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CRONACA

Aprilia, Francesca Testana uccisa da una fibrillazione cardiaca fulminante

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APRILIA – Sarebbe stato un arresto cardiaco generato da una fibrillazione ventricolare fulminante, la causa del decesso improvviso di  Francesca Testana, la ragazza di 26 anni crollata sotto gli occhi della sorella e della amiche mentre ballava due giorni fa in un discopub di Latina. Lo dicono i primi risultati (non ufficiali) dell’autopsia eseguita nella giornata di venerdì  sul corpo della giovane mamma di Aprilia. Si tratta di un evento che si verifica appunto “a causa di un’aritmia quando il cuore batte a un ritmo così elevato da cominciare a vibrare, cessando di pompare il sangue al corpo e al cervello” ,  “una morte naturale, preceduta da improvvisa perdita della conoscenza”, proprio come è avvenuto nel caso in questione.

Cause naturali dunque, come si era ipotizzato sin dal primo momento, per il dramma che ha sconvolto tutti coloro che hanno assistito alla scena e l’intera comunità. Dall’esame sul corpo di Francesca è arrivata anche la conferma che non c’erano tracce di alcol o droghe, così come del resto riferito dalla sorella e dalle amiche ai sanitari e ai carabinieri immediatamente dopo i fatti.

Per il referto ufficiale del medico legale incaricato di eseguire l’autopsia bisognerà attendere ancora,  intanto la salma è stata restituita alla famiglia per i funerali fissati per lunedì preceduti dalla camera ardente allestita lunedì mattina dalle 10 presso la cappella del cimitero di Aprilia. Nel pomeriggio alle 15:30 saranno celebrate le esequie nella chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti.

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CRONACA

Minacce e aggressioni alla convivente anche davanti a minori: arrestato un 48enne di Latina

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LATINA – Aggressioni e violenze anche in presenza di minori, e richieste estorsive di danaro, hanno fatto scattare il codice rosso a protezione di una donna di Latina. La Polizia ha dato esecuzione nelle scorse ore a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 48enne del capoluogo  indagato per maltrattamenti in famiglia aggravati.
Il provvedimento arriva all’esito delle indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile dopo la denuncia presentata dalla donna. Gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno portato alla luce “un quadro di reiterate condotte vessatorie e violente poste in essere dall’indagato nei confronti della convivente, caratterizzate da aggressioni fisiche, minacce, insulti e richieste di denaro, tali da determinare nella vittima uno stato di costante paura e soggezione”.
L’Autorità Giudiziaria, valutata la gravità dei fatti, la reiterazione delle condotte e il concreto pericolo di ulteriori comportamenti violenti, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della misura cautelare più afflittiva. L’uomo, rintracciato dagli operatori della Polizia di Stato, è stato quindi tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Latina competente, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Alluvione in Molise, la colonna mobile dei Vigili del Fuoco di Latina in aiuto a Termoli

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LATINA – La colonna mobile dei vigili del fuoco di Latina è partita nella serata di venerdì per l’emergenza alluvione a Termoli dove proseguono le ricerche dell’uomo disperso nel crollo del ponte sul fiume Trigno, tra Molise e Abruzzo. Questa mattina gli operatori hanno svolto un sopralluogo con i colleghi del comando locale, nel punto in cui l’infrastruttura ha collassato durante l’ondata di maltempo.

Per il resto, la situazione sta tornando lentamente alla normalità e i vigili del fuoco del comando provinciale di Latina contribuiranno alla fase post soccorsi. Alla vigilia di Pasqua, sono ancora tante le case alluvionate nelle quali è necessario portare aiuto.

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CRONACA

Uccise Federico, niente domiciliari per Agostino Sacco

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LATINA – Resta in carcere Agostino Sacco, il pirata della strada che travolse e uccise Federico Salvagni la notte di ferragosto sulla provinciale Circeo-Terracina. Il sedicenne di Latina quella notte tornava da una festa con il fratello e un’amico rimasti vivi per miracolo. Sacco invece procedeva a velocità sostenuta e dopo il violento impatto proseguì la sua corsa, parcheggiò l’auto a Terracina e andò a dormire. Fu individuato dagli investigatori di Polizia e carabinieri nell’arco di alcune ore, ripreso da una telecamera mentre osservava la carrozzeria danneggiata dall’urto, provò a negare. In carcere dal 17 agosto, aveva chiesto di andare ai domiciliari, ma il giudice del Tribunale di Latina ha respinto la richiesta, presentata dalla difesa negando anche una perizia per valutarne le condizioni di salute. Sia il pm titolare del fascicolo, sia la famiglia Salvagni si erano opposti: “Così Federico sarebbe ucciso due volte”, ha detto il padre del ragazzo.

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