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Coronavirus, al Goretti lavoro giorno e notte per malattie infettive, pronto soccorso e dipartimento prevenzione

Il pilota di Latina che non torna dalla Cina: "Avrei creato solo problemi, per ora resto qui"

LATINA – E’ stata una domenica convulsa quella di ieri con notizie di possibili contagi da nuovo coronavirus che si sono rincorse tutta la giornata anche nel Lazio e in provincia di Latina.

Tutti i casi di sintomatologia comune con l’influenza afferiti all’ospedale Goretti di Latina sono stati valutati con il principio massima precauzione e secondo le indicazioni dettate nell’ambito della gestione da Covid 2019. Reparto di malattie infettive, pronto soccorso e dipartimento  di prevenzione della Asl di Latina stanno lavorando giorno e notte per controllare la situazione che al momento è buona. 

POCHE MASCHERINE Si fatica a trovare mascherine nelle farmacie, ma  viene denunciata scarsa disponibilità dei dispositivi di Protezione Individuale anche per gli operatori sanitari.  A dirlo è la UIL Funzione pubblica che in una nota si dice “seriamente preoccupata per la grave situazione conseguente alla emergenza Epidemia Coronavirus. Mancano mascherine, camici, calzari,  oltretutto, indispensabili per fronteggiare le situazioni assistenziali con utenti a rischio”. Il sindacato ne chiede il rifornimento e “suggerisce di pianificare un contingente di personale in pronta disponibilità dedicato”.

IL PILOTA – Sono diversi i casi anche in provincia di Latina di persone che non possono tornare dalla Cina, si tratta di italiani e di cinesi, mentre altri hanno aggirato il  divieto passando dalla Germania e dalla Francia che non hanno chiuso gli aeroporti. Tra chi per sicurezza si è attenuto alle disposizioni c’è, per esempio,  un pilota di linea di Latina. Vincenzo Zarro lavora per  una compagnia  orientale e ha preferito non rientrare a Latina per non mettere a rischio la sua famiglia, come ci racconta nel suo servizio Francesca Balestrieri

RIENTRATI DA VENEZIAA Sezze  come deciso dal Comune sentita la Asl, è stato disposto il controllo sanitario di tutti i partecipanti ad una gita a Venezia, tornati ieri sera con due pulman. Annullate tutte le gite d’istruzione come disposto dal Governo sono molti gli studenti pontini rimasti a casa che torneranno in classe visto che nel Lazio le scuole restano per ora aperte. Ieri nelle Chiese  evitato lo scambio della Pace per ridurre i contatti.

SUI TRENI  – Vediamo infine che cosa accade sui treni Per chi viaggia anche sui regionali tra le misure predisposte per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, Trenitalia ha diffuso un protocollo al personale a contatto con i viaggiatori e ha disposto:

  • l’installazione a bordo treno di dispenser di disinfettante per mani;
  • la consegna al personale di apposito equipaggiamento protettivo (mascherine con filtro, guanti monouso);
    il potenziamento delle attività di pulizia disinfettanti a bordo dei treni della flotta
  • la diffusione del vademecum del Ministero della Salute attraverso pieghevoli illustrativi e sui monitor dei treni regionali e delle Frecce; laddove non sono presenti monitor la diffusione a bordo treno di annunci ai passeggeri;
  • per quanto riguarda i biglietti, termini e modalità del rimborso in bonus per chi rinuncia al viaggio per tutte le tipologie di biglietto acquistate. TYrenitalia invita inoltre  a consultare un medico e rimanere a casa se affetti da sintomi influenzali
2 Commenti

2 Commenti

  1. peter rei

    24 Febbraio 2020 alle 10:02

    sui treni regionali tutta sta roba? Ahahahahah me viè da ride!

  2. peter rei

    24 Febbraio 2020 alle 10:03

    Sui treni regionali il coronavirus scappa dalla zozzeria!

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