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Articolo sgradito sul Manifesto, gli ultras espongono striscione offensivo al Francioni

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Marco Omizzolo

Marco Omizzolo

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LATINA – Uno striscione offensivo esposto sulla facciata dell’ingresso della curva nord dello stadio comunale Francioni recita: MARCO OMIZZOLO E ROBERTO LESSIO ZECCHE DI MERDA SENZA DIGNITA’. LA CURVA NORD. I due nomi sono per chi non li conosca di due ambientalisti di Legambiente molto attivi in provincia di Latina e collaborano con Il Manifesto, giornale per il quale alcuni giorni fa hanno pubblicato un articolo sul Latina Calcio che ha fatto evidentemente arrabbiare i tifosi. Il club pontino è passato in pochi anni dalla categoria dilettanti a un soffio dalla serie A. Il proprietario è il deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta. Una carriera politica folgorante, la sua, con «grandi elettori» molto discutibili e un papà in galera”, si leggeva nel pezzo che getta ombre sull’escalation improvvisa della squadra di calcio.

Capisco l’orgoglio ferito dei tifosi del Latina, ma condanno ogni forma di intimidazione e ribadisco pieno sostegno al grande lavoro di Marco Omizzolo e Roberto Lessio,  augurandomi che lo striscione venga rimosso. Auspico inoltre che cittadini e tifosi aiutino le istituzioni a tenere la criminalità organizzata lontano non solo dall’economia, dalla politica e dalla società, ma anche da uno sport bello e seguito come il calcio. Tanto più in una terra che ha già pagato un prezzo pesante alla presenza della criminalità e delle ecomafie, dove resta tutt’ora irrisolto l’omicidio di don Cesare Boschin”, lo afferma in una nota il presidente della Commissione Ambiente, Ermete Realacci.

A segnalare il grave gesto  è stato per primo l’esponente del Pd Mauro Visari che commenta: “E’ inaccettabile che un edificio pubblico così importante e simbolico abbia ospitato un messaggio dal sapore intimidatorio. Auspico l’immediata rimozione di quello striscione vergognoso che nulla ha a che vedere col diritto di critica”.

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Aprilia cuore di un traffico internazionale di droga ramificato in mezza Italia. Arrestato anche un dipendente del Miur. Il col Angelillo: “Questa è l’entità della minaccia che le forze dell’ordine affrontano ogni giorno”

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APRILIA – Aprilia al centro di un traffico internazionale di stupefacenti con ramificazioni in molte parti del territorio italiano. Emerge dall’inchiesta dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia che ha portato oggi all’arresto di 18 persone tra Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Ciampino, Anzio, Velletri, e in altri quattro comuni di altrettante regioni italiani Amelia, Cappadocia, Sant’Agata del Bianco, Castelletto Sopra Ticino. Una diciannovesima persona è tutt’ora ricercata. Componevano una pericolosa associazione criminale con collegamenti con la ‘ndrangheta che usava le armi per intimorire.

L’INCHIESTA-COSTOLA DI “ASSEDIO” – L’indagine era nata a febbraio 2021 come stralcio di quella che ha portato allo scioglimento del Comune di Aprilia e ha fatto luce su un gruppo criminale capace di importare anche dal Belgio, produrre sul territorio pontino, e commercializzazione cocaina, hashish e mariuana in grossi quantitativi nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia.

“Questa operazione offre una risposta a istanze forti di sicurezza per la comunità di Aprilia, perché abbiamo operato in una zona che come sapete è interessata da forti turbamenti per l’ordine della sicurezza pubblica e sono fatti emergenziali che accadono quotidianamente. Ma non è soltanto questo, la risposta è anche nell’avere individuato un’organizzazione criminale che non aveva soltanto come base o come oggetto di controllo e di dominio il traffico di stupefacenti su Aprilia, ma si estendeva e aveva la pretesa  di estendersi su altre località del territorio nazionale. Questo secondo me deve dare anche l’idea della minaccia e dell’entità della minaccia che ogni giorno i carabinieri, assieme alle altre forze di polizia e alle Procure ordinarie e Distrettuali affrontano sul territorio”, ha detto il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Cristian Angelillo.

“Questa attività è stata diretta prima dalla Procura ordinaria di Latina, e poi trasferita per competenza alla DDA capitolina. Vengono contestati  –  spiega il comandante del Reparto Territoriale di Aprilia tenente colonnello Gianluca Piccione – circa un centinaio di episodi di detenzione, spaccio e produzione di stupefacenti. E’ stata certificata la movimentazione di un centinaio di chili tra hashish e marijuana, nonché olio di hashish, e circa una decina di chili di cocaina. Inoltre nel corso dell’attività, sono stati tratti in arresto in diversi periodi cinque soggetti e sequestrati circa due chili di cocaina. Delle 19 misure cautelari disposte dal Gip, tredici sono in carcere, mentre sei sono agli arresti domiciliari.

IL DIPENDENTE DEL MIUR – Sul fronte della produzione di droga, è emerso che un dipendente del Miur, inserito nell’organizzazione, coltivava ingenti quantitativi di mariuana in serra nella zona di Aprilia. I carabinieri ne hanno sequestrate 800 piante. Il dipendente pubblico è accusato “di aver offerto il proprio supporto tecnico per garantire la perfetta riuscita del processo di coltivazione e produzione della marijuana in serra”.

L’AUTONOLEGGIO  – La droga veniva spostata a bordo di vetture di una società di autonoleggio di Aprilia che è risultata riconducibile al sodalizio criminale e il cui solo business era proprio questo: fornire auto esclusivamente per la commercializzazione della sostanza stupefacente.

LE ARMI  – Le indagini hanno altresì permesso di accertare la disponibilità da parte dei componenti del gruppo criminale di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, utilizzate per minacciare e intimorire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia.

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CRONACA

Traffico internazionale di stupefacenti arresti a Aprilia, Cisterna e Nettuno: l’operazione scattata all’alba

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APRILIA – A partire dalle prime ore di oggi a Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Ciampino, Anzio, Velletri, Amelia, Cappadocia, Sant’Agata del Bianco, Castelletto Sopra Ticino, il Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, unitamente ai Comandi Arma territorialmente competenti, al Nucleo Cinofili di Ponte Galeria e al Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 19 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.Più in particolare, l’indagine dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, condotta dal febbraio 2021 al dicembre 2022 e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, che trae origine dall’attività investigativa svolta nell’ambito di altro procedimento penale, a seguito del quale è stato decretato lo scioglimento del Comune di Aprilia, ha consentito di documentare l’operatività in Aprilia e comuni limitrofi di una consorteria criminale dedita alla produzione, all’importazione – anche attraverso canali di rifornimento internazionali localizzati in Belgio – e alla commercializzazione di sostanza stupefacente nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando per la propria attività altresì i contatti intercorsi con una figura criminale qualificata, contigua alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata “cosca Morabito” di Africo. Nell’ambito dell’attività di monitoraggio, è stato possibile localizzare nelle  piazze di spaccio delle città interessate oltre 7 kg. di cocaina, 50 kg. di hashish e 35 kg. di marijuana. Nel corso delle investigazioni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, cinque soggetti per la detenzione complessiva di circa 2 kg. di cocaina.

I DETTAGLI, LE INTERVISTE E IL VIDEO DELL’OPERAZIONE 

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CRONACA

Aprilia, in auto soldi e droga, arrestati due uomini

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APRILIA – Arrestati dai Carabinieri  di Aprilia hanno arrestato due uomini, di 21 e 45 anni, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il più giovane, senza fissa dimora, era in macchina con un quarantacinquenne, residente ad Ardea. I militari hanno fermato il veicolo e, insospettiti dall’atteggiamento dei due occupanti, hanno deciso di approfondire gli accertamenti attraverso perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.

In auto trovati 46 grammi di sostanza stupefacente tra cocaina e crack, già suddivisa in dosi, oltre a materiale per il confezionamento e alla somma in contanti di 1.550 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. La droga sarà sottoposta alle previste analisi di laboratorio.

Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Aprilia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo prevista nella giornata di domani.

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