie al volume di Luigi De Magistris, che propone una lettura della Costituzione come strumento vivo di partecipazione democratica, giustizia sociale e difesa dei diritti. La rassegna offrirà inoltre romanzi storici ambientati durante la Prima guerra mondiale, saggi dedicati ai grandi misteri della Repubblica e all’assassinio di Piersanti Mattarella, thriller investigativi firmati da Giancarlo De Cataldo, la graphic novel dedicata alla straordinaria figura di Camille Claudel, e poi romanzi che affrontano temi universali come il lutto, l’amore, la memoria e la rinascita. Non mancheranno opere dedicate al cinema e ai suoi retroscena più sorprendenti, racconti rivolti ai più giovani, riflessioni sul rapporto tra radici e innovazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale e saggi che esplorano il fenomeno culturale dei manga e degli anime come strumenti di crescita e costruzione dell’identità delle nuove generazioni. Un programma capace di parlare a pubblici diversi, nel segno della qualità culturale e del dialogo”.
“Libri nel Parco” rappresenta da dodici anni un luogo di incontro tra autori e lettori, uno spazio dove la cultura diventa occasione di crescita, confronto e partecipazione. “Anche quest’anno abbiamo costruito un programma di grande livello, con ospiti autorevoli e temi capaci di raccontare il presente attraverso la storia, la letteratura, il cinema e l’attualità. Siamo convinti che la cultura continui ad essere uno degli strumenti più importanti per far crescere una comunità”, sottolineano da Sabaudia Culturando APS.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero e si svolgeranno alle ore 21.30 presso il Centro di Documentazione “Angiolo Mazzoni” di Sabaudia. La manifestazione è realizzata in collaborazione con il socio onorario di Sabaudia Culturando, Licia Pastore, con il patrocinio della Provincia di Latina, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Sabaudia e con il sostegno della Banca BCC del Circeo e Privernate.
APPUNTAMENTI
San Michele Arcangelo, l’infiorata di Aprilia racconta la forza della sua comunità
C’è un appuntamento molto sentito e partecipato ad Aprilia, ed è la festa del suo Santo Patrono, San Michele Arcangelo. Da decenni la festa di San Michele rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità apriliana. È la festa dei colori, delle luminarie, dei profumi di dolciumi e delle noccioline appena tostate, delle bancarelle, degli stand gastronomici, della musica e dell’attesa dello spettacolo pirotecnico. Ma soprattutto è la festa nella quale una città torna a ritrovarsi .Ed è proprio in occasione di questa ricorrenza che l’Associazione Infiorata Città di Aprilia ha voluto essere presente sul sagrato della Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, offrendo alla città il proprio omaggio floreale. Al centro del tappeto floreale campeggia ancora una volta San Michele Arcangelo, Patrono e protettore della città. Ma ai suoi piedi l’Associazione ha scelto di rappresentare qualcosa che appartiene ancora di più profondamente ad Aprilia: le mani della sua gente. Durante la realizzazione del tappeto, infatti, tantissime persone si sono avvicinate spontaneamente all’opera e hanno voluto lasciare la propria mano. Cittadini, visitatori, rappresentanti di associazioni, membri delle comunità religiose e, soprattutto, tantissimi bambini che hanno lavorato per tutta la notte. E così, mentre la città si preparava alla festa del 29 settembre, l’Infiorata ha continuato a prendere forma. Una lunga notte di lavoro, di colori, di fiori, di stanchezza e di sorrisi, una notte nella quale, quasi aspettando insieme le prime luci dell’alba, l’opera è stata finalmente completata.
Il ringraziamento dell’Associazione va a tutti coloro che hanno partecipato: alla Protezione Civile dell’Arma dei Carabinieri, al Vespa Club Aprilia, alle comunità religiose che si sono unite all’iniziativa, all’Associazione Arte Mediterranea, ai volontari, ai cittadini, ai passanti e a tutti coloro che hanno donato il proprio tempo.
Oggi, 29 settembre, nel giorno di San Michele Arcangelo, l’Associazione Infiorata Città di Aprilia invita tutta la comunità a ritrovarsi, a vivere insieme la Santa Messa, la processione e a fermarsi davanti al tappeto floreale realizzato sul sagrato della Chiesa.
APPUNTAMENTI
In arrivo “La Rurale” la ciclostorica dell’Agropontino. Domenica 25 ottobre appuntamento a San Felice Circeo con la grande pedalata vintage
Manca meno di un mese all’appuntamento con “La Rurale”, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, in programma domenica 25 ottobre 2026 con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Organizzata dall’ASD Fullbike, sotto il patrocinio e con il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, “La Rurale” è ispirata alle grandi manifestazioni del ciclismo storico, come L’Eroica e propone un modo diverso di vivere la bicicletta: non una competizione, ma un’esperienza fatta di memoria e riscoperta del territorio, ricreando l’atmosfera del ciclismo eroico dei grandi campioni del passato, come Fausto Coppi e Gino Bartali. La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche, il primo circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia, nato per valorizzare il territorio, la storia e la mobilità dolce attraverso l’uso esclusivo di biciclette storiche (precedenti al 1987) e abbigliamento vintage.
L’edizione 2026 prevede due differenti itinerari, pensati per permettere a partecipanti con diversi livelli di preparazione di vivere la manifestazione entrambi con partenza ufficiale alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.
Ai nostri microfoni uno degli organizzatori Paolo Palombi.
CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM
Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, misura circa 80 km e presenta un dislivello complessivo di circa 700 metri. È riservato ai ciclisti maggiorenni tesserati CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure in possesso di tessera giornaliera R.O. e richiede obbligatoriamente un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità. Per il percorso “Ulisse” sono ammesse esclusivamente biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, dotate delle caratteristiche tecniche coerenti con l’epoca, tra cui:
- leve del cambio posizionate sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio;
- passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio, con fili “a vista”.
Sono inoltre ammesse altre tipologie di biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, nonché biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in perfetto stile vintage. Sul percorso lungo non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro o biciclette da corsa moderne successive al 1987.
I PUNTI D’INTERESSE DEL PERCORSO LUNGO
La partenza e l’arrivo saranno nel centro storico di San Felice Circeo, con un primo passaggio sul lungomare di San Felice. Il percorso proseguirà verso Terracina, dove i partecipanti percorreranno un tratto dell’Appia Antica – Regina Viarum, per poi attraversare la piazza del Comune, caratterizzata dalla presenza dei resti dell’anfiteatro romano. Il tracciato raggiungerà quindi il Monumento Naturale di Campo Soriano, dove è prevista una sosta, per poi inoltrarsi tra le colline di Sonnino, attraversando paesaggi caratterizzati dalla presenza di uliveti secolari. La pedalata continuerà lungo le sponde dei canali della Bonifica Pontina, elementi che raccontano la storia della trasformazione agricola e territoriale dell’Agro Pontino. Il percorso entrerà quindi nel Parco Nazionale del Circeo, riconosciuto anche come Riserva della Biosfera UNESCO, attraversando il territorio di Sabaudia. La parte conclusiva porterà i ciclisti sul lungomare Pontino, con le dune costiere da una parte e i laghi pontini dall’altra, prima del rientro verso San Felice Circeo, dove sarà posto il traguardo.
CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM
Il percorso corto, denominato “Circe”, misura circa 38 km e presenta un dislivello di circa 180 metri. È aperto a cicloamatori e cicloturisti ed è accessibile anche ai minorenni a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. Per la partecipazione è richiesto un certificato medico per attività non agonistica del ciclismo. Sul percorso corto sono ammesse eccezionalmente tutte le tipologie di biciclette. L’organizzazione incoraggia comunque l’utilizzo di biciclette vintage, rétro o dall’estetica classica, così da mantenere vivo lo spirito storico della manifestazione.
Anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione: sono richiesti abiti di ispirazione storica o vintage, evitando indumenti tecnici moderni a vista.
Con Paolo Palombi abbiamo parlato anche dell’abbigliamento vintage con consigli e suggerimenti su dove trovarlo.
I percorsi si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche. Tutto il tracciato rimane aperto al traffico veicolare e ai pedoni. È pertanto obbligatorio per tutti i partecipanti rispettare scrupolosamente il Codice della Strada, oltre alle normali regole di prudenza e buon senso ed è obbligatorio per tutti il casco omologato.


APPUNTAMENTI
Priverno, il 4 ottobre torna la “Fiera Nostra” a Piperno Vecchio
Domenica 4 ottobre 2026 torna a Priverno la tradizionale “Fiera Nostra”, che quest’anno fa ritorno nel luogo in cui la manifestazione è nata: Piperno Vecchio, nella Piana di Mezzagosto, all’interno del Parco Archeologico Privernum.
Una scelta dal forte valore storico. La fiera, conosciuta anche come “Fiera di Piperno Vecchio”, fu inaugurata proprio in quest’area nel 1828 e per oltre trent’anni si svolse nella piana. I documenti conservati nell’Archivio Storico testimoniano che in origine l’appuntamento si teneva il 28 e 29 agosto e, almeno dal 1859, il primo giovedì di ottobre.
Le origini della manifestazione sono legate alla progressiva perdita di importanza della Fiera della Madonna del Pozzillo, che dal Seicento richiamava la comunità privernate presso l’omonima chiesetta sulla via di San Martino. La nascita della Fiera di Prossedi, fissata all’8 settembre, portò a una sovrapposizione tra i due appuntamenti e alla decisione di istituire una nuova fiera in un periodo e in un luogo differenti.
La scelta cadde sulla piana di Piperno Vecchio, dove nel 1819 era stata consacrata la chiesa della Madonna d’Agosto. La crescente importanza del luogo spinse a chiedere il trasferimento della tradizionale fiera cittadina, che venne inaugurata nel 1828.
Nel 1867, a causa delle condizioni sanitarie della provincia, la “fiera del primo giovedì di ottobre, detta appunto di Piperno Vecchio” fu temporaneamente sospesa insieme agli altri mercati e alle fiere del territorio. Negli anni successivi la manifestazione si è spostata in diverse zone della città, fino alle più recenti edizioni a Fontana Vecchia.
Il ritorno a Piperno Vecchio rappresenta quindi un recupero del legame tra la fiera e il territorio che ne ha segnato la nascita, unendo la tradizione commerciale e sociale della manifestazione alla storia dell’antica città di Privernum.
Il programma di domenica 4 ottobre prenderà il via alle 8, con l’apertura delle bancarelle dedicate all’artigianato e alle merci tipiche. Prevista anche un’area gastronomica con i sapori locali e la musica popolare dei “Due Mantici”, Mycol Bertin e Stefano Rinna.
Spazio anche alla cultura con “L’Arte al Museo – Discorso sul Mito: Dioniso, il dio del vino”, evento realizzato in collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare. In programma una performance teatrale di e con Vittorio Continelli.
Nel corso della giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate alle rovine di Privernum e alle attività ludico-ricreative dedicate ai bambini, tra cui il Gioco dell’oca da terra in formato maxi, a cura dei Musei Archeologici di Priverno e della Ludoteca Comunale “Lucignolo”.
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