ATTUALITA'
Il buio oltre la stazione:
benvenuti a Priverno-Fossanova
PRIVERNO – Il parcheggio della stazione Priverno-Fossanova è completamente al buio da alcuni giorni. Lo segnala un lettore che ci ha anche inviato questa foto eloquente. Non basta la battaglia quotidiana sui treni, tra ritardi, sporcizia e disservizi, i pendolari sono costretti a fare i conti anche con le condizioni delle infrastrutture a servizio della ferrovia, come in questo caso. Per arrivare alla propria macchina bisogna avere come minimo una torcia e sperare di non fare brutti incontri.
ATTUALITA'
Bassiano dichiara guerra a cibi per gatti e ciotole in strada: multe fino a 300 euro
BASSIANO – Sanzioni fino a 300 euro per chi abbandona cibo e ciotole per gatti e altri animali nelle strade di Bassiano. Il sindaco Giovan Battista Onori con un’ordinanza (la N. 7/26), dichiara guerra ai “gattari” e disciplina in maniera puntuale la somministrazione di cibo ed acqua agli animali d’affezione e alle colonie feline sul territorio comunale. “Il provvedimento – spiegano dal Comune – stabilisce criteri trasparenti per unire il senso etico dell’accudimento alla salvaguardia dell’igiene, della salute pubblica e del decoro del borgo. L’iniziativa risponde alle criticità riscontrate di recente negli spazi pubblici, quali depositi incontrollati di alimenti a terra, ciotole deteriorate ed esposizione prolungata di cibo, con il conseguente rischio di proliferazione di infestanti e roditori”.
«Amiamo gli animali e riconosciamo l’alto valore etico e sociale di chi se ne prende cura ogni giorno. Questa ordinanza non è assolutamente un divieto di accudire gli animali — diritto garantito dalla legge —, ma uno strumento per proteggere gli animali stessi da cibo alterato o luoghi pericolosi, garantendo al contempo decoro e rispetto per l’intera comunità», dichiara il Sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori.«La tutela del benessere animale e il rispetto delle normative igienico-sanitarie rappresentano due principi fondamentali che devono coesistere. Con questa ordinanza non intendiamo ostacolare chi si dedica agli animali, ma regolare la gestione sul territorio per garantire che l’igiene, il decoro urbano e la vivibilità dei nostri spazi pubblici rimangano una priorità indiscutibile, raggiungibile solo attraverso la responsabilità civica e la collaborazione di tutti.»
LE NORME – Divieto di cibo a terra: È vietato spargere o depositare alimenti direttamente su suolo pubblico, marciapiedi o aiuole. È obbligatorio l’uso di contenitori lavabili.
Pulizia immediata: Chi somministra cibo ha l’obbligo di attendere il termine del pasto e rimuovere immediatamente ciotole, contenitori e residui.
Limite di 30 minuti: Non è consentito lasciare cibo incustodito o scorte alimentari esposte per oltre 30 minuti, per evitare la degradazione del cibo e l’attraction di parassiti.
Gestione dei punti acqua: Le ciotole dell’acqua devono essere posizionate senza intralciare il passaggio ed evitate per impedire ristagni e proliferazione di larve.
Zone rosse: divieto entro 20 metri dai luoghi sensibili
Inoltre, a tutela del patrimonio storico e dei luoghi maggiormente frequentati, la somministrazione di cibo è espressamente vietata entro un raggio di 20 metri da:
Monumenti, musei e siti culturali;
Chiese e luoghi di culto;
Aree verdi e parchi giochi per bambini;
Edifici pubblici, scuole e strutture sanitarie;
Ingressi di abitazioni ed esercizi commerciali (salvo specifici punti concordati e autorizzati).
I controlli sul rispetto del provvedimento sono affidati alla Polizia Locale e agli Organi di Vigilanza competenti. I trasgressori saranno soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 300,00 per ogni violazione accertata. Il Servizio Tecnico e Ambiente del Comune è inoltre autorizzato a procedere alla rimozione d’ufficio di tutto il materiale e i contenitori lasciati incustoditi sul suolo pubblico.
ATTUALITA'
Efficienza organizzativa ed equità: la ASL di Latina introduce la figura del Disability Manager
La ASL di Latina ha introdotto la figura del Disability Manager all’interno del proprio assetto organizzativo. Il Disability Manager opera come facilitatore dei processi interni, ponendosi come punto di raccordo tra le diverse aree dell’Azienda (uffici tecnici, amministrativi e gestionali) al fine di raggiungere diverse finalità. Innanzitutto, la promozione della cultura dell’accessibilità, sviluppando una visione sistemica che consideri la fruibilità di ambienti, servizi, dotazioni e informazioni come un requisito fondamentale di ogni progetto e procedura aziendale, al fine di garantire che le tematiche relative alla disabilità siano integrate in modo coerente e trasversale in tutte le decisioni strategiche. Tra gli obiettivi l’abbattimento di barriere architettoniche fisiche, con il riconoscimento e la conseguente rimozione di ostacoli di natura strutturale, ma anche di barriere di matrice organizzativa, comunicativa, sensoriale e procedurale, che possono limitare l’autonomia e la piena partecipazione delle persone con disabilità all’interno degli spazi aziendali.
“L’introduzione del Disability Manager risponde all’esigenza di dotare la nostra Azienda di una regia esperta che si occupi di equità e inclusione”, dichiara la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Organizzare al meglio gli ambienti di lavoro, rendere efficaci i processi interni per mettere tutti nelle condizioni di lavorare al meglio delle proprie possibilità, senza barriere fisiche, organizzative e concettuali, significa garantire un’azienda sanitaria più moderna, efficiente e rispettosa delle persone che vi lavorano e che ad essa si rivolgono”.
ATTUALITA'
Centro storico di Latina, Confartigianato propone di puntare sull’artigianato contemporaneo
Il dibattito sulla desertificazione commerciale del centro di Latina si arricchisce di una nuova posizione. A intervenire è Confartigianato Latina, che propone di guardare al futuro più che al recupero di un passato che, secondo l’associazione, non appartiene alla storia della città.
«Latina non è Assisi o Gubbio: è una città giovane, nata meno di cento anni fa, con un impianto razionalista che non ha mai conosciuto le botteghe di restauratori o ceramisti tramandate di generazione in generazione», spiega la presidente di Confartigianato Latina, Letizia Bongiorno. Da qui la proposta di puntare su un artigianato contemporaneo, capace di occupare i numerosi locali oggi sfitti e di intercettare nuove esigenze e nuove professionalità.
Secondo l’associazione, il centro cittadino potrebbe diventare un laboratorio per attività che mettano insieme manualità e tecnologia: dai laboratori di riparazione e customizzazione digitale agli atelier di design e stampa 3D, passando per pasticcerie e panifici di qualità, cosmesi naturale, sartorie contemporanee, servizi per la manutenzione della mobilità elettrica e piccoli maker space condivisi.
«Non dobbiamo inventarci un passato che non abbiamo: dobbiamo costruire un’identità artigiana nuova, che parli il linguaggio di chi oggi ha 25 o 35 anni e vuole aprire un’attività», sottolinea Bongiorno.
Per sostenere questo percorso, Confartigianato richiama anche alcune opportunità di finanziamento. Tra queste c’è il bando regionale “Valore Artigiano 2026”, che mette a disposizione 2,4 milioni di euro a fondo perduto per sostenere investimenti in innovazione, ammodernamento e transizione digitale delle imprese artigiane, con contributi fino a 12mila euro per progetto e una riserva di 400mila euro destinata al Sistema Moda.
A livello nazionale viene invece indicato “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, lo strumento gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rivolto alle micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Il programma può finanziare fino al 90% delle spese ammissibili attraverso un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
Per Confartigianato, però, agli incentivi dovrebbero affiancarsi anche interventi a livello locale, con misure su IMU, TARI, Canone Unico e riutilizzo dei locali commerciali sfitti.
«Chiediamo al Comune di Latina di lavorare con noi in questa direzione, non per restaurare qualcosa che non c’è mai stato, ma per far nascere qui il nuovo artigianato italiano», conclude Bongiorno. L’obiettivo, dunque, è trasformare la crisi degli esercizi commerciali del centro in un’opportunità per attrarre nuove imprese, competenze e giovani attività.
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Sole
5 Novembre 2014 at 15:11
Volevo segnalare anche il disservizio della mancanza di collegamenti con la zona dell’istituto agrario di Priverno nelle ore della mattinata tra le 8 alle 13….come docente si rimane a piedi se non si ha una macchina per poterci arrivare!! E’una vergogna!!!!Si mettano più corse come Cotral e come circolari per arrivare in quella zonadi Priverno. Grazie!