AMBIENTE
Preservativi usati, fazzoletti sporchi e immondizia di vario tipo: benvenuti sul lungomare di Latina
LATINA – La cosa più pulita che ti trovi davanti camminando è una bottiglia di vetro. Anzi tante bottiglie: birra, vino, qualcuna di spumante, per festeggiare. Poi bicchieri di carta, una distesa di fazzolettini umidificati, scatole di preservativi, giornali, involucri per assorbenti e profilattici usati. Benvenuti nel Parco Nazionale del Circeo.
Siamo a Latina, sul lungomare, nel tratto compreso tra Capoportiere e Rio Martino: il mare da una parte e il Lago di Fogliano dall’altra. Praticamente uno spettacolo della natura e per questo meta preferita (e come dar loro torto) di coppiette che si godono il paesaggio e qualche altro piacere. Lasciando però sul terreno, nelle piazzole di sosta, sulle dune e tra la macchia mediterranea un vero sfacelo di immondizia. Basterebbe semplicemente raccoglierla come si fa a casa (dove non si lascia certo sul pavimento del salone) metterla in una qualunque bustina e gettarla nel primo cassonetto. Difficile? Sembra proprio si sì.
“E’ uno schifo”, dice un signore che in tenuta da running fa lo slalom tra i condom usati gettati sull’asfalto quando ci vede scattare foto e fare riprese. Ieri qualcuno si era preso anche lo scomodo di mettere accanto ad un cassonetto, una tv vecchia. E la spiaggia, da una settimana almeno è una distesa di rifiuti portati dal mare. Ma a chi tocca vigilare? E magari fare multe? E pulire? A chi spetta? Di sicuro sarebbe utile ed educativo obbligare chi viene sorpreso a lasciare per strada quei rifiuti (per di più strettamente personali) a rimuoverli e magari fare qualche settimana di servizio sul posto, ramazzando per bene il lungomare. Ma questo nelle società “civili” è utopia. Si violerebbe probabilmente la dignità della persona. Quale, se si getta un condom sporco per strada, resta da stabilire.
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AMBIENTE
Aumentano i cinghiali al Lido di Latina, Circeo e Sabaudia, il Parco: “Al via il piano d’intervento”
LATINA – Nelle ultime settimane si sono fatti sempre più frequenti gli avvistamenti di intere famiglie di cinghiali nel centro di Sabaudia, a San felice Circeo e a Latina Lido con apprensione crescente tra residenti e turisti. Un problema affrontato oggi nel corso della riunione congiunta tra Comunità del Parco Nazionale del Circeo, alla presenza dei Sindaci e della Regione Lazio, e il Consiglio Direttivo del medesimo Ente Parco, alla presenza della Presidente Emanuela Zappone e del Direttore Stefano Donati, per condividere le possibili linee d’azione.
“Nell’immediato, d’intesa con la competente Direzione della Regione Lazio, sarà elaborato in sede congiunta dai Comuni e dall’Ente Parco un Piano d’Intervento per contenere gli ungulati, nel rispetto delle direttive del Ministero dell’Ambiente in materia. In definitiva, la linea prescelta è di ridurre la presenza di cinghiali negli abitati e ricondurre i selvatici nel loro ambiente naturale”, si legge in una nota dell’Ente Parco.
«Esprimo piena soddisfazione per l’esito dell’incontro di oggi, che rappresenta un importante passo avanti nell’affrontare una criticità che interessa da vicino il nostro territorio. Di fronte a temi così delicati, è fondamentale che ogni istituzione metta a disposizione le proprie competenze per costruire un percorso condiviso e individuare soluzioni efficaci – ha dichiarato ha dichiarato la Presidente dell’Ente Parco, Emanuela Zappone – Come Ente Parco continueremo a garantire il nostro contributo con responsabilità e spirito di servizio, consapevoli che il confronto tra istituzioni sia lo strumento più efficace per coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze delle comunità locali. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Comunità del Parco per il contributo assicurato a questo percorso condiviso e al suo Presidente, Alberto Mosca, per il prezioso lavoro di raccordo svolto, i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco per aver condiviso con convinzione questo percorso e l’Assessore della Regione Lazio al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, per la costante attenzione riservata al nostro territorio, per la sensibilità dimostrata verso le criticità emerse e per l’approccio concreto con cui ha contribuito all’individuazione delle soluzioni più adeguate. Il lavoro avviato oggi rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. La continuità dell’azione istituzionale e la sinergia istituzionale faranno la differenza nella gestione di un fenomeno destinato a richiedere attenzione anche negli anni a venire”, conclude Zappone.
AMBIENTE
Campagna antincendio boschivo. La Regione Lazio rafforza i dispositivi: oltre 700 mezzi e 7 elicotteri
Come ogni anno, la Protezione civile della Regione Lazio sta affrontando la campagna estiva AIB antincendio boschivo, iniziata il 15 giugno scorso, per concludersi il prossimo 15 ottobre.
La Protezione civile del Lazio metterà in campo tutte le risorse disponibili:
- volontari specificamente formati per l’antincendio boschivo con una dotazione complessiva superiore a 700 mezzi dedicati alla attività di spegnimento.
- una flotta composta da 7 elicotteri di cui 2 bimotore e 5 monomotore, in servizio già a far data dal 1° giugno
- Sono di prossima sottoscrizione le Convenzioni con le oltre 230 Organizzazioni di Volontariato di protezione civile iscritte nelle classi A e B dell’elenco territoriale della Regione Lazio.
- In aggiunta alle risorse regionali, è stato definito l’Accordo di collaborazione annuale con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Lazio per la sottoscrizione del quale è stata stanziata la somma di 3,1 milioni di euro.
- La Regione Lazio ha riconfermato per il 2026 il gemellaggio AIB nel sud pontino, riorganizzando a Fondi (LT), dal 5 luglio al 18 agosto, un presidio realizzato con il contributo di volontari provenienti da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada..
Incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nell’intero anno 2025
Il totale degli incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nel corso dell’intero anno 2025 (e non nella sola finestra di campagna) è pari a n. 2.953, così ripartiti per provincia: Frosinone 380, Latina 997, Roma 1.278, Rieti 71, Viterbo 227.
Incendi boschivi 2025 rilevati dal Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio
I dati che seguono, rilevati al termine del periodo di rilevamento dai Reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio, riguardano gli incendi boschivi 2025 nella Regione Lazio, suddivisi per provincia, con indicazione della superficie percorsa dal fuoco (boscata e non boscata). Il numero di incendi indicato non tiene conto degli eventuali interventi ripetuti riferiti al medesimo incendio, anche in giornate differenti: il dato non è pertanto direttamente comparabile con i conteggi di intervento riportati al paragrafo precedente.
| Provincia | Numero | Sup. boscata (ha) | Sup. non boscata (ha) | Totale (ha) |
| Frosinone | 95 | 1.537,8005 | 386,2658 | 1.924,0663 |
| Latina | 149 | 2.957,1933 | 202,2399 | 3.159,4332 |
| Rieti | 18 | 28,4424 | 4,0822 | 32,5246 |
| Roma | 38 | 114,9113 | 336,5081 | 451,4194 |
| Viterbo | 9 | 43,3182 | 261,7935 | 305,1117 |
| Totale Lazio | 309 | 4.681,6657 | 1.190,8895 | 5.872,5552 |
La campagna 2026 in corso
I dati parziali, disponibili al 26 luglio, confermano il trend positivo: 569 gli incendi gestiti finora (di cui 112 boschivi), a fronte di 195 ore di volo della flotta regionale, dato consolidato al 22 luglio, e 134 interventi elicottero complessivi. Circa 2.700 le squadre di volontari già impiegate, per oltre 7.500 giornate/uomo garantite, dato consolidato al 22 luglio, mentre le richieste inoltrate al Dipartimento nazionale per il concorso della flotta aerea nazionale sono finora 56.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
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NOTIZIARI4 ore faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 19
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NOTIZIARI7 ore faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 16
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NOTIZIARI16 ore faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 7
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 18
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 15
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 9
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 26 luglio 2026 ore 8
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 25 luglio 2026 ore 18







Francesco Baratta
15 Febbraio 2017 at 12:55
Tutte le piazzole ridotte così tra capo portiere e Rio Martino…a parte gli schifosi che sporcano una pulizia no ?
Andrea
15 Febbraio 2017 at 15:17
Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare
Roberta del Bianco
15 Febbraio 2017 at 15:17
Una pulizia ? Si una bella bonifica radicale del DNA
Ombretta
15 Febbraio 2017 at 18:14
Perché non siete venuti al boschetto di dua degli Elleni !
Trovate anche i panni stesi ed è comunale…….
Stefania Patella
15 Febbraio 2017 at 19:49
Che schifo io e mio marito amiamo fare passeggiate sul lungomare di latina da capo portiere verso riomartino e vedere quella bellezza sporcata in quel modo è veramente triste però nn capisco come mai nn c’è mai nessuna pattuglia dei vigili urbani a controllare forse qualche multa a quegli sporcaccioni nn sarebbe male e a quel punto vedrai che tutta quella schifezza invece di buttarla fuori dal finestrino gli altri se la riportano indietro chissà potrebbe funzionare
Guido Ambroselli
15 Febbraio 2017 at 20:15
Tutti che si lamentano del sindaco quando la città è sporca ma dovremmo fare un bel l’esame di coscienza noi cittadini perché questo schifo è colpa nostra, dovremmo amare di più la nostra città e il paesaggio circostante, non ci vuole tanto a buttare fazzoletti nei cestini…
Roberta Sottoriva
16 Febbraio 2017 at 7:01
Siamo perfettamente d’accordo. Ma è un po’ come per le cinture di sicurezza e il casco: fino a quando non ci hanno multato non li abbiamo usati.E allora serve un aiutino per civilizzare la comunità.
Fra
17 Febbraio 2017 at 16:32
Ci sono diversi unti della citta dove vanno le coppiette a fare l’amore e secondo voi le pattuglie dei vigili urbani vanno li e multano di sera questa gente?
Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare anche li c’è schifo ma ripeto anche di pomeriggio e anche di mattina ci sporcano quindi dovrebbero chiuderla quella piazzola è ben nascosta e poi ripeto le pattugli non ci passeranno mai anche quando fa buio