CRONACA
Aprilia, faida per il controllo dello spaccio: quattro fermi e arsenale da guerra sequestrato
Nuovo duro colpo alla criminalità organizzata ad Aprilia. Nella mattinata del 22 maggio la Direzione Investigativa Antimafia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha eseguito il fermo di quattro persone ritenute affiliate a un’organizzazione criminale di stampo mafioso storicamente attiva sul territorio apriliano e nei comuni limitrofi. L’operazione è stata condotta dalla Dia con il supporto dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia e del Comando Provinciale di Roma. Gli indagati sono accusati, in concorso tra loro, di detenzione e porto illegale di armi da guerra, armi clandestine ed esplosivi, oltre che di ricettazione, con l’aggravante del metodo mafioso.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale sarebbe stato coinvolto in una violenta escalation legata al controllo delle piazze di spaccio di Aprilia, maturata all’interno di una faida con una consorteria rivale. Gli investigatori parlano di minacce, intimidazioni e della pianificazione di veri e propri agguati armati. Gli indagati più pericolosi dell’organizzazione, secondo gli accertamenti, si sarebbero mossi tra Italia e Spagna, dove avevano creato una base operativa. Una volta rientrati nel Lazio, si sarebbero stabiliti in un comune vicino ad Aprilia per organizzare una violenta ritorsione contro il gruppo rivale.
Le indagini hanno consentito di ricostruire un piano dettagliato per compiere un “eclatante agguato”, che prevedeva anche l’utilizzo di armi da guerra con ottiche di precisione per colpire i rivali a distanza. L’azione sarebbe stata sventata grazie all’intervento dei carabinieri di Aprilia. Già il 16 maggio 2025 i militari, coordinati dalla Dia di Roma e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, avevano eseguito una perquisizione in un’abitazione di Aprilia utilizzata come deposito logistico, rinvenendo un vero e proprio arsenale da guerra.
All’interno dell’immobile erano stati sequestrati una mitragliatrice da guerra, un Kalashnikov, cinque fucili mitragliatori, una pistola mitragliatrice, sei carabine, due fucili Fal, un fucile a pompa, un fucile di precisione, 22 pistole e revolver, tre bombe a mano, silenziatori, mirini laser, circa 2.800 munizioni, giubbotti antiproiettile, uniformi contraffatte con scritte “Polizia” e “Carabinieri”, oltre a banconote false e sostanze stupefacenti. Durante quel blitz era stato arrestato un 46enne di origini spagnole trovato a guardia dell’immobile. Successivamente alcuni indagati sarebbero tornati in Spagna, dove uno di loro è stato arrestato dalla polizia locale con oltre 100 chili di hashish.
Gli investigatori evidenziano come l’operazione si inserisca nel clima di forte tensione criminale che aveva interessato Aprilia già nella primavera del 2025, caratterizzata da esplosioni di colpi d’arma da fuoco e regolamenti di conti tra gruppi rivali. Determinante per il fermo disposto dalla Procura Distrettuale Antimafia sarebbe stato anche il concreto pericolo di fuga del presunto capo del sodalizio verso un Paese extra europeo. L’uomo, secondo quanto ricostruito, era rientrato a Roma dalla Spagna per procurarsi documenti falsi necessari all’espatrio definitivo.
CRONACA
Grave incidente sul lavoro ad Aprilia, operaio ferito a una gamba
Paura questa mattina ad Aprilia, dove un operaio è rimasto gravemente ferito a una gamba all’interno del cantiere PNRR tra via Ugo La Malfa e piazza Mostardas, dove sono in corso i lavori per una nuova rotatoria. Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe ferito mentre stava utilizzando una sega circolare. L’incidente è avvenuto nella mattinata e la dinamica è ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti il 118 con un’ambulanza e un’automedica, oltre alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale e ai tecnici della Asl. È stata valutata anche la possibilità di trasferire il ferito in eliambulanza. Per consentire le operazioni di soccorso, via La Malfa è stata temporaneamente chiusa al traffico. Le condizioni dell’operaio sarebbero gravi. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza all’interno del cantiere.
CRONACA
Aprilia, viola il divieto di avvicinamento: arrestata una donna di 46 anni
Ha violato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese. Per questo una donna di 46 anni, di nazionalità ucraina, è stata arrestata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia.
L’episodio è avvenuto nella serata del 21 agosto. Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna si sarebbe avvicinata all’abitazione di due persone, un uomo e una donna residenti ad Aprilia, nonostante fosse sottoposta a un provvedimento di divieto di avvicinamento e all’utilizzo del braccialetto elettronico.
Proprio il dispositivo elettronico ha fatto scattare l’allarme, segnalando la violazione alla Centrale Operativa. Immediatamente è stato attivato il protocollo di sicurezza previsto in questi casi e i Carabinieri sono intervenuti, individuando la donna nelle immediate vicinanze dell’abitazione delle persone offese.
La 46enne è stata quindi fermata e arrestata. Dopo le formalità di rito è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che, all’esito della convalida, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’intervento è avvenuto nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso, che consentono alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente nei casi di violazione delle misure poste a tutela delle vittime.
CRONACA
Aprilia, 92 grammi di cocaina nell’auto: arrestati un uomo e una donna di Ardea
Viaggiavano a bordo di una Jeep e, secondo quanto riferito dai Carabinieri, il loro atteggiamento particolarmente agitato ha insospettito i militari impegnati in un servizio di controllo del territorio. Due persone, un uomo di 36 anni e una donna di 26, entrambi residenti ad Ardea, sono stati arrestati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia.
Il controllo risale alla giornata del 22 agosto. Durante la perquisizione dell’auto, i militari hanno rinvenuto 91,8 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, oltre a un bilancino di precisione.
Le successive perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati hanno portato al ritrovamento, a casa dell’uomo, di ulteriori 2,5 grammi di hashish, 1,5 grammi di marijuana e un altro bilancino di precisione. Nell’abitazione della donna sono stati invece sequestrati 510 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.
Al termine degli accertamenti entrambi sono stati arrestati e posti inizialmente ai domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria. Dopo la convalida dell’arresto, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina.
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