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CRONACA

Grazie ai volontari di Latina va avanti la costruzione del dispensario in Guinea

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LATINA – Quando diciamo Africa spesso intendiamo dire arretratezza. Ma stavolta è bene stare attenti alle parole. Le notizie e le fotografie che arrivano a Latina dalla Guinea Conakry raccontano di tanta gente con pochissimi mezzi che collabora per costruire un dispensario medico. E l’edificio cresce a vista d’occhio facendo impallidire i nostri cantieri senza fine. Siamo a Dighilazu, un villaggio sperduto e senza strade, dove i problemi si affrontano meglio grazie all’associazione Cucuas Onlus di Latina. E’ qui che sorgerà anche una sala parto intitolata ad Eugenio Mucci 

“I lavori proseguono velocemente  – spiegano dalla Onlus –  con una grande sentita partecipazione da parte degli abitanti dei villaggi circostanti, ma cominciano a presentarsi le prime criticità. Questo richiederà da parte dei sostenitori dei progetti, e quindi in primis da parte della nostra associazione, un impegno concreto per far fronte a queste necessità”.

A tenere costantemente aggiornati i donatori del capoluogo è Suor Jeanne Pascale Guilavogui,   ormai per tutti Suor Giovanna che scrive così, nel suo italiano imperfetto:

“Cui siamo tutti bene perché molto contenti per il lavoro del dispensario che siamo facendo. Da ieri pomeriggio sono à Dighilazu E avevo provato di parlare con voi ma non era possibile. I muri sono molto avanzati..
tutti I villaggi vicini ma anche alcuni lontani vengono per aiutare. Un bel lavoro di solidarietà molto forte. Tutti vi ringraziano. Oggi arriveranno 30 personne da Kovassama un villaggio vicino per aiutare.
Sono già passati più di 200 persone per i lavori. Abbiamo tutta la lista.
I lavori da fare sono sopratutto : entrare nel fiume che si chiama Mèlou per estrarre la Sabia fuori del fiume. Questo fiume è lontano dal villaggio. Bisogna pagare un autista per portare tutta la Sabia nel luogo di lavoro e questo costa. Abbiamo spento quasi 600 euro per questo e non è finito ancora.
Il secondo problema è la ricerca del “gravier” quello che è un po’ più grande che la sabbia ma picolo dei sassi. serve molto cui per le costruzione . Bisogna prendere nella foresta da lontano. La gente vengono soprattutto per aiutare a fare questi due duri lavori con la popolazione. Ma quando vengono bisogna fare da mangiare per loro. A L inizio sono gli abitanti che faceva da mangiare per tutte queste gente ma da un po’ di tempo Io compro il rizzo e loro cucinano.
La terza difficoltà è il fato che non c è un dispensario da questa parte, le autorità ci hanno chiesto di fare una sala parto un po’ più grande di quella che era prevista per poter avere altri servizi per la popolazione e villaggi vicini. Solo che questo ci costa di più. Costerà circa 3 400 euro.
Infatti bisognerà comprare di più cimento, feto, matone, rizzo da mangiare, ECC. Portare la sabbia, ecc.
ora il cimento costa à Macenta 85 000 franchi guineani invece di 75 000 franchi guineani perché adesso manca la benzina allora alcune cose costano un po’ di più.

Bisognerà costruire anche le toilette fuori del dispensario per questo serviranno cimento, ferro , un po’ di tutto. Scusateci per queste cose che vi stancheranno ma per favore vi preghiamo di aiutarci per rendere questo nostro sogno una realtà. Dovete vedere la gioia e la motivazione della gente. Solo Dio vi ringrazierà per questo regalo grandissimo che ci avete fato.
Grazie a Nostro Caro Eugenio, a Bruno e Carla e a tutta la famiglia Mucci. Grazie alla Cucuas. Grazie ai benefattori. Grazie mille a tutti.
Dio vi benedica .
Suor Giovanna.”

PER CONTRIBUIRE  – Per chiunque voglia contribuire al Progetto Guinea della Cucuas Onlus anche con piccole somme, l’Iban è: IT08M0306938940000010064756 intestato a Cucuas Onlus Banca Intesa San Paolo.

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CRONACA

Abusivismo commerciale in spiaggia, nuovo sequestro della Polizia Locale di Terracina

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Anche nella giornata di oggi il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Terracina, ha effettuato una nuova operazione di controllo finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale. Questa volta il servizio, che è intensificato durante la stagione estiva, si è spostato sulla spiaggia dopo le precedenti operazioni dei giorni scorsi nelle zone del centro storico cittadino. Nella zona di Badino questa mattina gli agenti di Polizia Locale hanno proceduto al sequestro di circa 200 chili di merce tra accessori per capelli, borsellini, bracciali, giochi per la spiaggia potenzialmente pericolosi in quanto privi di marchio CE, e alcune decine di borse. Sequestrati anche carretti adibiti al trasporto ambulante di merci in quanto pericolosi per la sicurezza dei bagnanti.

I controlli, in città e sulla battigia, proseguiranno intensificati anche nel mese di settembre.

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CRONACA

Gaeta, due giovani arrestati per spaccio: sequestrati 63 grammi di droga e oltre 2.800 euro

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Due giovani cittadini albanesi, classe 2004 e 2005, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza.

L’attività investigativa è partita dall’osservazione di uno dei due giovani, notato dai poliziotti mentre incontrava un uomo nei pressi di via Rimini, nella zona di Serapo. Gli agenti hanno assistito a uno scambio durante il quale il giovane avrebbe consegnato un involucro ricevendo in cambio del denaro.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato fermato poco dopo e trovato in possesso di una dose di cocaina. A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire gli accertamenti, raggiungendo la struttura ricettiva nella quale alloggiavano i due giovani.

La perquisizione ha portato al ritrovamento di altra cocaina, sia già suddivisa in dosi sia contenuta in involucri di maggiori dimensioni. Complessivamente sono stati sequestrati circa 63 grammi di sostanza stupefacente, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.

Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre trovati 2.830 euro in contanti, in banconote di diverso taglio. Il denaro è stato sequestrato in quanto ritenuto dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

I due giovani sono stati quindi arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, trasferiti nel carcere di Cassino in attesa dell’udienza di convalida.

Il Gip del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato gli arresti, accogliendo le richieste della Procura, e ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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CRONACA

Furti d’auto, in provincia di Latina oltre 1.150 mezzi rubati in un anno

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Sono state 916 le auto rubate in provincia di Latina nell’arco di un anno, alle quali si aggiungono oltre 240 tra moto e motorini. In totale, quindi, sono più di 1.150 i mezzi sottratti in soli dodici mesi nel territorio pontino. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e fotografa una situazione che interessa l’intero Lazio.

A livello regionale sono state rubate 18.071 automobili e più di 6.800 tra moto e motorini. Numeri che contribuiscono a spiegare perché, secondo l’Osservatorio di Facile.it, nel Lazio il 29,8% degli automobilisti, quasi uno su tre, scelga di proteggere la propria vettura con una polizza contro il furto.

Guardando nel dettaglio ai soli furti d’auto, la provincia di Latina occupa il secondo posto nel Lazio, anche se con un distacco molto significativo rispetto alla provincia di Roma. Nella Capitale e nel suo territorio sono state infatti rubate 16.703 vetture in un anno, mentre a Latina i furti sono stati 916. Seguono la provincia di Frosinone, con 241 auto rubate, e quella di Viterbo, con 154. Chiude la graduatoria regionale Rieti, dove nello stesso periodo sono state sottratte 57 automobili.

Il dato pontino restituisce dunque il quadro di un fenomeno tutt’altro che marginale: 916 auto rubate in dodici mesi significano, in media, circa 2,5 vetture sottratte ogni giorno in provincia di Latina.

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