CRONACA
Operazione Touchdown, gli interrogatori degli arrestati. Si costituisce Del Prete

Il gip Giuseppe Cario
LATINA – Inizieranno mercoledì mattina alle 9 nel carcere di Velletri i primi interrogatori dell’operazione Touchdown condotta dai carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia che hanno portato alla luce un sistema consolidato di mazzette in tutti i settori dell’amministrazione comunale di Cisterna. Il gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario ascolterà Rinaldo Donnini e Patrizio Placidi, poi, a seguire, nel carcere di Latina dove sono detenuti, saranno ascoltati Stefano Ettorre ed Enrico Baccari.
Si è costituito in carcere intanto, Raffaele Del Prete, l’imprenditore destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare che i carabinieri non sono riusciti a notificare lunedì, dal momento che l’uomo si trovava fuori città per affari. Resta ricercato l’imprenditore Guglielmo Sbandi.
Le accuse a vario titolo per gli indagati sono quelle di associazione a delinquere, corruzione, concussione e turbativa d’asta. Le indagini condotte dal pm Cristina Pigozzo sono iniziate nel 2015 e hanno portato alla scoperta di un’organizzazione che i carabinieri hanno definito stabile, capace di tenere sotto controllo il Comune di Cisterna in fatto di gestione degli appalti per il verde, per le mense scolastiche, il cimitero e i rifiuti. L’inchiesta coordinata dalla pm Cristina Pigozzo ha permesso di scoprire che gli appalti venivano pilotati e la ricompensa per chi si prodigava erano soldi (tanti soldi) o posti di lavoro.
CRONACA
Minacce e aggressioni alla convivente anche davanti a minori: arrestato un 48enne di Latina
LATINA – Aggressioni e violenze anche in presenza di minori, e richieste estorsive di danaro, hanno fatto scattare il codice rosso a protezione di una donna di Latina. La Polizia ha dato esecuzione nelle scorse ore a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 48enne del capoluogo indagato per maltrattamenti in famiglia aggravati.
Il provvedimento arriva all’esito delle indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile dopo la denuncia presentata dalla donna. Gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno portato alla luce “un quadro di reiterate condotte vessatorie e violente poste in essere dall’indagato nei confronti della convivente, caratterizzate da aggressioni fisiche, minacce, insulti e richieste di denaro, tali da determinare nella vittima uno stato di costante paura e soggezione”.
L’Autorità Giudiziaria, valutata la gravità dei fatti, la reiterazione delle condotte e il concreto pericolo di ulteriori comportamenti violenti, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della misura cautelare più afflittiva. L’uomo, rintracciato dagli operatori della Polizia di Stato, è stato quindi tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Latina competente, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Alluvione in Molise, la colonna mobile dei Vigili del Fuoco di Latina in aiuto a Termoli
LATINA – La colonna mobile dei vigili del fuoco di Latina è partita nella serata di venerdì per l’emergenza alluvione a Termoli dove proseguono le ricerche dell’uomo disperso nel crollo del ponte sul fiume Trigno, tra Molise e Abruzzo. Questa mattina gli operatori hanno svolto un sopralluogo con i colleghi del comando locale, nel punto in cui l’infrastruttura ha collassato durante l’ondata di maltempo.
Per il resto, la situazione sta tornando lentamente alla normalità e i vigili del fuoco del comando provinciale di Latina contribuiranno alla fase post soccorsi. Alla vigilia di Pasqua, sono ancora tante le case alluvionate nelle quali è necessario portare aiuto.
CRONACA
Uccise Federico, niente domiciliari per Agostino Sacco
LATINA – Resta in carcere Agostino Sacco, il pirata della strada che travolse e uccise Federico Salvagni la notte di ferragosto sulla provinciale Circeo-Terracina. Il sedicenne di Latina quella notte tornava da una festa con il fratello e un’amico rimasti vivi per miracolo. Sacco invece procedeva a velocità sostenuta e dopo il violento impatto proseguì la sua corsa, parcheggiò l’auto a Terracina e andò a dormire. Fu individuato dagli investigatori di Polizia e carabinieri nell’arco di alcune ore, ripreso da una telecamera mentre osservava la carrozzeria danneggiata dall’urto, provò a negare. In carcere dal 17 agosto, aveva chiesto di andare ai domiciliari, ma il giudice del Tribunale di Latina ha respinto la richiesta, presentata dalla difesa negando anche una perizia per valutarne le condizioni di salute. Sia il pm titolare del fascicolo, sia la famiglia Salvagni si erano opposti: “Così Federico sarebbe ucciso due volte”, ha detto il padre del ragazzo.
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Germano Buonamano Mancaniello
12 Dicembre 2017 at 16:53
Dayeeeee
Marilisa Spirito
12 Dicembre 2017 at 17:01
Avanti tutta!
aquila pontina
12 Dicembre 2017 at 18:13
Quelli stavano lì perché qualcuno li ha votati; marcio il potere perché marcia la società.