AMBIENTE
Mozziconi di sigaretta, al Circeo campagna Marevivo contro l’abbandono
SAN FELICE CIRCEO – Chi fuma, oggi al Circeo, potrà dotarsi gratuitamente di un posacenere portatile in plastica riciclata ed evitare così di gettare a terra anche un solo mozzicone di sigaretta, perché è altamente inquinante. A distribuire lo strumento tascabile, che i fumatori dovrebbero portare sempre con sé, sono i volontari di Marevivo nell’ambito della campagna “Piccoli gesti grandi crimini” sbarcata a San Felice Circeo, accolta dal sindaco Giuseppe Schiboni. Turisti e residenti li troveranno nelle strade della cittadina e nella zona del porto per distribuire 1.000 posacenere tascabili e riutilizzabili.
“Questa iniziativa – commenta Schiboni – si inserisce in un discorso di tutela del nostro territorio, incastonato nel Parco Nazionale del Circeo: viviamo in un’area protetta che va difesa in tutti i modi. Sarà un’occasione per sensibilizzare i fumatori sui danni provocati dai mozziconi, renderli edotti delle conseguenze di un gesto che può provocare danni gravissimi all’ambiente. Questa attività, si affiancherà ad altre iniziative “green” comunali, quali la raccolta differenziata (che ha raggiunto l’80%), il recupero e riutilizzo della Posidonia, una pianta marina che si deposita sui nostri arenili, la creazione di infrastrutture destinate alla ricarica di veicoli elettrici, e la campagna di open innovation che ci vede partner dell’Enea per il progetto europeo Blue Deal al fine di trasformare l’energia del mare in corrente elettrica.”
Un “piccolo gesto”, quello di buttare a terra un mozzicone di sigaretta, che può apparire trascurabile ma che, in realtà, causa un gravissimo danno ambientale”, dicono gli esperti spiegando che ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente, solo in Italia 14 miliardi e che il filtro di sigaretta, composto da acetato di cellulosa, impiega in media 10 anni a decomporsi. “Inoltre, si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisce correttamente i mozziconi delle sigarette, andando così a inquinare soprattutto i nostri mari, dove pesci e altri animali muoiono scambiando questi rifiuti per cibo”.
Spesso si tratta solo di cattive abitudini e disinformazione ma anche di mancanza di sensibilità verso l’ambiente (62%), mancanza di consapevolezza sul danno arrecato (36,6%), mancanza di cestini e posacenere sul territorio (26,5%) e mancanza di sanzioni per chi adotta questo errato comportamento (26%), secondo i dati di Marevivo.
Dal 17 agosto e fino ad oggi al Circeo in Piazza Vittorio Veneto è installata una vera e propria “scena del crimine”, in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci e altri animali marini, è posta la riproduzione di un mozzicone gigante come simbolica “arma del delitto”. Oltre a locandine informative per le vie della città, sul manto stradale si trovano sagome di animali marini con un QR Code attraverso il quale le persone potranno interagire con il sistema di intelligenza artificiale “MARINA”.
Ogni cittadino potrà inoltre diventare ambassador dell’iniziativa, sottoscrivendo il Manifesto direttamente sul sito di Marevivo e condividendo l’attestato sui propri canali social. Lo stesso potrà fare anche ogni Comune italiano, che avrà anche la possibilità di implementare una “Light edition” della campagna sul proprio territorio grazie alle Linee Guida e all’apposito Toolkit predisposto e messo a disposizione da Marevivo e BAT Italia.
“I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge di tutto il mondo, in ogni attività di pulizia che facciamo i nostri volontari ne raccolgono migliaia” ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. “A causa delle loro dimensioni ridotte si potrebbe pensare che siano innocui, ma non è affatto così: al contrario, questi mozziconi rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile e, sminuzzandosi in microplastiche, rimane in mare per sempre. Tutto questo ha naturalmente un impatto terribile sull’ecosistema marino, e chiunque non si adoperi per cambiare le proprie abitudini diventa complice di questo crimine contro l’ambiente”.
Il monitoraggio effettuato lo scorso anno in occasione dell’iniziativa pilota a Sorrento ha registrato una riduzione del 69% dei mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente e una diminuzione complessiva del 45% di altri piccoli rifiuti.
“Nella tappa di Fermo, nelle prime settimane dall’avvio della campagna, abbiamo già registrato una riduzione di oltre il 70% dei mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente. Nella cittadina marchigiana abbiamo quindi già superato il risultato dell’edizione pilota di Sorrento. Un risultato che ci fa dunque ben sperare anche per le prossime tappe. #Piccoligesti è parte della strategia di sostenibilità di BAT Italia, che con questo progetto si pone l’obiettivo di dimostrare con dati concreti che l’inquinamento da mozziconi si risolve solo agendo sulla prevenzione grazie ad azioni sinergiche ed efficaci in grado di coinvolgere una pluralità di soggetti: aziende private, istituzioni, soprattutto locali, cittadini e ‘terzo settore’” ha dichiarato Andrea Di Paolo, responsabile Affari Legali e Regolatori di BAT per il Sud Europa.
La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini”, è un progetto realizzato da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia e il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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