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Emergenza abitativa, il Comune di Terracina sigla l’accordo con la Caritas
TERRACINA – Dopo l’approvazione da parte della Giunta Comunale è stato siglato il Protocollo d’intesa con la Caritas di Terracina, Confraternita Santa Maria dell’Orazione e Morte, per offrire servizi ai cittadini che versano in condizione di bisogno, di estrema emergenza abitativa, e a favore della popolazione ucraina. Il protocollo, immediatamente eseguibile, prevede la concessione di un contributo da parte dell’Amministrazione Comunale a parziale copertura di quanto offerto ai più bisognosi dalla Caritas “Confraternita Santa Maria dell’Orazione e Morte”, espressione congiunta delle Caritas del territorio comunale. I servizi prevedono: l’erogazione di beni di prima necessità e di contributi economici alle famiglie e ai singoli per l’acquisto di generi alimentari; il pagamento di canoni di affitto, luce, gas, acqua e spese mediche; le spese per fronteggiare l’estrema emergenza abitativa; la mensa cittadina. Questo protocollo – spiegano dal Comune – costituisce un nuovo passo avanti nella realizzazione di un sistema integrato delle politiche sociali, per il quale è indispensabile la promozione di ampie forme di partecipazione degli organismi del terzo settore presenti sul territorio.
«Come avevamo già annunciato, l’ufficializzazione di questo protocollo d’intesa è arrivata in tempi brevi. Siamo perfettamente consapevoli che questa non è la soluzione definitiva all’emergenza abitativa, che purtroppo non risparmia alcuna Città e per cui stiamo lavorando percorrendo le strade più opportune anche attraverso un proficuo scambio con la Regione. Ma questo accordo con la Caritas, che ringrazio, rappresenta intanto una risposta importante, un primo sostegno immediato, una mano sempre tesa verso chi ha bisogno», ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Sara Norcia.
«La sinergia con il terzo settore, e in questo caso la collaborazione con la Caritas, rientra in un lavoro più ampio che abbiamo messo in campo fin dal primo giorno, perché è sempre stata una nostra priorità non lasciare soli chi ha bisogno, anche solo temporaneamente, di un tetto come di un pasto caldo. È un dovere e una responsabilità di un’Amministrazione. La nostra attenzione è sempre stata massima per dare le risposte migliori ai tanti che chiedono aiuto. Per questo abbiamo attivato tutti i canali a disposizione, e continueremo a lavorare in questa direzione», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.
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A Latina in 350 per l’Inclusion Job Day per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per le categorie protette
LATINA – Oltre 350 utenti coinvolti, circa 80 posizioni lavorative aperte e decine di aziende partecipanti provenienti dai principali comparti produttivi del territorio pontino: dal chimico-farmaceutico all’agroalimentare, fino al commercio. Sono i numeri dell’ Inclusion Job Day svoltosi oggi a Latina, promosso dal Centro per l’Impiego di Latina e dall’Ufficio SILD in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per le categorie protette. Presenti all’iniziativa l’assessore regionale al Lavoro Alessandro Calvi e il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi.
«Il nostro obiettivo è quello di abbattere le barriere e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un contesto inclusivo. Sono convinto che eventi come l’Inclusion Job Day siano essenziali per costruire un futuro dove la diversità sia riconosciuta come una risorsa fondamentale. Ogni partecipante ha qualcosa di unico da offrire e merita un’opportunità per dimostrarlo. La mia partecipazione a questo incontro, come in altre occasioni analoghe, riflette l’impegno della Regione Lazio verso la diversità e l’inclusione, principi che sono al centro della nostra azione programmatica ed istituzionale. Una forza lavoro diversificata è la chiave per l’innovazione e il successo dell’intera società, ed è questo il tempo di fare rete con i nostri territori per costruire un futuro a misura di ciascuno», ha concluso l’assessore Alessandro Calvi.
“Eventi come questo dimostrano che il lavoro inclusivo non è uno slogan, ma una sfida concreta che si vince soltanto mettendo in rete istituzioni, aziende e servizi territoriali. Per questo desidero ringraziare il direttore Corrado Lucantonio per l’organizzazione, numeri registrati oggi a Latina confermano che esiste una domanda reale di occupazione e che il territorio è pronto a rispondere”, ha dichiarato Tripodi.
Secondo gli ultimi dati nazionali, in Italia le persone con disabilità occupate restano ancora significativamente al di sotto della media europea, con un tasso di occupazione che continua a evidenziare forti criticità soprattutto nel Mezzogiorno. In diverse regioni del Nord, dove i servizi di collocamento mirato sono maggiormente strutturati, il rapporto tra offerte di lavoro e iscritti risulta più elevato rispetto a quello registrato in molti territori del Centro-Sud.
“Per troppo tempo il collocamento mirato è stato vissuto esclusivamente come un adempimento burocratico. Oggi invece dobbiamo trasformarlo in uno strumento reale di crescita sociale ed economica. Le imprese che investono nell’inclusione dimostrano maggiore capacità di innovazione e una migliore qualità organizzativa”, ha aggiunto il presidente della Commissione Lavoro.
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Cisterna Volley e Filippo Lanza ancora insieme. Legame forte e stima reciproca
La maglia sarà sempre la numero 10, lì in Posto 4 ci sarà ancora Filippo Lanza. Il Cisterna Volley lo ha voluto, lo schiacciatore classe ’91 ha risposto sì: il rinnovo è la naturale conseguenza di un legame forte, basato sulla stima reciproca, sulla volontà di scrivere una nuova pagina della storia del Cisterna Volley.
La stagione 2026-2027 per “Pippo” sarà la 16esima in SuperLega: in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ma a 35 anni ha ancora tanta voglia di giocare, mettendosi al servizio della squadra, e del Club. “Cisterna era la prima scelta e neanche per un secondo ho pensato ad un’alternativa. La società mi ha rinnovato la fiducia e il resto è venuto da sé. Qui sto bene, si lavora con un progetto giovane che mi è piaciuto fin da subito, seguendo un percorso di crescita basato sul lavoro e sulla programmazione. La passata stagione in fase di trattativa il club mi aveva parlato del piano, e poi nella realtà è stato così. Alle parole, sono seguiti i fatti”. Fatti e non parole, è il modello di lavoro (e di vita) anche di Filippo Lanza. “Non so dire adesso se il prossimo sarà il mio ultimo anno da giocatore di Volley. Potrebbe esserlo, o forse no! Dipende dalle sensazioni che avrò alla fine della stagione: per continuare dovranno coincidere più cose, dalla forma fisica a quella mentale, con la consapevolezza di poter giocare al massimo”.
Coach Daniele Morato non ha mai nascosto il ruolo che Filippo Lanza ha avuto nel suo primo anno da allenatore in SuperLega. “Ripeto un concetto già espresso, a 35 anni la mia esperienza è giusto che sia al servizio di squadra e staff. Col coach c’è un rapporto aperto nel bene e nel male, trasparente e leale, ci siamo sempre confrontati com’è giusto che avvenga per come la penso io, poi non è detto che sempre ci si riesce. Qui a Cisterna si può, si fa, e lo si fa anche bene”.
La stagione 2026-2027? “Si riparte da una base importante: la diagonale con Fanizza e Barotto ha un anno in più di conoscenza, io e Mazzone un anno in più di esperienza, lui qui è un pioniere, io mi sento a casa. E poi c’è Tosti: un ragazzo bravo e intelligente, con una grande voglia di lavorare, lo scorso anno tra studio e allenamenti si è fatto veramente in quattro. A questa base seguirà il resto, la nostra sarà una squadra con la sua identità, sempre con il progetto di partenza come punto di riferimento da non perdere mai di vista. L’obiettivo è quello di alzare un po’ l’asticella soprattutto mentalmente. Mi spiego: dobbiamo riuscire ad affrontare il maggior numero possibile di gare nello stesso modo, con l’approccio con cui affrontiamo le partite da vincere per forza, intendo gli scontri diretti; ecco anche contro gli squadroni dobbiamo avere la stessa mentalità, perché questo è il modo giusto per fare quei punti che poi ti portano ai playoff Scudetto”.
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Via Appia Regina Viarum: quando la cultura nutre il territorio, il convegno.
Si è svolto in Piazza del Popolo a Latina, all’interno del Villaggio Coldiretti Latina, l’incontro dedicato al tema “Via Appia Regina Viarum: quando la cultura nutre il territorio”, un momento di confronto che ha riunito istituzioni, rappresentanti del territorio e realtà impegnate nella promozione culturale e ambientale della provincia pontina.
L’evento, ospitato nella Casa Coldiretti, ha acceso i riflettori sull’importanza della Via Appia come patrimonio storico, culturale e identitario, capace di diventare anche motore di sviluppo turistico ed economico per il territorio.
Presente anche Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, che ha ribadito l’impegno delle istituzioni nella valorizzazione della Via Appia Regina Viarum, considerata un simbolo storico capace di connettere territori, identità e opportunità di crescita.
Durante il dibattito è intervenuto anche Alessandro Porzi, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Latina, che ha posto l’attenzione sulla necessità di promuovere percorsi sostenibili e iniziative capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo culturale.
Un contributo particolarmente significativo è arrivato da Mauro Macale, presidente nazionale della Federazione Italiana Club Unesco e presidente del Club per l’Unesco di Latina, che ha evidenziato il valore universale della Via Appia e il ruolo fondamentale della cultura nella costruzione di una visione condivisa del territorio.
A moderare l’incontro è stata Simona Mulè, RUP Via Appia Regina Viarum Provincia di Latina, che ha guidato il confronto tra gli ospiti approfondendo temi legati alla promozione territoriale, alla memoria storica e alle prospettive future del progetto.
L’iniziativa si inserisce nel programma del Villaggio Coldiretti Latina, evento che per tre giorni ha trasformato Piazza del Popolo in uno spazio dedicato alle eccellenze agricole, alla sostenibilità, all’alimentazione e al dialogo con il territorio.
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