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Tre incendi in poche ore: emergenze a Sezze, Latina e Gaeta

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vigili del fuoco autobotte in movimentoLATINA – L’incendio ad un fienile a Sezze, quello ad un chiosco di Gaeta, il rogo di una discarica a Latina Scalo, oltre ad altri quattro incendi di sterpaglie, hanno dato tanto da lavorare ai vigili del fuoco del comando provinciale di Latina tra la notte di sabato e il pomeriggio di domenica. A Sezze in via Casali l’intervento dei pompieri è durato da mezzanotte fino alle 8 del mattino, con centinaia di balle di fieno in fumo. La zona impervia non ha facilitato le operazioni di spegnimento. Alle 5 del mattino l’allarme è stato lanciato da via Lungomare Caboto a Gaeta. Il fuoco si era sprigionato all’interno del chiosco Sangria, davanti al palazzo comunale. Circa due ore hanno impiegato i pompieri di Gaeta per domarlo. Si ignorano le cause.

A Latina Scalo, nel pomeriggio di domenica, una densa e altissima colonna di fumo nero ha segnalato un incendio all’interno della ex isola ecologica della città, situata nella zona dell’aeroporto. Due squadre di pompieri hanno lavorato diverse ore per spegnere le fiamme che si alimentavano dai rifiuti. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali danni all’ambiente.

APRILIA – Mistero sull’incendio che si è sviluppato alla Kyklos lo stabilimento di compostaggio ancora sotto sequestro a causa dell’incidente sul lavoro avvenuto il 28 luglio costato la vita a due autotrasportatori intossicati dalle esalazioni di acido. Nel pomeriggio di sabato, per spegnere le fiamme hanno lavorato i vigili del fuoco di Aprilia e un’autocisterna di appoggio. Le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti

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CRONACA

Latina, aggredisce due ciclisti e danneggia una bici: denunciato

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Aggredisce due ciclisti, li minaccia e danneggia una bicicletta: un uomo è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di lesioni personali, minacce e danneggiamento. L’episodio si è verificato nella zona di Capoportiere, dove gli agenti della squadra volante sono intervenuti dopo la segnalazione di un’aggressione. Secondo quanto ricostruito, le due vittime stavano percorrendo la strada in bicicletta quando sono state affiancate da un’auto. Il conducente, con atteggiamento aggressivo, avrebbe rivolto loro minacce, per poi bloccarne la marcia. L’uomo sarebbe quindi sceso dal veicolo, aggredendo uno dei ciclisti con pugni e calci e facendolo cadere a terra. Dopo essersi allontanato, sarebbe tornato poco dopo sul posto, reiterando le minacce e danneggiando una delle biciclette, prima di fuggire definitivamente. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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Cori, lavoratori in nero nei campi di kiwi: denunciato il titolare, attività sospesa

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Impiegava lavoratori in nero nei campi di kiwi: per questo un uomo di 54 anni è stato denunciato dai Carabinieri a Cori e l’attività agricola è stata sospesa. Il controllo, effettuato dai militari della Stazione locale insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, rientra nelle operazioni di contrasto al caporalato e alle irregolarità nel settore agricolo. Durante l’ispezione sono stati identificati sei lavoratori, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma nessuno risultava assunto secondo le procedure previste. Tra loro anche cittadini di nazionalità indiana e bangladese. Oltre al lavoro nero, sono emerse ulteriori violazioni: mancata sorveglianza sanitaria e assenza dei corsi di formazione obbligatori. Per il titolare sono scattate ammende per circa 3.270 euro e sanzioni amministrative per oltre 18mila euro, oltre alla maxi sanzione per ciascun lavoratore irregolare e alla sospensione immediata dell’attività.

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Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce

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Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.

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