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CRONACA

Sbancano un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina: sequestro e denuncia per distruzione di area protetta

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SAN FELICE CIRCEO – Ha sbancato, distruggendolo irrimediabilmente, un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina con vista mare. E’ stato denunciato il proprietario di una delle esclusive ville realizzate in uno degli ambienti più belli del Parco nazionale del Circeo, accusato di abusivismo edilizio in assenza di titoli autorizzativi e di distruzione o deterioramento di habitat in area protetta.

L’operazione è stata compiuta dai carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Parco di Sabaudia che hanno posto sotto sequestro la vasca (assenti sia il nulla osta dell’Ente Parco, sia il permesso di costruire).

“Il Comprensorio Naturalistico del Promontorio del Circeo  – ricordano inoltre i militari – rientra nel Vincolo P.A.I. – Norme di Attuazione del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – area sottoposta a tutela per pericolo di frana “Area a pericolo A”, in cui gli smottamenti si caratterizzano per elevati volumi e/o movimento da estremamente rapido a rapido. Inoltre è incluso tra gli elementi areali di rischio “R 4” in funzione della pericolosità e del valore esposto con effettivo stato di pericolo per la pubblica incolumità. Pertanto, la normativa vigente nell’area del Circeo prevede che devono essere garantite la conservazione e la inalterabilità dei luoghi con l’assoluta preclusione, anche irrilevante, di edificazione”.

Oltre alle attività di repressione dei reati che incidono negativamente sull’ambiente, l’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, interviene anche sensibilizzando la comunità a porre in essere corrette pratiche in materia di urbanistica – edilizia e ambientali, per preservare il territorio e incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero verde gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza.

 

 

CRONACA

Aprilia, viola il divieto di avvicinamento: arrestata una donna di 46 anni

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Ha violato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese. Per questo una donna di 46 anni, di nazionalità ucraina, è stata arrestata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia.

L’episodio è avvenuto nella serata del 21 agosto. Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna si sarebbe avvicinata all’abitazione di due persone, un uomo e una donna residenti ad Aprilia, nonostante fosse sottoposta a un provvedimento di divieto di avvicinamento e all’utilizzo del braccialetto elettronico.

Proprio il dispositivo elettronico ha fatto scattare l’allarme, segnalando la violazione alla Centrale Operativa. Immediatamente è stato attivato il protocollo di sicurezza previsto in questi casi e i Carabinieri sono intervenuti, individuando la donna nelle immediate vicinanze dell’abitazione delle persone offese.

La 46enne è stata quindi fermata e arrestata. Dopo le formalità di rito è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che, all’esito della convalida, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’intervento è avvenuto nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso, che consentono alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente nei casi di violazione delle misure poste a tutela delle vittime.

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CRONACA

Aprilia, 92 grammi di cocaina nell’auto: arrestati un uomo e una donna di Ardea

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Viaggiavano a bordo di una Jeep e, secondo quanto riferito dai Carabinieri, il loro atteggiamento particolarmente agitato ha insospettito i militari impegnati in un servizio di controllo del territorio. Due persone, un uomo di 36 anni e una donna di 26, entrambi residenti ad Ardea, sono stati arrestati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia.

Il controllo risale alla giornata del 22 agosto. Durante la perquisizione dell’auto, i militari hanno rinvenuto 91,8 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, oltre a un bilancino di precisione.

Le successive perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati hanno portato al ritrovamento, a casa dell’uomo, di ulteriori 2,5 grammi di hashish, 1,5 grammi di marijuana e un altro bilancino di precisione. Nell’abitazione della donna sono stati invece sequestrati 510 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.

Al termine degli accertamenti entrambi sono stati arrestati e posti inizialmente ai domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria. Dopo la convalida dell’arresto, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina.

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CRONACA

I Monti Lepini continuano a bruciare, Vigili del Fuoco ancora a lavoro a Sezze e Sonnino

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Sulla situazione incendi sui Monti Lepini i Vigili del Fuoco continuano ad operare su più fronti. Le squadre sono intervenute oggi a Sezze per spegnere un incendio in località Quarto la Macchia, dove le fiamme hanno interessato un’ampia area di macchia mediterranea e uliveti. Due squadre di V.V.A Latina-Sezze e DOS vigili del fuoco Latina hanno lavorato per domare il rogo, mentre una terza squadra sta operando a Sonnino con mezzo autobotte per rifornire la vasca per elicotteri. L’incendio di Sonnino è al quarto giorno di fuoco, ad operare due canadair, un elicottero regionale e diverse squadre a terra.

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