CRONACA
Pista ciclopedonale affollata: un codice promosso dalla Uisp
LATINA – La pista ciclopedonale che conduce da Latina al mare è diventata, senza ombra di dubbio, l’impianto sportivo più utilizzato dai praticanti amatoriali di attività motorie.
Con l’arrivo della stagione calda, però, il flusso di fruitori si incrementa notevolmente. «In estate – spiega il presidente provinciale Uisp, Domenico Lattanzi – quel lembo di strada diventa affollatissimo. Aumentano gli atleti, anche per effetto delle giornate più lunghe e del maggior tempo a disposizione, e a loro si aggiungono quanti vogliono raggiungere in sicurezza il litorale, in bicicletta o a piedi. E’ chiaro che questo maggiore afflusso può comportare delle problematiche e richiede l’adozione di un codice di comportamento».
L’Uisp si rivolge quindi a tutti gli sportivi, e in primo luogo ai propri tesserati, per invitarli a rendere ancor più piacevole la pratica della propria disciplina preferita. «Pensiamo sia corretto condividere alcune semplici regole di base, per prevenire possibili disagi derivanti dalla presenza di diverse tipologie di utilizzatori della pista ciclabile. In primo luogo ci rivolgiamo ai podisti: è opportuno correre tenendo la destra, uno dietro l’altro quando si è in gruppo, senza allinearsi in orizzontale per non creare disagi a ciclisti o pattinatori che vogliono sorpassare perché più veloci. Anche questi ultimi dovrebbero evitare di affiancarsi, salvo il caso di bambini in bicicletta accompagnati dai genitori. E’ opportuno che la mamma o il papà stiano accanto al proprio figlio, per evitarne sbandamenti o improvvise accelerazioni, che potrebbero danneggiare chi va a piedi. Inoltre, sulle due ruote è il caso di moderare la velocità, alla luce del traffico di persone presenti. Chi volesse allenarsi in maniera più intensa è il caso che, almeno per i mesi estivi, scelga altri percorsi. Infine, se ci si trova in un ingorgo, è bene moderare la velocità, sia che si stia correndo, sia quando si è in bici, per far defluire le persone ed evitare urti o incidenti.
Sono piccoli consigli che vanno nella direzione di consentire a tutti la migliore esperienza sportiva possibile, buone pratiche già in uso in altri Paesi europei e in altre zone d’Italia in cui la mobilità alternativa è protagonista.
“Il nostro auspicio – conclude il presidente dell’Uisp di Latina – è comunque che presto venga realizzato il raddoppio della pista, per ampliare gli spazi a disposizione e destinare una corsia ad uso esclusivo dei podisti, e l’altra a chi va in bici. Già questo consentirebbe la naturale risoluzione di molti possibili problemi”.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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