POLITICA
Damiano Coletta si presenta: trasparenza e interesse per la collettività
LATINA – “Non siamo alieni, siamo gente che lavora, che vive la città in tutte le sue dimensioni, disposta a mettersi in gioco con la serietà e la credibilità che ognuno ha costruito nel tempo attraverso la propria storia. Perché è di questo che ora abbiamo bisogno. Non siamo politici di professione, ma non siamo per l’antipolitica. Siamo per la buona politica”, sono alcune delle parole pronunciate oggi pomeriggio dal candidato sindaco Damiano Coletta, nel discorso di presentazione del nuovo soggetto politico Latina Bene Comune, al liceo scientifico G.B.Grassi.
Due ore scandite da momenti di informazione, progettualità, comune costruzione del prossimo programma elettorale, ma anche da inserti di intrattenimento affidati alla musica, alla prosa, all’improvvisazione teatrale. A introdurre le parole del candidato sindaco, la testimonianza delle donne e degli uomini confluiti in LBC. Paola Briganti ha spiegato Latina Bene Comune, come è nata, i suoi obiettivi poi ampliati fino a divenire le linee di massima del futuro programma elettorale illustrate da Oliver Tassi. Valeria Campagna e Giulio Meloni, due ragazzi, hanno annunciato la creazione di una lista di under 30 con cui si metterà in gioco chi al futuro guarda più di altri, perché «andare via non sia l’unica alternativa possibile per i giovani di Latina» . Come aderire a Latina Bene Comune lo hanno spiegato Cristina Leggio ed Emanuele Di Russo, loro l’invito a seguire gli eventi e le proposte di LBC sui social network e sul sito internet (www.latinabenecomune.it).
Tra gli artisti saliti sul palco a sostegno del movimento: il duo di Cristiano Lui e Stefano Ciotola, il regista Renato Chiocca nel ruolo di presentatore, il coro “D’Altro Canto… nonostante tutto”, la cantante Etta Lomasto con le ragazze del laboratorio vocale “Audacity”, Tony Montecalvo alla voce e alla chitarra, Annalisa Biancofiore accompagnata da Cristiano Lui alla fisarmonica, alcuni attori di Opera Prima e della compagnia Maia.
La serata si è chiusa sulle note di “Todo cambia” di Mercedes Sosa.
Damiano Coletta ha presentato l’obiettivo politico del movimento:
LA BUONA POLITICA. Questo è sicuramente uno dei momenti più bui della storia della nostra città. La classe politica che ci ha amministrato in questi ultimi 15 anni ha indiscutibilmente fallito. Ci hanno lasciato macerie, una città senza identità, con molteplici indagini della Procura in corso e con lo spettro di un dissesto finanziario dietro l’angolo. Ci hanno voluto far credere, perché così conviene, che questa città sia malata cronicamente.
Invece è malato il sistema politico che l’ha gestita e pensata in maniera mediocre. Pensiamo anche solo alle due ultime consiliature finite tra insulti nel commissariamento. La prima conseguenza di tutto questo dovrebbe essere un’onesta, quanto impossibile, “assunzione di responsabilità”. È singolare questa masochistica abitudine tutta italiana, di votare personaggi spesso impresentabili per poi inveire contro di loro, definendoli incapaci e sospettandoli di corruzione.
DON’T TOUCH. L’esito dell’operazione “Don’t Touch”, per la quale non finiremo mai di ringraziare la Magistratura e le forze dell’Ordine. E siamo solo all’inizio. Dall’inchiesta emerge un quadro allarmante di prossimità tra la malavita locale e le istituzioni. Un quadro che non sorprende affatto, visto che da anni sono costretti a subirlo i cittadini di Latina. È un quadro che ha contribuito al degrado sociale, economico e morale nel quale questa città è stata fatta sprofondare. Questo disastro ha responsabilità politiche molto precise, che i cittadini non possono più far finta di non conoscere. La nostra classe politica ha favorito in maniera diretta (se oltre che politicamente anche penalmente lo stabilirà la Magistratura) la creazione di una “Terra di Mezzo”. Ci sono state carriere politiche che hanno avuto inquietanti ascese, probabilmente favorite dal “voto di scambio”, formando un cortocircuito tra malapolitica, malamministrazione e malaffare. E anche l’opposizione, pur se in misura diversa, ha le sue responsabilità, per essersi presentata agli appuntamenti più importanti separata in casa, vittima di personalismi e malata di correntismo. Davanti a questa situazione abbiamo due scelte: girare la faccia dall’altra parte continuando solo a lamentarci oppure alzare la testa e reagire, rimboccandoci le maniche.
Non possiamo e non dobbiamo più vergognarci di essere di Latina!
I GIOVANI. Latina Bene Comune, con le competenze di cui è portatrice e l’entusiasmo dei tanti giovani che stanno aderendo al progetto, è la risposta a tutto questo. E questa sala oggi ci conferma che siamo sulla strada giusta. Siamo persone perbene e di buona volontà, siamo gente qualunque ma non qualunquisti. Non siamo politici di professione, ma non siamo per l’antipolitica. Siamo per la buona politica. Quella che parte dalle regole, che si basa sulla trasparenza amministrativa, sulla competenza, sull’interesse per la collettività, sull’etica della responsabilità e dei comportamenti. Quella che non ha bisogno di ostentare l’onestà e la legalità perché dovrebbero essere prerequisiti assoluti dai quali non si può prescindere.
IL PROGRAMMA. Il nostro programma? Non serve prospettare beauty farm ed atmosfere da soap opera. Non serve scrivere un libro dei sogni. I problemi sono sotto gli occhi di tutti. Servono innanzitutto concretezza, fattibilità e sostenibilità, anche economica. E servono la partecipazione e la condivisione dei cittadini, che devono tornare a sentirsi parte di una comunità e a lavorare insieme per il suo rilancio. L’elaborazione del programma per grandi linee è già partita nel corso di questi anni attraverso l’attenzione alle tante tematiche che le varie associazioni di cittadini hanno dimostrato di avere. Mi riferisco al senso civico, all’ambiente, alla mobilità sostenibile, all’arredo urbano, ai servizi sociali, agli asili nido, all’assistenza agli anziani perché è dalla qualità della vita di tutti i giorni che bisogna ripartire.
IL BENE COMUNE. Abbiamo un Comitato di esperti e di consulenti che hanno grande competenza in materia di bilancio, di urbanistica e di ambiente. Ma abbiamo bisogno del contributo di idee dei cittadini, di chi vive realmente la città. Attraverso i nostri canali di comunicazione tutti possono partecipare, informarsi, collaborare al nostro progetto. Perché è il progetto costruito dai cittadini attraverso un gioco di squadra in cui tutti devono riuscire a dare il loro contributo. C’è bisogno del talento e del gregario. Il nostro movimento vuole contribuire a generare una classe dirigente nuova, che abbia una sua verginità e che si ponga l’obiettivo di mettere il bene comune, i beni comuni al centro della città.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Gestione rifiuti a Latina, approvati gli indirizzi per il nuovo Piano Industriale di Abc
LATINA – La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha approvato gli indirizzi politici e amministrativi destinati all’azienda speciale Abc per la redazione del nuovo Piano industriale. Un passaggio chiave che punta a segnare un netto punto di svolta per il servizio di igiene urbana del capoluogo pontino, superando definitivamente la fase di stallo transitorio e proiettando la gestione dei rifiuti verso standard elevati di efficienza, sostenibilità e innovazione.
L’atto approvato fissa la scadenza per la presentazione del nuovo Piano industriale da parte di Abc entro e non oltre il 31 ottobre 2026. Il documento dovrà integrarsi con il bilancio di previsione 2026/2028 e con il piano del servizio, il cosiddetto “Piano Celentano” approvato dal Consiglio comunale nel 2025, ridefinendo il perimetro dei servizi, completando la raccolta differenziata e garantendo il pieno equilibrio economico-finanziario e la tutela dell’occupazione.
Tra gli indirizzi dell’esecutivo, infatti, risulta la predisposizione di un piano d’investimenti per completare la raccolta differenziata, piano dei flussi di cassa e dimostrazione della capacità di autofinanziamento dell’azienda, così come la garanzia della continuità del servizio pubblico essenziale e salvaguardia dei livelli occupazionali del personale in servizio.
Il piano industriale dovrà contenere, secondo gli indirizzi forniti dalla giunta, la Carta di Qualità del Servizio di Igiene Urbana e il reporting/controllo di gestione trimestrale da trasmettere al Comune.
“L’Amministrazione comunale – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – punta alla rimodulazione delle aree servite dal ‘porta a porta’ spinto, all’introduzione di cassonetti condominiali e a una completa riorganizzazione della raccolta nel centro storico. La delibera approvata rappresenta un cambio di passo fondamentale e non più rinviabile per il decoro e la vivibilità della nostra città. Con le nuove linee guida diamo mandato ad Abc di costruire un piano industriale moderno, solido ed efficiente, pienamente rispondente alla visione del nostro progetto di servizio. Latina merita un servizio di igiene urbana all’altezza delle aspettative dei cittadini, capace di lasciarsi alle spalle le criticità del passato e le incertezze della fase transitoria. Vogliamo una città pulita, sostenibile e dotata di un sistema di raccolta moderno, efficiente e strutturato”.
“Il nuovo Piano industriale – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Michele Nasso – dovrà definire con chiarezza operativa le modalità con cui completare il sistema di raccolta differenziata sul territorio comunale, migliorando la qualità dei servizi resi alla cittadinanza. Tra gli indirizzi approvati abbiamo inserito la piena attuazione della Carta della Qualità del servizio, un piano degli investimenti mirato e un sistema di monitoraggio e controllo di gestione con cadenza trimestrale. Non ci limiteremo a tracciare la rotta, ma ne verificheremo costantemente l’attuazione per garantire il rispetto dei parametri di efficienza ed efficacia”.
“Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ed economico-gestionale – ha dichiarato l’assessore alle Partecipate Antonina Rodà – le direttive fornite ad Abc pongono basi estremamente rigide e rigorose. Il piano dovrà garantire la copertura del costo del capitale, una sostenibilità economica dimostrata a margine del conto economico, la capacità di autofinanziamento dell’azienda speciale e il contenimento dei costi di funzionamento, inclusi i reclutamenti, salvaguardando al contempo i livelli occupazionali. Abbiamo tracciato un percorso virtuoso sostenuto anche dai pareri favorevoli della Corte dei Conti sul modello gestionale, ponendo l’Azienda nelle condizioni di programmare il proprio futuro con certezza”.
L’approvazione finale del Piano industriale e la verifica del Piano Economico-Finanziario di Affidamento rimarranno in capo al Consiglio comunale, al quale spetteranno le valutazioni discrezionali e la definizione della durata contrattuale correlata all’ammortamento degli investimenti.
AMBIENTE
Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino
LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.
Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.
“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.
“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.
POLITICA
Parco Falcone e Borsellino, l’opposizione dopo la commissione Trasparenza: “Restano dubbi su collaudi, controlli e lavori”
Restano alcuni interrogativi sulla gestione dei lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino di Latina. È quanto sostengono i gruppi di opposizione al termine della commissione Trasparenza convocata per esaminare gli atti relativi al collaudo, alla sicurezza, alle spese e alla qualità degli interventi realizzati nel parco, riaperto al pubblico il 25 luglio dopo oltre 900 giorni di lavori e un investimento di circa 6 milioni di euro attraverso fondi PNRR.
Al centro della discussione, in particolare, le contestazioni formalizzate dal Comune nei confronti dell’impresa esecutrice. Secondo quanto riferito dall’opposizione, la prima contestazione risalirebbe a maggio e sarebbe stata nuovamente formulata a luglio, poco prima della riapertura del parco. I consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 lamentano però di non aver ricevuto tutta la documentazione richiesta prima della commissione e chiedono quindi ulteriori chiarimenti sull’iter amministrativo.
Un altro elemento evidenziato dalla minoranza riguarda gli atti relativi alla consegna e al collaudo. Il 24 luglio, alla vigilia della riapertura, sarebbe stato sottoscritto il verbale di consegna anticipata nel quale le opere vengono indicate come prive di difetti e vizi palesi. Nella stessa giornata è stato redatto anche un verbale di collaudo parziale.
Durante la commissione, secondo quanto riferito dai consiglieri, il collaudatore avrebbe chiarito che quest’ultimo documento era finalizzato alla riapertura in sicurezza del parco, mentre il collaudo definitivo dovrebbe essere completato entro dicembre.
L’opposizione mette in relazione questi atti con alcune criticità emerse successivamente, in particolare quelle relative alla pavimentazione in Levostab 99 e all’accessibilità di alcune aree. Da qui la richiesta di chiarire quali controlli siano stati effettuati durante l’esecuzione dei lavori e come siano state gestite le contestazioni all’impresa.
Tra gli aspetti ancora da approfondire c’è anche l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, non ancora liquidato, del valore di circa 200mila euro. I consiglieri chiedono di verificare le procedure seguite per i precedenti SAL e le verifiche effettuate prima dei relativi pagamenti.
Durante la seduta sono state inoltre affrontate le condizioni della pavimentazione, le piantumazioni già sostituite più volte e l’utilizzo della pozzolana in alcune aree del parco. L’opposizione ha chiesto chiarimenti anche sul transito dei mezzi di ABC all’interno dell’area prima dell’inaugurazione, sostenendo che la pavimentazione non sarebbe adatta al passaggio ordinario di mezzi pesanti.
I gruppi di minoranza sono tornati infine sulla questione degli orari di apertura del parco. Secondo quanto riferito in commissione, l’estensione dell’apertura di un’ora al mattino e di un’ora alla sera fino a dicembre avrebbe un costo stimato di circa 6mila euro. L’opposizione ha quindi contestato la scelta di non ampliare gli orari e ha messo a confronto questa cifra con i circa 27mila euro spesi, secondo i consiglieri, per l’inaugurazione e altre due serate.
Al termine della commissione, le opposizioni hanno annunciato che continueranno a seguire la vicenda, chiedendo ulteriori verifiche sulla realizzazione dell’intervento e sulla gestione delle risorse pubbliche.
“Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio deve trovare una risposta puntuale”, sostengono i consiglieri, secondo i quali il parco dovrebbe essere pienamente completato, sicuro e accessibile.
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