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CRONACA

Latina, vandalizzata e subito ripulita la stele intitolata a Norma Cossetto

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LATINA – Dopo il raid notturno e’ stata subito  ripulita la stele del giardino di via Cimarosa in Q4 intitolata alla ragazza e martire delle foibe Norma Cossetto. Era stata vandalizzata a poche ore dall’inaugurazione avvenuta sabato, ma era anche protetta da un trattamento antiimbrattamento che ha consentito di pulirla facilmente a differenza dei monumenti del centro di Latina sporcati con la vernice spray due settimane fa.

“La lastra era stata pre-trattata con idrorepellente – spiega il presidente della commissione cultura Fabio D’Achille –  Il Comune ringrazia Damiani Marmi SRL per la donazione della stele e per il celere ripristino che ha consentito a tanti cittadini intervenuti durante il restauro di godere della bellezza della pietra rosa Asiago!”

La firma dei vandali di turno è apparsa ancora più  deturpante non solo perché vergata su un bene collettivo ma soprattutto per il significato di quel monumento alla memoria nato per  rendere omaggio ad una donna torturata, violentata e uccisa. E per non dimenticare gli errori fatti.

“Posso dire che il mondo è ancora pieno di stupidi e nella nostra città questa ne è la dimostrazione. Vedremo di porre per l’ennesima volta rimedio. Sicuramente dobbiamo potenziare i controlli ma non possiamo mettere la città sotto presidio totale- commenta il sindaco Damiano Coletta- . Il lavoro più lungo è di tipo culturale per far sì che queste menti ignobili vadano isolate. Che siano quattro stupidi ragazzini o degli stupidi adulti la realtà è che sono semplicemente stupidi. Andrebbero isolati ed educati alla civiltà ed al senso della vergogna”.

Le telecamere di videosorveglianza del quartiere q4 potrebbero ora aiutare gli investigatori a rintracciare gli autori del danneggiamento di beni pubblici.

3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    11 Febbraio 2018 at 11:06

    Sono gli stessi personaggi che minacciarono tramite scritte su di un muro di Via Quarto il Giudice Aldo Morgini, però, i sette Carabinieri vennero da me, diciamo così sette Carabinieri visto che in mezzo a loro risultano dei corrotti vennero da ma perché quella scritta su in faccia al monumento dei caduti e di Norma Cosetto dopo secondo i loro ideali è scritta da un mancino, io sono un mancino.
    Mi misero a soqquadro la casa alla non presenza del mio avvocato di fiducia che ho dovuto anche pagare per difendermi, assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Io Germano fratello di un Poliziotto figlio di un Vigile Urbano fu accusato ingiustamente per colpa di chi un giorno si sveglia e gli va di scrivere e di minacciare attraverso i muri, in Via Quarto gli Anarchici vennero per manifestare solidarietà verso i confronti di alcuni loro coetanei ingabbiati in Via Aspromonte ma prima però, si resero protagonisti minacciarono il giudice Aldo Morgini e imbrattatorono tutti tutti i muri del Quartiere G.E.S.C.A.L.
    io fu accusato ingiustamente ripeto al processo fu assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    11 Febbraio 2018 at 11:10

    Cosa si è fatto da quel di per arginare il problema grave? Nulla, intanto a me hanno fatto perdere una giornata di lavoro oltre 400 euro per l’avvocato, e mio Padre e mio Madre hanno avuto un principio di infarto anzi mio padre in realzione al tempo che visse per dispiacere è morto con un infarto. Ripeto sono gli stessi Anarchici che minacciarono il Giudice Aldo Morgini per iscritto su di un muro di Via Quarto, laddove proprio gli Anarchici manifestano solidarietà verso i confronti di loro coetanei ingabbiati a Via Aspromonte.

  3. zietto

    11 Febbraio 2018 at 18:04

    purtroppo non ci sarà mai giustizia, solo dopo la morte vengono fuori le verità..laddove i nostri cari patirono sofferenze inferte da gente senza principi

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CRONACA

Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva

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APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che  impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata  in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.

Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.

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CRONACA

Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione

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GAETA –  Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.

L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone.  Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero  e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.

In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di  Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.

Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.

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CRONACA

Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato

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CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.

L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.

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