CRONACA
La tragedia di Eugenio. Latina mobilitata per l’ultimo saluto in Cattedrale
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LATINA – Giovedì 22 dicembre, mancano due giorni alla notte di Natale, ma Latina ha il cuore altrove. Oggi alle 15 nella Cattedrale di San Marco c’è l’ultimo saluto a Eugenio Mucci, il quindicenne che ha perso la vita tragicamente cadendo da un lucernaio che si è sfondato sotto il suo peso, mentre era seduto a chiacchierare con due amici. Una cosa che qualunque quindicenne avrebbe potuto fare. Anche per questo la tragedia di Eugenio è quella di una comunità intera.
Tutta Latina è scossa dall’evento, ovunque non si parla d’altro e i tanti amici e conoscenti di Carla e Bruno, impegnati da sempre anche nel sociale e in associazioni civiche, gli amici e i compagni di scuola di Eugenio, descritto da tutti come un ragazzo solare con il dono di saper dire sempre la cosa capace di sciogliere i nodi e di calamitare attorno a sé la simpatia dei coetanei; gli amici dei suoi tre fratelli, si sono tutti stretti forte attorno al dolore dei Mucci. Un dolore collettivo, perché come ricordava un collega nei giorni scorsi: “I pischelli non dovrebbero morire mai”.
Anche per questo oggi pomeriggio i funerali si terranno a San Marco e non nella parrocchia di appartenenza della famiglia. La funzione religiosa sarà concelebrata dal parroco di Santa Rita e dal parroco della Cattedrale. Mentre le offerte raccolte ed eventuali donazioni saranno tutte devolute a sostegno del progetto dell’associazione Cucuas Onlus per la Missione di Suor Giovanna in Guinea Conakry.
L’INCHIESTA – Sul fronte dell’inchiesta invece è stato ricostruito in questi giorni con l’aiuto di testimoni quanto accaduto giovedì scorso di pomeriggio quando i tre ragazzi, come avevano già fatto altre volte, hanno superato la porticina laterale di accesso al tetto che era aperta e hanno raggiunto il lastrico solare. Il sostituito procuratore Cristina Pigozzo dopo l’autopsia eseguita mercoledì’ mattina, come era del resto prevedibile, ha iscritto sul registro degli indagati l’amministratore del condominio e il proprietario dell’area, un atto dovuto in attesa di chiarire le eventuali responsabilità. L’ipotesi di reato per entrambi è quella di omicidio colposo. Le indagini vengono svolte dalla squadra mobile di Latina.
DUE RACCOLTE – La raccolta per l’albero in memoria di Eugenio da piantare in Via Tuscolo è attiva in Corso della Repubblica presso la sede di Latina Bene Comune.
Per chi volesse saperne di più invece sul destino delle offerte che saranno raccolte in chiesa oggi durante i funerali può visitare il sito http://www.cucuasonlus.it/2015/09/10/progetto-guinea/. Per donare si può utilizzare anche il CC postale n. 58762006 oppure il bonifico bancario presso Banca Intesa San Paolo: Iban IT08M 03069 38940 000010064756
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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