ATTUALITA'
“Pietro Mennea – La Freccia del Sud”, al Coni di Formia la fiction di Rai Uno
FORMIA – Sembra d’essere tornati indietro di trent’anni. Auto d’epoca, pantaloni scampanati, le tute della nazionale azzurrine e aderenti, gli atleti in pantaloncini corti e calzerotti tirati su fino al ginocchio. Poi ad un tratto, tra le siepi e gli aranci, spunta lui, il campione. Pietro Mennea, il primatista mondiale dei 200 metri del 1979, quello del “19.72”. Semplicemente Pietro, come qui lo ricordano. Quelli che tra i viali alberati del centro “Bruno Zauli” di Formia lo hanno visto crescere e trasformarsi nel più grande campione che l’atletica italiana abbia avuto. Quelli che ancora oggi lo ricordano allenarsi, sudare, soffrire, sulla pista e i prati del Coni. Quelli che lo indicano alle nuove leve come un esempio da cui ripartire.
Alla “Freccia del Sud” è dedicata la miniserie in due puntate per Rai Uno prodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia con il sostegno della Apulia Film Commission. Il cast è di quelli importanti. Pietro Mennea è Michele Riondino, già protagonista della fiction Rai “Il giovane Montalbano”. Carlo Vittori, l’allenatore di Mennea ai tempi del record mondiale di Città del Messico, è invece interpretato da Luca Barbareschi (che della fiction è coproduttore). Nel cast anche Elena Radonicich, Gian Marco Tognazzi, Lunetta Savino e molti altri.
La regia è di Ricky Tognazzi. Sceneggiatura di Simona Izzo, Fabrizio Bettelli e Ricky Tognazzi.
Da inizio settimana la troupe è al Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” di Formia per girare le scene negli ambienti in cui Mennea costruì gran parte dei suoi straordinari successi. Il Centro Coni è un via vai di attori, costumisti, comparse.
L’amministrazione comunale ha partecipato all’organizzazione fornendo assistenza logistica e gestendo la viabilità. La fiction sarà uno degli eventi Rai del 2015, la storia di un uomo di origini modeste che, con volontà e sudore ha scalato le vette del mondo. Quell’uomo era Pietro Mennea, cittadino onorario di Formia, scomparso prematuramente il 21 marzo del 2013.
ATTUALITA'
Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” denuncia l’esclusione della Corale dalle celebrazioni patronali
Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” ha diffuso una nota ufficiale con la quale esprime profondo rammarico per l’interruzione di una tradizione che, da molti anni, vedeva la Corale “San Carlo da Sezze” protagonista dell’animazione liturgica della celebrazione eucaristica del 2 luglio, in occasione della Solennità dei Santi Patroni Lidano e Carlo.
Secondo quanto comunicato dall’associazione, quest’anno sarebbe stata decisa l’esclusione della Corale dalla celebrazione che si terrà nella Cattedrale di Santa Maria, una scelta che il Centro Studi afferma di non comprendere e che sarebbe stata comunicata senza motivazioni ritenute adeguate e senza alcuna possibilità di confronto o verifica.
La Corale “San Carlo da Sezze” rappresenta una delle realtà musicali e culturali più longeve della città. Fondata nel 1957 per volontà di mons. Mario Pernarella, allora rettore del Seminario Vescovile Interdiocesano di Sezze, nacque con l’obiettivo di animare le più solenni celebrazioni religiose cittadine, svolgendo nel corso dei decenni un servizio costante alla comunità ecclesiale e civile.
Nella nota, il Centro Studi manifesta la propria vicinanza a tutti i componenti della Corale e del Gruppo Strumentale “San Carlo da Sezze”, prendendo atto delle decisioni assunte e ribadendo il valore del dialogo e della condivisione all’interno della comunità.
«Si auspica che il Signore, che tutti vogliamo servire, infondendo consapevolezza e discernimento, possa assistere sempre coloro che devono assumere decisioni per il bene e la coesione della comunità e che tutti si lascino invitare alla tavola della condivisione e della discussione», si legge nella conclusione del comunicato.
La presa di posizione è firmata congiuntamente dal Centro Studi “San Carlo da Sezze”, dalla Corale “San Carlo da Sezze” e dal Gruppo Strumentale “San Carlo da Sezze”.
ATTUALITA'
Sicurezza sul lavoro, confronto a Latina tra istituzioni, sindacato e imprese
Si è svolto a Latina, al Museo Giannini, l’incontro “La sicurezza costruisce il futuro”, promosso dalla Fillea Cgil Frosinone-Latina in collaborazione con Fillea Cgil Roma e Lazio, dedicato ai temi della salute, della sicurezza e della legalità nel settore delle costruzioni.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, sindacato, imprese ed enti di tutela in una tavola rotonda moderata dalla giornalista Graziella Di Mambro. Al centro del confronto, le condizioni del comparto edilizio nel territorio pontino, il ruolo delle imprese, la prevenzione nei cantieri e le criticità legate a subappalti, legalità e tutela dei lavoratori.
Particolarmente toccante la testimonianza di Antonio Musilli, figlio di un lavoratore vittima di un infortunio sul lavoro, che ha riportato al centro del dibattito il tema delle conseguenze umane degli incidenti nei cantieri. Tra gli interventi anche quello del magistrato Bruno Giordano, che ha approfondito il profilo delle responsabilità e la cultura della sicurezza.
Spazio anche al contributo di rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle imprese e dell’Inail, con un focus su prevenzione, formazione e rafforzamento dei protocolli territoriali. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre l’attenzione alla condizione dei lavoratori migranti e ai rischi di sfruttamento nel settore.
La giornata si è conclusa con il dialogo tra Bruno Giordano e il regista Akihiro Hata, seguito dalla proiezione del film “Grand Ciel”, che ha offerto un ulteriore momento di riflessione sui temi della sicurezza sul lavoro.
ATTUALITA'
Importanti fondi in arrivo per l’edilizia scolastica di Pontini
Pontinia ottiene oltre 600mila euro di finanziamenti ministeriali destinati all’edilizia scolastica, nell’ambito delle risorse previste dal Decreto del Ministero dell’Istruzione e della “Missione 4” del PNRR per il potenziamento dei servizi educativi e la messa in sicurezza degli edifici.
Nel dettaglio, 300mila euro saranno utilizzati per interventi interni alla scuola “G. Verga”, con lavori su palestra e aula magna. L’appalto è già stato avviato e nei prossimi giorni sarà aperto il cantiere. Ulteriori 130mila euro sono destinati alla scuola “Don Milani” per adeguamenti antincendio e la realizzazione di nuove scale conformi alla normativa vigente, in attesa del parere paesaggistico.
Un terzo intervento riguarda le scuole medie di Quartaccio dell’Istituto Manfredini, finanziato con circa 200mila euro, per il rifacimento della copertura e la risoluzione definitiva delle infiltrazioni d’acqua, oltre al ripristino delle finiture interne.
I progetti, segnalati dal Settore Lavori Pubblici e dall’assessorato competente, sono stati finanziati grazie allo scorrimento delle graduatorie ministeriali e riguardano anche ulteriori interventi già avviati, come l’abbattimento delle barriere architettoniche alla “Don Milani”.
L’amministrazione comunale sottolinea come questi investimenti rappresentino un passo importante per garantire sicurezza, accessibilità e qualità degli ambienti scolastici.
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