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Incentivi per riportare in auge i mestieri di una volta

A Sermoneta iniziative e sgravi per chi investe sul nostro territorio

comune sermonetaSERMONETA – Incentivi e regolamenti per favorire le attività produttive del territorio e soprattutto incentivare l’apertura di nuovi esercizi commerciali innovativi e che riportino in auge i mestieri che si stanno “estinguendo”. E’ il progetto su cui sta lavorando il Comune di Sermoneta.

“In questi mesi l’Assessorato ha approfondito la materia per poter offrire una vasta gamma di sgravi ed incentivi a coloro che intendano investire sul nostro territorio – spiegha l’Assessore alle Finanze Antonio Di Lenola –. Il primo passo sarà quello di aprire uno sportello per le imprese, per fornire ogni informazione necessaria a commercianti e imprenditori su opportunità, sgravi e finanziamenti”.

Il regolamento della Iuc (Imposta unica comunale) già prevede una serie di detrazioni alle imprese. Per quanto riguarda la Tari (la tassa sui rifiuti), ad esempio, è ridotta del 50% (solo per la parte fissa) la tariffa dell’utenza non domestica della categoria Ristoranti-Trattorie-Pizzerie-Pub limitatamente alla superficie di verande e tettoie operative che risultino aperte su 3 lati e che non siano diversamente chiudibili con apposite strutture di supporto durante i mesi invernali. Sono escluse dal pagamento TARI le piccole imprese (massimo 5 componenti), che non derivino dalla cessazione/trasformazione/confluenza di preesistenti imprese, per un periodo di un anno dall’inizio attività così come risultante dagli atti della Camera di Commercio.

Per quanto riguarda le utenze domestiche, la tari è ridotta del 30 per cento per le abitazioni il cui possessore sia un coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale; abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo; abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano dimora per più di sei mesi all’anno all’estero. C’è il 30% di riduzione anche per chi ha un reddito limitato ed abbia tre minorenni nel nucleo familiare. Non paga chi ha un Isee inferiore a 4.000 euro annuo e non ha altri immobili se non l’abitazione principale. È esente l’utenza domestica presso cui risulta residente un soggetto diversamente abile al 100%.

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