AMBIENTE
Preservativi usati, fazzoletti sporchi e immondizia di vario tipo: benvenuti sul lungomare di Latina
LATINA – La cosa più pulita che ti trovi davanti camminando è una bottiglia di vetro. Anzi tante bottiglie: birra, vino, qualcuna di spumante, per festeggiare. Poi bicchieri di carta, una distesa di fazzolettini umidificati, scatole di preservativi, giornali, involucri per assorbenti e profilattici usati. Benvenuti nel Parco Nazionale del Circeo.
Siamo a Latina, sul lungomare, nel tratto compreso tra Capoportiere e Rio Martino: il mare da una parte e il Lago di Fogliano dall’altra. Praticamente uno spettacolo della natura e per questo meta preferita (e come dar loro torto) di coppiette che si godono il paesaggio e qualche altro piacere. Lasciando però sul terreno, nelle piazzole di sosta, sulle dune e tra la macchia mediterranea un vero sfacelo di immondizia. Basterebbe semplicemente raccoglierla come si fa a casa (dove non si lascia certo sul pavimento del salone) metterla in una qualunque bustina e gettarla nel primo cassonetto. Difficile? Sembra proprio si sì.
“E’ uno schifo”, dice un signore che in tenuta da running fa lo slalom tra i condom usati gettati sull’asfalto quando ci vede scattare foto e fare riprese. Ieri qualcuno si era preso anche lo scomodo di mettere accanto ad un cassonetto, una tv vecchia. E la spiaggia, da una settimana almeno è una distesa di rifiuti portati dal mare. Ma a chi tocca vigilare? E magari fare multe? E pulire? A chi spetta? Di sicuro sarebbe utile ed educativo obbligare chi viene sorpreso a lasciare per strada quei rifiuti (per di più strettamente personali) a rimuoverli e magari fare qualche settimana di servizio sul posto, ramazzando per bene il lungomare. Ma questo nelle società “civili” è utopia. Si violerebbe probabilmente la dignità della persona. Quale, se si getta un condom sporco per strada, resta da stabilire.
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AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
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Francesco Baratta
15 Febbraio 2017 at 12:55
Tutte le piazzole ridotte così tra capo portiere e Rio Martino…a parte gli schifosi che sporcano una pulizia no ?
Andrea
15 Febbraio 2017 at 15:17
Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare
Roberta del Bianco
15 Febbraio 2017 at 15:17
Una pulizia ? Si una bella bonifica radicale del DNA
Ombretta
15 Febbraio 2017 at 18:14
Perché non siete venuti al boschetto di dua degli Elleni !
Trovate anche i panni stesi ed è comunale…….
Stefania Patella
15 Febbraio 2017 at 19:49
Che schifo io e mio marito amiamo fare passeggiate sul lungomare di latina da capo portiere verso riomartino e vedere quella bellezza sporcata in quel modo è veramente triste però nn capisco come mai nn c’è mai nessuna pattuglia dei vigili urbani a controllare forse qualche multa a quegli sporcaccioni nn sarebbe male e a quel punto vedrai che tutta quella schifezza invece di buttarla fuori dal finestrino gli altri se la riportano indietro chissà potrebbe funzionare
Guido Ambroselli
15 Febbraio 2017 at 20:15
Tutti che si lamentano del sindaco quando la città è sporca ma dovremmo fare un bel l’esame di coscienza noi cittadini perché questo schifo è colpa nostra, dovremmo amare di più la nostra città e il paesaggio circostante, non ci vuole tanto a buttare fazzoletti nei cestini…
Roberta Sottoriva
16 Febbraio 2017 at 7:01
Siamo perfettamente d’accordo. Ma è un po’ come per le cinture di sicurezza e il casco: fino a quando non ci hanno multato non li abbiamo usati.E allora serve un aiutino per civilizzare la comunità.
Fra
17 Febbraio 2017 at 16:32
Ci sono diversi unti della citta dove vanno le coppiette a fare l’amore e secondo voi le pattuglie dei vigili urbani vanno li e multano di sera questa gente?
Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare anche li c’è schifo ma ripeto anche di pomeriggio e anche di mattina ci sporcano quindi dovrebbero chiuderla quella piazzola è ben nascosta e poi ripeto le pattugli non ci passeranno mai anche quando fa buio