ATTUALITA'
Bilancio Fiaip, anno difficile e altalenante per il mercato immobiliare
LATINA – La Fiaip Latina tira le somme di un’annata immobiliare vissuta pericolosamente. Una prima parte ancora difficile, alle prese con una perseverante recessione in cui gli indicatori facevano segnare una contrazione dei prezzi sia del residenziale sia del commerciale. Il primo trimestre si apriva infatti con un quadro nel complesso debole, evidenziando come fosse salito al 70,5 per cento (dal 68,2 del sondaggio di ottobre 2013), la quota di agenti immobiliari che segnalava una diminuzione dei prezzi di vendita.
«L’apertura del 2014 – conferma il presidente latinense Santino Nardi -, aveva effettivamente fatto registrare un calo medio dei prezzi per quanto riguarda le abitazioni. Quello non residenziale aveva inoltre registrato una flessione ancora più marcata, con una diminuzione percentuale negativa in relazione al numero di compravendite che varia dal 27,60% per i capannoni, al 26,71% per i negozi, fino a circa il 25,67% per immobili ad uso ufficio».
Un cocktail micidiale, insomma, tra crisi perdurante, stretta creditizia sulla mutualità concessa dalle banche, esagerata pressione fiscale sugli immobili e false aspettative da parte dei proprietari-venditori, ancorati ai valori di mercato del 2007 oggi assolutamente non più realizzabili, che hanno contribuito ad immobilizzare il mercato generando confusione in un quadro sin troppo caratterizzato da un chiaro eccesso di offerta».
Finite qui le difficoltà per una professione, quella dell’agente, di fatto sempre più complicata? Niente affatto: proprio la tutela dell’etica professionale è da sempre uno dei cavalli di battaglia Fiaip, costantemente impegnata a mettere in guardia i clienti dai falsi professionisti della mediazione. «Quello immobiliare è un settore dove l’abusivismo è particolarmente diffuso ma sostanzialmente sottaciuto se non ignorato – puntualizza Nardi -, poiché in genere i clienti delle agenzie non controllano se la persona che offre loro il servizio di mediazione sia effettivamente un professionista o meno».
«Sono molto diffuse sia le finte agenzie immobiliari gestite da personale non in regola – commenta il presidente -, che lavora in nero approfittando del delicato periodo di crisi economica e dei prezzi degli immobili costantemente in calo, sia gli agenti individuali abusivi, privi della legale autorizzazione ad esercitare il ruolo di mediatore».
Contro tali finti professionisti, proprio nel maggio 2014 è stato approvato dalla Commissione di Giustizia al Senato, su forte spinta della Fiaip, il disegno di legge 2420 che modifica l’art.348 del codice penale ed inasprisce le pene per chi esercita abusivamente la professione: carcere fino a tre anni, condanna a pagare fino a €10.000 di sanzione e confisca dei beni di cui si serve nell’esercizio dell’attività.
«La lotta all’abusivismo è una battaglia di civiltà, oltre che professionale: negli Stati Uniti – non si stanca di ripetere Nardi – le transazioni immobiliari vengono condotte per il 98% da agenti certificati, in Gran Bretagna il 75%, in Francia il 70%. Da noi il dato è sconfortante: solo in 35 compravendite su cento ci si avvale di un agente professionista. E ricordate inoltre che al falso agente nulla è dovuto, non può chiedervi provvigione per un servizio che non è abilitato a fornire!». Oltre che dagli irregolari, i professionisti seri sono costretti a guardarsi anche dai trappoloni che la burocrazia prova a tendergli: il 2014 è stato anche l’anno della lotta all’Enasarco, Ente che da tempo sta tentando di attrarre la categoria degli agenti immobiliari nella propria sfera di pertinenza.
«Gli agenti immobiliari – spiega Nardi – non sono tenuti in nessun modo a iscriversi ad Enasarco e qualora lo facessero, beffa delle beffe, risulterebbero incompatibili con le due Leggi che disciplinano la professione di agente di commercio e di agente immobiliare».
Un terreno minato, un confronto ancora aperto rispetto al quale Fiaip, come al solito, anche nell’anno che volge al termine ha fatto sentire autorevolmente la sua voce in difesa dei diritti della categoria.
Tornando al mercato, se il primo semestre è stato abbastanza sconfortante, qualche timido segnale di ripresa si è potuto avvertire nell’ultima metà dell’anno, e proprio dall’estate e dal mercato turistico si è cominciato ad apprezzare il cambio di rotta. Dopo un inizio di stagione da brividi, non solo meteorologici, il sospirato arrivo dell’anticiclone ha rischiarato almeno parzialmente il panorama delle locazioni per le seconde case sul litorale. «Stendiamo un velo pietoso su giugno e soprattutto luglio –dichiarava Anna Risi, agente Fiaip di Sabaudia -, ma il sospirato arrivo dell’estate “vera” ha rianimato lo scenario, rimpolpando il numero dei bagnanti forestieri fino a portarlo sui livelli del 2012, con prezzi che hanno tenuto abbastanza facendo registrare un ribasso massimo valutabile attorno al -5%. Anche da Sperlonga echi positivi, come riferisce Michelangelo Di Vito, storico agente Fiaip operativo nella perla tirrenica: «La crisi ha imposto un cambio di mentalità: dal cliente che affittava per un mese siamo passati alla frammentazione per settimane. Ciò ha comportato uno sforzo maggiore da parte di proprietari e professionisti della mediazione, ma in compenso ha spalancato le porte dei mercati stranieri, da dove sono arrivati in massa vacanzieri interessati al periodo breve. Ed è stato un ottimo paraurti per respingere la recessione, facendo sì che il fatturato complessivo non calasse».
Conferme arrivano anche da Terracina, da dove il delegato nazionale Fiaip per il Turismo, Salvatore Meneghello, ribadisce il trend positivo per quanto concerne le compravendite turistiche: «L’aumento di credibilità che il nostro Paese sta faticosamente cercando di conquistare sta contribuendo a un ritorno degli investitori stranieri».
E i dati di settembre parlano di una timida ripresa anche nel residenziale cittadino, con una crescita complessiva della domanda (+5%). «Il mattone non ha ancora imboccato la via della ripresa stabile – sostiene il presidente provinciale Fiaip Santino Nardi –, ma il clima di maggior fiducia e di propensione al risparmio e all’investimento nel mattone viene sottolineato dall’analisi autunnale Fiaip che asserisce come la clientela pontina si stia riavvicinando all’acquisto immobiliare con un ritrovato approccio positivo al mercato. Altro dato confortante è la diminuzione della “forbice” tra prezzo richiesto e prezzo offerto (entro il 10%), frutto di un ancor timido allineamento dell’offerta alla domanda gran parte della quale resta “sospesa” di fronte alla rigidità dei valori immobiliari che stentano ad adeguarsi al “repricing” in corso in tutti i segmenti del mercato. In aumento anche il numero delle richieste di locazioni (+4%) per le famiglie con figli e i single, nonostante la crisi economica non abbia influito in modo significativo sulla riduzione dei prezzi delle locazioni.
Ed anche gli Istituti bancari sembrano aver finalmente allentato un po’ i cordoni. «In particolare nel terzo trimestre 2014 – riprende Nardi -, se la domanda di prestiti da parte delle imprese è tornata a flettere, quella di mutui per acquisto abitazioni è invece, aumentata. E i dati finali 2014 dovrebbero consolidare la tendenza, chiudendo in positivo sia le richieste di finanziamenti da parte delle imprese sia quelle di mutui dei privati».
«I mutui alle famiglie latinensi per l’acquisto delle abitazioni – gli fa eco Pietro Baglio, delegato al credito del direttivo Fiaip – crescono nei primi dieci mesi del 2014 del 10/15% rispetto al corrispondente periodo 2013, grazie anche a nuove campagne promozionali a seguito delle quali sono stati immessi sul mercato prodotti più concorrenziali, sempre nell’ambito delle giuste politiche del credito degli Istituti bancari volte a una riduzione spread sui mutui, con conseguente diminuzioni oneri per i futuri mutuatari».
«Il mercato del credito, specialmente in Italia è condizionato da una situazione politica economica ancora troppo instabile – conclude Nardi –, questo influisce notevolmente sullo sviluppo della tanto sospirata crescita economica. Altro importante fattore è l’andamento del mercato del lavoro: per poter accedere a un finanziamento, i clienti devono mostrare alla propria banca una spiccata capacità al risparmio e una situazione economico- finanziaria stabile, di questi tempi non sempre facile da dimostrare. Terzo fattore da correggere è l’insostenibile pressione fiscale sull’immobile: occorre che il governo allenti la presa tributaria sulla casa, e si convinca finalmente che, se riparte l’immobiliare, riparte l’Italia!».
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
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