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“Nonostante… in natura sto bene”, cresce il progetto del Parco del Circeo

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bambini nel parco del circeoLATINA – Cresce il progetto dell’Ente Parco Nazionale del Circeo “Nonostante… in natura sto bene”: prime uscite, assegnate due borse di studio e coinvolte due scuole del territorio (promosso con il TSMREE della USL di Latina e il Corpo forestale dello Stato) con il coinvolgimento anche di alcune scuole e con l’assegnazione di due borse di studio per ricercatori psicologi e la supervisione del nuovo Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, Paolo Cassola.

“Tale progetto  – spiegano i curatori – ha come obiettivo quello di avvicinare di più, i bambini, bambine e le famiglie alla natura, in particolare per prevenire il problema del disagio crescente dei giovanissimi, legato ad uno stile di vita segnato dall’eccessivo uso di tecnologia e spazi chiusi e troppo lontano dal mondo vivente naturale. “Nonostante…in natura sto bene” è un progetto di attività e lavoro nei confronti di bambini e bambine di età tra i quattro ed i dieci anni, con manifestazioni evidenti di disagio”.

Il programma è gestito da operatori del Servizio Educazione dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e da operatori del centro di Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile dell’ Azienda sanitaria di Latina e Sabaudia, in collaborazione con operatori dell’educazione ambientale, del gruppo cinofilo e del reparto a cavallo, del Corpo Forestale dello Stato Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Fogliano. “Da oggi si affiancheranno due ricercatrici psicologhe che per un anno studieranno i risultati del progetto al fine di validare questo metodo di lavoro innovativo e unico in Italia. Attraverso l’alternanza di uscite con attività in natura e attività al chiuso, sotto l’attenta guida ed osservazione degli esperti, i bambini e bambine sono portati a sviluppare e riabilitare aspetti deficitari nell’ambito motorio, comportamentale, sociale e psichico. Il tutto attraverso attività sensoriali, giochi e narrazioni, e in stretta collaborazione con le famiglie che vengono praticamente coinvolte, e con il monitoraggio da parte di ricercatori”.
Da febbraio è partito il lavoro con le classi di tre scuole, il 12° Istituto Comprensivo con la sede di Borgo Grappa, l’Istituto Comprensivo Giulio Cesare di Sabaudia con la sede di Borgo San Donato, e l’Istituto Comprensivo n° 5 di Via Tasso di Latina. “Nasce anche un gruppo di lavoro permanente che ha lo scopo di far lavorare assieme tutte le organizzazioni ed enti interessate al problema della qualità della vita dei bambini e dei cittadini e anche al loro rapporto con la natura”.
“Finalmente – ha sottolineato Cassola – si è riusciti a trovare un minimo di risorse, nelle due borse di studio che abbiamo assegnato e grazie al coinvolgimento aggiuntivo delle scuole. Da quest’anno dunque si amplia il campo e campione di azione e ricerca del Progetto, permettendo di testare meglio e validare il metodo di lavoro. Soprattutto – ha sottolineato il Direttore – viene ampliata la sua azione e raccogliamo meglio, io spero, la sfida di far crescere e diffondere nelle famiglie, negli enti interessati e nelle scuole, una maggiore attenzione alla qualità della vita ed alla tutela del mondo naturale di questo bellissimo territorio”.

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Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni

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fototrappola

LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti  – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.

L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova  l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.

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Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”

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(foto pagina Fb ParchiLazio)

SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.

Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.

La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.

E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.

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Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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