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Cambio della guardia al timone della Delegazione di Spiaggia di Sabaudia

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SABAUDIA – Cambio della guardia al timone della Delegazione di Spiaggia di Sabaudia, dopo 5 (cinque) anni di intensa e proficua attività. Il 1° Lgt Np Fusco Marco cede il Comando della Delegazione di Spiaggia, andando a ricoprire un nuovo incarico di Comando e di prestigio presso l’Ufficio Locale Marittimo di Ventotene, che presumibilmente rappresenterà l’ultima destinazione di servizio dove concluderà la sua carriera di Sottufficiale.
Il testimone passa al Maresciallo CARDAROPOLI Giosuè, che riceverà definitivamente le consegne a partire dal 09 ottobre 2023, come disposto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
FUSCO: “Mi spiace lasciare questo luogo meraviglioso – ha detto con punta di commozione Fusco – ma questo lavoro impone trasferimenti programmati. Continuerò comunque a conservare con affetto il ricordo del litorale di Sabaudia dove ho conosciuto persone leali che mi hanno regalato soddisfazioni personali e professionali, come ogni commiato che si rispetti, non possono mancare i ringraziamenti per il mio personale che mi ha accompagnato in questi 5 anni, una seconda famiglia che con proficuo ed assiduo impegno, siamo riusciti al raggiungimento di importanti obiettivi.
Un grazie speciale è rivolto a tutte le Forze dell’Ordine, la pubblica Amministrazione le Autorità religiose.
Ora tocca al Maresciallo CARDAROPOLI:
Il Capo di 2^ Cl, NP CARDAROPOLI Giosuè, napoletano di origini e proveniente dal 1° Reparto Personale del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, presso cui svolgeva il ruolo di Addetto alla 2^ Sezione dell’Ufficio Ordinamento, è nel Corpo della Guardia Costiera da ben 29 anni, ed ha svolto principalmente sempre incarichi Operativi di cui ben 23 anni sulle Unità Navali del Corpo, ricoprendo anche incarichi di Comando, nel suo passato ha lavorato in contesti bellissimi, particolari ed altamente turistici come Ponza, Napoli, ed Amalfi. “Ho scelto Sabaudia ed ottenuto il Comando della Delegazione di Spiaggia di Sabaudia per ambizione e continuare la mia carriera militare, era un obiettivo che coltivavo da tempo, il mio impegno per Sabaudia sarà massimo continuando la scia di chi mi ha preceduto, sarà svolto principalmente alla tutela del territorio, curando con particolare attenzione il problema delle concessioni/autorizzazioni demaniali, alla tutela agroalimentare per l’aspetto filiera pesca, alla salvaguardia della vita in mare per l’aspetto di sicurezza della balneazione. Sono sempre stato integerrimo, pertanto avrò cura di rispettare e far rispettare le leggi del mare, affinché alla fine di questa esperienza possa rimanere traccia del lavoro svolto. La sicurezza, il benessere della collettività stanziale e turistica saranno i miei capisaldi.
Ringrazio il Comando Generale che mi ha dato l’opportunità e fiducia di dirigere questa Delegazione di Spiaggia situata in questa meravigliosa località. Il passaggio del testimone è avvenuto presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina alla presenza del Comandante Tv (CP) Lorenzo TEMPESTI che ha salutato il LGT FUSCO e rinnovati gli auguri ad entrambi i collaboratori per il nuovo incarico. Il Sindaco Albero MOSCA, ha ringraziato il 1° LGT FUSCO per la collaborazione e la disponibilità che in questi anni ha dimostrato alla cittadinanza e per il suo importante contributo ove si è mosso sempre nell’ottica di gestire al meglio l’area demaniale marittima, e di contrastare i fenomeni relativi all’inquinamento della spiaggia e del mare, con i migliori auguri per il nuovo incarico.  Il benvenuto dell’Amministrazione Comunale al Maresciallo CARDAROPOLI Giosuè ed il rinnovo della collaborazione e piena disponibilità della struttura municipale.

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Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”

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LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta  – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.

«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».

Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.

Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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