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Rintracciato Federico Milita: è in un ospedale londinese. Aggredito e derubato all’aeroporto di Getwick

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FEDERICO MILITA4

CORI – E’ stato rintracciato Federico Milita il ragazzo di Cori scomparso a Londra. Si trova in un ospedale londinese, dove è stato ricoverato  – ma in buone condizioni fisiche – in seguito ad una aggressione. La notizia è arrivata intorno alle 16 quando la nonna, alla quale il ventunenne è affidato, è stata contattata dal nosocomio.

Da quanto si apprende il giovane è stato aggredito e completamente derubato di bagagli, soldi e cellulare subito dopo il suo arrivo all’aeroporto londinese di Getwick, ossia martedì 8 settembre intorno alle 22.30. In base a quanto riferito dai parenti, dopo l’accaduto il ragazzo avrebbe vagato in stato confusionale per la capitale inglese, non si sa ancora per quante ore o giorni, prima di essere trasportato in un ospedale da persone al momento ignote.
Di Federico non si avevano più notizie da una settimana, di lui si erano perse le tracce da quando lo zio e il cugino lo avevano accompagnato a Fiumicino per prendere l’aereo delle 20 che avrebbe dovuto portarlo a Londra da un suo contatto per trascorrere qualche giorno di svago, dopo un’estate di lavoro in un bar di Cori.

Federico lo scorso anno aveva già vissuto a Londra per circa sei mesi, da luglio a dicembre, dove aveva lavorato in un ristopub come aiuto cuoco. Giovedì la famiglia ne aveva denunciato la scomparsa alla Stazione dei Carabinieri di Cori, che avevano poi informato la Farnesina e l’Interpool, e alla Polizia Postale di Latina che aveva accertato che il Gps del suo cellulare era staccato. Tanto che domani era in programma una segnalazione in prima serata su Rai3, a Chi l’ha visto.

“Attendiamo di conoscere i dettagli della vicenda, ma per questo avremo tutto il tempo necessario – spiega la zia Anna – per il momento ci basta sapere che Federico sta bene e presto potremmo riabbracciarlo. Ringrazio le autorità locali, nazionali e internazionali che hanno seguito il caso; l’angelo o gli angeli custodi che si sono presi cura di lui quando vagava per strada e il personale medico e paramedico che l’ha seguito in ospedale; i media che ci hanno prestato la massima attenzione e la comunità di Cori che ci fatto sentire il suo calore sia direttamente che sui social”.

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CRONACA

Arrestato chi ha sparato il 25 aprile a Roma: è un 21enne autodefinitosi della Brigata Ebraica

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APRILIA  – E’ Eithan Bondi il 21 enne  fermato dalla polizia per aver ferito il 25 aprile a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, due iscritti all’Anpi, tra cui Rossana Gabrieli, una psicologa di Aprilia. Il ragazzo che si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air che sparava pallini bianchi di plastica dura. Identificato, si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza che hanno consentito alla Digos di ricostruire la targa dello scooter Sh bianco con cui è arrivato e fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi. Nelle stesse immagini, il giovane si ferma restando a cavallo del motorino, allunga il braccio e prende la mira sparando pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 anni lei e 65 anni lui.

I pm dell’antiterrorismo che coordinano le indagini ipotizzano il reato di tentato omicidio.

La donna di Aprilia ha raccontato di aver pensato di morire e di non riuscire ancora oggi a cancellare l’immagine della pistola puntata contro: “Non sapevo che fosse ad aria compressa, ho pensato di morire”. La donna ha anche  ringraziato i poliziotti intervenuti sottolineandone il profilo umano: “Ci hanno protetto”. La 62enne e il compagno di 66 anni potrebbero essere ascoltati di nuovo proprio per il riconoscimento.

Un incredibile corto circuito: un appartenete alla comunità ebraica, dunque discendente degli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale che spara ai discendenti di chi ha lottato per salvare anche gli ebrei condannati allo sterminio dal regime nazista-fascista e lo fa nel giorno in cui si ricorda la festa di Liberazione dalla dittatura.  “Che tristezza vedere un ragazzo così giovane imbevuto di odio”, ha detto Gabrieli.

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CRONACA

Minaccia la tifoseria con un coltello, calciatore dei SS Cosma e Damiano espulso dagli stadi di tutta Europa

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SS COSMA E DAMIANO – Un calciatore del SS Cosma e Damiano è stato raggiunto da provvedimento di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) emesso dal questore di Latina Fausto Vinci per “condotta gravemente pericolosa posta in essere in occasione di un incontro di calcio dilettantistico”. Dopo le indagini dei Carabinieri, sui fatti verificatisi il 12 aprile scorso sul campo sportivo di Roccagorga dove si giocava l’incontro tra ASD Roccagorga e ASD SS Cosma e Damiano, è emerso che il calciatore della squadra ospite, un 35enne, dopo essere stato espulso dal direttore di gara, si è recato negli spogliatoi e ha successivamente fatto rientro sul terreno di gioco impugnando un coltello multiuso, mostrandolo in modo intimidatorio nei confronti della tifoseria avversaria, generando grave allarme e turbativa per l’ordine pubblico.
L’uomo denunciato per il reato di porto abusivo di armi, con sequestro dell’arma, alla luce della pericolosità del comportamento e del contesto pubblico in cui lo stesso è maturato, ha ora ricevuto  il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli Stati membri dell’Unione Europea ove si disputano incontri di calcio, per la durata di anni due.
Il provvedimento, notificato questa mattina, si estende anche alle aree limitrofe agli stadi e ai luoghi di transito e sosta delle tifoserie, nelle fasce temporali immediatamente antecedenti e successive agli eventi sportivi.

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CRONACA

Aprilia, spacciatore trovato con 30 dosi pronte per lo spaccio

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APRILIA – Nella serata di lunedì, ad Aprilia, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del locale Reparto Territoriale hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 48 anni del luogo, già noto alle forze di polizia, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sorpreso durante un servizio di controllo del territorio mentre si aggirava a piedi. Perquisito è stato trovato in possesso di 18 grammi di cocaina, suddivisa in 30 dosi pronte per lo spaccio. I militari dell’Arma hanno poi esteso la perquisizione presso l’abitazione del quarantottenne, rinvenendo anche un bilancino di precisione.

L’arrestato prima trattenuto nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, in attesa della convalida che si è tenuta con rito direttissimo, è stato poi sottoposto dal giudice alla misura cautelare dell’obbligo di firma alla P.G.

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