CRONACA
Cinque nuovi positivi al Covid-19, a Latina chiusi il bar 111, Ombelico e Scacco Matto
LATINA – Cinque nuovi casi positivi al Covid-19 a Latina tra i contatti del bagnino risultato positivo. La gestione della situazione non è semplice. Prima di manifestare la febbre che lo ha spinto a farsi controllare, il giovane ha girato molto, come fanno tutti i ragazzi. Al suo link sono collegati cinque dei 6 positivi emersi oggi dai tamponi eseguiti nelle scorse ore. ragazzi che hanno a loro volta frequentato feste e locali. Un sesto caso riguarda invece un uomo di nazionalità indiana individuato attraverso i 400 test sierologici eseguiti sulla comunità Sikh.
Le autorità sanitarie hanno quindi disposto la chiusura del bar Centoundici di Via del Lido dove si è tenuta una festa di laurea alla quale hanno partecipato ragazzi risultati positivi al Covid-19. All’esterno del Bar 111 si legge la nota pubblicata dalla proprietà: “Ci sottoporremo ai tamponi richiesti a noi e agli altri locali che hanno avuto ospiti due clienti risultati positivi. Per la nostra e vostra tutela resteremo chiusi”.
Interessati alla chiusura anche la pizzeria Scacco Matto di Viale Le Corbusier e la discoteca l’Ombelico. Pubblicata l’ordinanza del Comune di Latina per “provvedere alle operazioni di sanificazione”.
Precauzionalmente il Tennis Club Tecariba ha annullato un torneo di padel che avrebbe dovuto tenersi ieri sera. Tra gli iscritti figuravano infatti giovani che sono stati nei locali poi chiusi e a contatto con contagiati.
A Sabaudia è stata disposta, dopo lo stop temporaneo al chiosco Il Gabbiano in cui lavorava il bagnino e una sua collega anche lei positiva, la chiusura del centralissimo bar l’Incontro.
Nel Lazio oggi si registriamo 18 casi e zero decessi. Un terzo sono cittadini della provincia di Latina.
CRONACA
Salviamo il centro storico di Latina: dopo la lettera-appello del titolare del Bistrot letterario Poeta, la sindaca Celentano lo incontra
LATINA – Dopo il grido d’allarme lanciato dall’imprenditore Luca Targa in una lettera in cui analizza la situazione del centro storico di Latina e sottolinea che “un’isola pedonale non dovrebbe essere soltanto un luogo nel quale le automobili non possono entrare, ma prima di tutto un luogo nel quale le persone desiderano rimanere” e che “una piazza senza automobili, ma anche senza sedute, senza ombra, senza servizi e con pochissime possibilità di animazione culturale rischia di diventare semplicemente una piazza chiusa, anziché una vera piazza pedonale“, la sindaca Matilde Celentano ha deciso di incontrare il gestore del Caffè Poeta Bistrot Letterario.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino. La prima cittadina, in una nota riassuntiva dell’incontro avuto questa mattina, promette interventi per rendere resiliente dal punto di vista climatico il centro storico, assicura che è “un patrimonio da continuare a coltivare” e invita tutte le categorie alla collaborazione.
LA LETTERA DI TARGA – Sono Luca Targa, cittadino e imprenditore di Latina. Ad aprile ho scelto di dare una nuova vita al Caffè Poeta Bistrot Letterario, un luogo storico del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone che avevano voglia di tornare a vivere la città, il nostro centro storico. Da allora, però, abbiamo subito tre furti con scasso, due negli ultimi venti giorni, l’ultimo questa notte del 25/26 agosto. Parto da queste due immagini così diverse — una città che partecipa ed ha voglia di vivere il centro e un ’attività che viene ripetutamente colpita da furti senza avere strumenti per potersi difendere — per rivolgermi alle istituzioni e a tutta Latina.
Piazza del Popolo è inserita in un ’isola pedonale. Eppure, osservandola e soprattutto vivendola quotidianamente, nasce spontanea una domanda: possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico? Un’isola pedonale, a mio avviso, non dovrebbe essere soltanto un luogo nel quale le automobili non possono entrare. Dovrebbe essere, prima di tutto, un luogo nel quale le persone desiderano rimanere. Una piazza pedonale dovrebbe invitare un anziano a sedersi, una famiglia a fermarsi, un bambino a vivere lo spazio pubblico, un cittadino a incontrarne un altro. Dovrebbe offrire ombra nelle giornate più calde, sedute, servizi essenziali, verde, occasioni di incontro, cultura e socialità.
Oggi, purtroppo, Piazza del Popolo presenta una realtà molto diversa. Non ci sono sufficienti panchine, non ci sono adeguate zone d’ombra, mancano servizi capaci di rendere confortevole la permanenza delle persone e, contemporaneamente, alle attività presenti vengono poste forti limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli momenti di musica dal vivo, teatro e iniziative culturali.
Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone.
Una piazza chiusa al traffico non è automaticamente un’isola pedonale. Un’isola pedonale nasce quando lo spazio pubblico viene progettato e organizzato affinché possa essere vissuto. Chi gestisce un’attività in Piazza del Popolo sostiene costi, investimenti e responsabilità importanti proprio perché ha scelto di credere nel centro della città. Nel nostro caso abbiamo scelto di realizzare un Bistrot letterario, un luogo che vuole unire ristorazione, libri, conversazioni, presentazioni, incontri, musica e cultura. Non chiediamo di trasformare la piazza in un luogo rumoroso né di sacrificare il diritto alla tranquillità dei residenti.
Chiediamo esattamente il contrario: regole chiare, equilibrate e ragionevoli, che consentano alle attività responsabili di contribuire alla vita della piazza attraverso piccoli eventi culturali, presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete pubblica. La musica dal vivo, quando regolamentata con buon senso, non rappresenta necessariamente un disturbo. Può essere cultura, aggregazione, attrattività e presidio sociale. Può contribuire a far sì che una persona non attraversi semplicemente Piazza del Popolo, ma scelga di fermarsi e viverla. Crediamo che il tema non riguardi soltanto gli interessi delle attività commerciali presenti. Riguarda quale idea di centro cittadino vogliamo costruire.
Una piazza senza automobili ma anche senza sedute, senza ombra, senza servizi e con pochissime possibilità di animazione culturale rischia di diventare semplicemente una piazza chiusa, anziché una vera piazza pedonale.
E sarebbe un’occasione mancata, soprattutto per Piazza del Popolo, che per posizione, storia e valore simbolico dovrebbe rappresentare il salotto della città. Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di valutare l’apertura di un confronto con le attività della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine, con l’obiettivo di individuare insieme interventi concreti: maggiori sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, elementi di verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente che permetta lo svolgimento responsabile di musica dal vivo ed eventi culturali.
Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla.
La pedonalizzazione può essere una straordinaria opportunità per Latina. Ma chiudere una piazza al traffico dovrebbe rappresentare l’inizio di un progetto, non la sua conclusione. Prima si tolgono le automobili. Poi bisogna mettere le persone nelle condizioni di tornare a vivere quello spazio. Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise. Chiediamo semplicemente che anche a noi venga consentito di contribuire a rendere Piazza del Popolo ciò che il suo stesso nome suggerisce: la piazza del popolo, una piazza delle persone.
Con la speranza che questa lettera venga accolta non come una sterile lamentela, ma come un contributo sincero e appassionato al futuro del centro di Latina.
Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città.
CRONACA
Cielo giallo su Latina, la sabbia del Sahara vista da qui
L’asfissiante cielo giallo visibile anche dalle spiagge della Riviera D’Ulisse e sulle isole Pontine è dovuto alla presenza di un’enorme nube di sabbia sahariana in sospensione nei cieli del Mediterraneo e di gran parte d’Italia. Il fenomeno non è solo “estetico”, ma potrebbe avere un effetto sulla salubrità dell’aria con un aumento delle polveri sottili. Il pulviscolo inoltre aggrava l’effetto-afa, facendo da coperchio soprattutto di notte, trattenendo la radiazione infrarossa emessa dal suolo e impedendo il normale raffreddamento. Le minime così restano elevate anche con il buio. (la foto è stata scattata poco fa da un lettore dalla spiaggia di Latina)
CRONACA
Stadio Francioni, striscione e scritte offensive, la condanna della sindaca Celentano
LATINA – E’ stato affisso nella notte alle spalle dello stadio, lungo Via Villafranca a Latina, un lungo striscione dei tifosi del Latina Calcio che accusa l’Amministrazione di essersi sottratta al confronto sulla vicenda ormai nota dell’assegnazione dello stadio Francioni e del campo Bondioli. Gli striscioni sono stati immediatamente rimossi ad opera dell’amministrazione che ha parlato per bocca della sindaca, Matilde Celentano.
“Condanno con fermezza il gesto che ha portato all’affissione di striscioni e scritte offensivi nei confronti delle istituzioni e delle persone che le rappresentano – ha scritto in una nota. Il confronto, anche quando il dibattito pubblico è acceso e le posizioni sono distanti, deve sempre svolgersi nel rispetto delle regole, delle persone e dei luoghi della città. Gli striscioni e le scritte sono stati già rimossi, nel rispetto del decoro urbano e delle norme che regolano l’affissione negli spazi pubblici. Come amministrazione – aggiunge la prima cittadina – continueremo a chiarire ogni aspetto, nel rispetto della trasparenza e, come sempre, ad affrontare ogni tema con la necessaria attenzione, garantendo il confronto e ribadendo la disponibilità al dialogo con la città e con tutte le realtà che intendono rappresentare legittimamente le proprie istanze”.
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NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 28 agosto 2026 ore 15
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Germano Buonamano
1 Agosto 2020 at 11:46
Purtroppo se chi, gestisce i locali non è in grado di imporre determinate regole da rispettare ovvio che, accade ciò ora tutti in ansia. cmq, va detto non sono gli unici locali che, devono essere chiusi.
Simone Tomei
1 Agosto 2020 at 11:51
Federica Bertin
1 Agosto 2020 at 15:05
Che disastro
Rossella Ignarra
1 Agosto 2020 at 15:08
Spero si sappiano presto gli esiti dei tamponi come con i migranti
Luciana Giorgi
1 Agosto 2020 at 16:41
Anche chi gestisce il proprio paese non è ingrato di garantire niente basta pensare Cisterna notte bianca ma non ricordo se c’è il covid
Giuseppe Berretta
1 Agosto 2020 at 17:01
A me risulta che ieri era chiusa per lo stesso motivo la filiale della Banca Popolare del Lazio del Morbella, perché il figlio di un dipendente, rientrato dalla Spagna é risultato positivo al Covid. Filiale chiusa e quarantena.
Stefano
2 Agosto 2020 at 8:20
Al momento non è stato accettato che i locali non hanno fatto seguire le regole. Il contagio è arrivato da fuori ed è normale che siano chiusi e sanificati “a prescindere”.
Il comportamento corretto dei gestori è in corso di accertamento. Conteranno sicuramente anche il numero dei contagi che si saranno sviluppati.