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Lazio a rischio siccità, Latina non è da meno. Renna Anbi: “Pronti a provvedimenti d’urgenza”

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LATINA – “In assenza di precipitazioni, purtroppo, a breve anche il Lazio è a rischio siccità”. E’ preoccupato Andrea Renna, direttore di Anbi Lazio, l’Associazione dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione. “Stiamo vivendo quello che rischia di essere ricordato come uno degli inverni più caldi degli ultimi decenni, con una prospettiva, stando alle previsioni meteo aggiornate, affatto rassicurante. Effetti dei mutamenti climatici coi quali – dice Renna – dobbiamo fare i conti e che ci obbligano a rivedere il nostro approccio con le risorse idriche e con il loro uso quotidiano”. Anche il Lazio ha bisogno di acqua e neve per rimpinguare le riserve idriche necessarie a fronteggiare i mesi estivi che, per dinamiche umane e produttive, comportano un aumento dei consumi potabili e la necessità di irrigare le coltivazioni. “Nel Lazio è allerta ovunque”, aggiunge Renna.

E la provincia di Latina non fa eccezione . I dirigenti del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest (ex Agro e Sud Pontino) hanno programmato la misurazione del livello di fiumi e bacini e riunioni zonali con gli imprenditori per concordare eventuali misure di emergenza. “Siamo pronti per eventuali provvedimenti di urgenza. La direzione tecnica di Anbi Lazio è in contatto coi Dipartimenti della Regione Lazio e con le associazioni agricole per monitorare, l’andamento climatico. Dobbiamo garantire alle aziende l’avvio delle coltivazioni. In ballo – spiega Renna – ci sono coltivazioni per migliaia di ettari. Gli agricoltori hanno investito nell’acquisto delle semine, devono mettere a dimora le piantine. Serve acqua oggi e ne servirà da qui fino ad agosto tanto per salvaguardare la produzione e il reddito aziendali, quanto per assicurare ai consumatori i prodotti agroalimentari di qualità e a chilometro zero che sono diventati uno dei pilastri dell’export laziale nel mondo”.

 

2 Comments

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  1. Germano Buonamano

    21 Febbraio 2020 at 13:04

    Due settimane per salvare la barriera corallina in Australia

  2. Omar Cacciotti

    21 Febbraio 2020 at 13:09

    Quando abbiamo proposto una soluzione alla gestione idrica in ambito agricolo, alla fine e di fatto, non è stato realizzato nulla. La salvaguardia del depauperamento idrico non impatta solo l’agricoltura locale (basata su kiwi ed alto assorbimento di acqua), ma anche sui bacini idrici come Ninfa (a rischio danneggiamento) e i servizi essenziali per i cittadini. Le proposte, i mezzi, le competenze, il progetto, l’esigenza e le skills ci sono..mancano gli enti e la buona volontà.

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CRONACA

Urla e pugni alle pareti, in trenta al pronto soccorso di Aprilia dopo la morte di un paziente. Intervengono le forze dell’ordine

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APRILIA – Hanno assaltato il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia. Una trentina di familiari di un paziente che durante il trasporto in ospedale è deceduto a causa di un arresto cardiaco, si sono radunate davanti alla struttura sanitaria  intorno alle 18,30 di ieri facendo vivere momenti di forte tensione ai sanitari e al personale tutto. Sul posto sono arrivati vari mezzi di polizia, carabinieri e polizia locale.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, il numeroso gruppo, composto da persone di origini rom, all’arrivo in pronto soccorso voleva oltrepassare la sala d’attesa e entrare nei locali dove si assistono i pazienti, cosa che non è consentita; alcuni di loro hanno dato pugni alle porte e alle pareti, poi, è arrivata la notizia della morte del paziente, un 64enne che ha generato profondo sconforto, ma non ci sono stati ulteriori episodi di violenza.

Dopo circa un’ora, durante la quale le altre persone in sala attesa si sono allontanate spontaneamente temendo il peggio, la situazione è stata riportata alla normalità.

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CRONACA

Pauroso incendio nelle campagne di Borgo San Michele, brucia il filare frangivento e una baracca: due persone intossicate

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LATINA – Un pauroso incendio ha devastato un ampio tratto di territorio nelle campagne di Borgo San Michele. Prima, nel tardo pomeriggio, le fiamme sono arrivate a ridosso della rotatoria corrispondente sulla SS Pontina, poi  si sono incuneate verso l’interno finendo per attecchire su una lunga barriera frangivento di eucalipti e diventando alte e pericolose. Il bilancio è di due donne intossicate e  una baracca bruciata. Il rogo ha raggiunto un’abitazione causando anche la morte di alcuni animali da cortile. Sul posto fino a notte diversi mezzi dei vigili del fuoco polizia e carabinieri Un corso le indagini per ricostruire le cause del rogo. Il forte odore di bruciato ha appestato letteralmente Latina fino a tarda notte.

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Chiesta l’archiviazione per l’uccisione in Congo di Attanasio, Iacovacci e Milambo. Il fratello del carabiniere di Sonnino annuncia opposizione

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La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull’attentato nel quale furono uccisi in Congo l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere di Sonnino Vittorio Iacovacci che lo scortava, e l’autista Mustapha Milambo. I legali della famiglia del diplomatico e quelli del carabiniere scelto, decorato al Valore militare alla memoria, hanno annunciato che faranno opposizione.
Nelle prossime ore  – si legge in un articolo dell’Espresso che si è a lungo occupato del caso – l’avvocato Lorenzo Magnarelli, legale di Dario Iacovacci, che con il suo lavoro aveva ridato vigore all’inchiesta sul triplice delitto, si opporrà formalmente alla decisione della Procura. Spetterà poi al giudice decidere. (nella foto il padre di Iacovacci durante l’ultima commemorazione a Sonnino)

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