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C’è l’atto ufficiale: a Latina l’isola pedonale diventa permanente, ma non in Piazza del Popolo

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LATINA – Ora c’è anche il passaggio formale: con una delibera di giunta approvata questo pomeriggio è stata resa permanente l’isola pedonale del centro storico di Latina e ufficializzata contemporaneamente anche la riperimetrazione con esclusione del tratto di Piazza del Popolo e Via Diaz dove le macchine ricominceranno a circolare. Succede all’indomani del movimentato consiglio comunale che ha visto maggioranza e opposizione divise proprio sulla riperimetrazione. L’intera area era stata chiusa al traffico dalla giunta Di Giorgi con Ztl accessibile solo in determinate fasce orarie, poi il commissario Barbato aveva blindato la zona restringendo i varchi e deliberando l’attivazione delle telecamere, quindi era divenuta isola pedonale sperimentale del 2021.

“Con questo atto si pone fine alla sperimentazione della pedonalizzazione iniziata nel 2021 e mai terminata. Fino ad oggi, infatti, si è andati avanti con continue proroghe per ultimare la raccolta dei dati necessari a valutare il gradimento da parte della popolazione – commenta la sindaca di Latina Matilde Celentano – . Questa amministrazione ha preso una decisione netta e attesa da tempo, trasformando definitivamente l’area in pedonale, dunque interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi ed i veicoli al servizio di persone con limitate capacità motorie, nonché eventuali deroghe per veicoli ad emissioni zero. Allo stesso tempo, come annunciato, ha avviato un dialogo con residenti e commercianti per andare incontro alle loro richieste, perché il centro di Latina sia a misura di tutti”.

LE STRADE  – La delibera, approvata su indirizzo dell’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco, prevede l’istituzione dell’area pedonale in via Pio VI, a partire dall’intersezione con via Cattaneo, e via Eugenio di Savoia fino all’innesto su largo Caduti di Nassiriya, via Umberto I° a partire da via Eugenio di Savoia sino all’innesto su largo Gioacchino Rossini, corso della Repubblica da piazza del Popolo all’innesto su via Andrea Costa.

Invece in piazza del Popolo da corso Matteotti a via Diaz e fino all’innesto con via Giosuè Carducci sarà area pedonale urbana solo nelle giornate di venerdì, dalle 17.30, sabato e domenica. Resta aperto al traffico veicolare il raccordo corso Matteotti – corso della Repubblica e del raccordo via Emanuele Filiberto – via Duca del Mare. Si tratta dello spazio utilizzato abitualmente dagli skaters ancora privi di una pista dedicata e del tratto davanti la libreria Feltrinelli.

PARCHEGGI IN PIAZZA DEL POPOLO  –  Allo stesso tempo viene istituita la sosta regolamentata a 1 ora con disco orario in Piazza del Popolo nel tratto compreso tra Corso Matteotti e Via Diaz, dal lunedì al venerdì fino alle ore 17.30.

VETTURE RESIDENTI – Il posti assegnati alle vetture dei residenti in possesso dell’apposito contrassegno, che ora si trovano in adiacenza del Palazzo Pegasol negli stalli di sosta dello stesso parcheggio nella prima fila fronte strada, saranno trasferiti nel parcheggio di via Pio VI°. Viene, infine, esteso a 30 minuti il tempo di sosta all’interno dell’isola pedonale per le persone residenti che hanno la necessità di caricare e scaricare le merci nella propria abitazione, utilizzando il disco orario con l’orario di arrivo esposto in modo ben visibile sul parabrezza.

Perché le modifiche diventino operative saranno necessari ulteriori passaggi, ma l’Amministrazione ha come termine della sperimentazione il 31 marzo, data entro la quale dovrebbe transitarsi al nuovo regime di circolazione.  “Il servizio Trasporti e Mobilità – conclude l’assessore Di Cocco – si occuperà ora di provvedere alla revisione dei regolamenti per la disciplina dell’area, di aggiornare il data base dei veicoli autorizzati al passaggio e a rendere definitive le autorizzazioni rilasciate in forza dei precedenti provvedimenti. Si provvederà, inoltre, all’aggiornamento della segnaletica provvisoria, necessaria per l’attuazione della modifica della circolazione, perché i cambiamenti diventino effettivi”.

 

“La delibera che stabilisce una volta per tutte la destinazione ad isola pedonale di un tratto di Corso della Repubblica da Piazza del Popolo a via Costa e dell’intersezione delle vie Eugenio di Savoia e Via Pio VI è la dimostrazione plastica della determinazione con cui l’amministrazione Celentano ha saputo dare corso ad un punto qualificante del programma elettorale del sindaco e della coalizione di centrodestra che lo ha sostenuto e lo sostiene.

E laddove ce ne fosse bisogno, dopo il confronto sostenuto nell’ultimo Consiglio comunale, il provvedimento licenziato dalla Giunta  è la riprova della capacità di dialogo e di confronto di questa maggioranza, che per mesi ha discusso, elaborato ed esaminato da tutte le angolazioni i possibili effetti derivanti dalla scelta che si andava compiendo; abbiamo tenuto conto delle esigenze e delle richieste dei commercianti e dei residenti che operano e vivono nell’area interessata dalla chiusura al traffico ed abbiamo apportato tutti i correttivi e le soluzioni che abbiamo ritenuto preponderanti per non prevaricare nessuno.

Chi dai banchi dell’opposizione ha cercato di far passare il messaggio secondo cui la maggioranza che governa la città intendeva ridurre lo spazio a disposizione dei pedoni, lo ha fatto esclusivamente per cercare di nascondere quello che invece il sindaco e noi tutti abbiamo più volte annunciato, e cioè che la delibera approvata oggi è soltanto il preludio all’estensione degli spazi pedonali in diversi altri punti del centro cittadino che si trova all’interno dell’anello della prima circonvallazione. E’ un obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere nel minor tempo possibile e che intendiamo portare avanti con la stessa determinazione e la stessa coesione già dimostrate in questi mesi.

Ci permettiamo infine di ricordare ai consiglieri di opposizione che la lingua di asfalto che intendiamo riaprire presto al traffico davanti ai portici della ex Intendenza di Finanza per collegare Corso Matteotti a via Diaz è la risposta che abbiamo ritenuto doveroso dare alle richieste di cittadini e commercianti relativamente alla necessità di individuare una quota di punti sosta col sistema del disco orario, un accorgimento capace di favorire una maggiore accessibilità  al centro storico”.

Così in una nota i capigruppo dei partiti di maggioranza

Cesare Bruni – Fratelli d’Italia

Vincenzo Valletta – Lega

Mauro Anzalone – Forza Italia

Enzo De Amicis – Lista Celentano Sindaco

Maurizio Galardo – Udc

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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