interrogatorio a rebibbia

“Non sapevo che nella borsa ci fossero armi”: così Patrizia Caschera risponde al Gip

La guardia carceraria di Latina non chiarisce l'origine delle armi ritrovate nel suo armadio

LATINA – “Non conoscevo il contenuto della borsa e non ricordo chi me l’ha data”. Ha deciso di rispondere al Gip che l’ha interrogata, ma non ha spiegato praticamente nulla sulla provenienza delle armi nascoste nell’armadio di casa, Patrizia Caschera l’ispettrice di polizia penitenziaria di Latina arrestata nei giorni scorsi dalla squadra mobile che nel corso di una serie di perquisizioni è arrivata anche nell’appartamento della donna al Villaggio Trieste, trovandosi davanti un arsenale. Si tratta di quattro pistole di cui tre di grosso calibro, una dotata di silenziatore,  che si ipotizza venissero custodite per conto della criminalità locale.

Ad ascoltare la donna è stato il gip Giuseppe Cario che ha convalidato il fermo. Patrizia Caschera resta in carcere mentre si attendono i risultati delle analisi balistiche per capire se quelle armi siano state usate di recente.

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