AMBIENTE
Abbandono illecito di rifiuti, l’assessore Nasso: “Pronto il piano, tolleranza zero”
LATINA – “Tolleranza zero contro l’abbandono illecito dei rifiuti”. È questo il messaggio lanciato dall’assessore all’Ambiente Michele Nasso nel corso della commissione Ambiente, presieduta dal consigliere Alessandro Porzi, convocata per condividere con i commissari i dati sull’attività di controllo e illustrare il nuovo piano di vigilanza che prenderà il via già dalla prossima settimana.
L’assessore ha aperto il suo intervento partendo dai numeri, che testimoniano un’intensificazione dell’attività di controllo sul territorio. “Desidero ringraziare l’azienda speciale Abc per il lavoro svolto. I dati dimostrano una crescente attenzione al presidio della città: nel primo semestre del 2026 il numero delle sanzioni elevate ha già raggiunto il totale complessivo registrato nell’intero 2025. È un segnale concreto della volontà dell’amministrazione di contrastare con determinazione ogni forma di inciviltà”.
Nei primi sei mesi del 2026 Abc ha emesso complessivamente 223 verbali nei confronti di utenze domestiche e non domestiche: 90 a seguito di accertamenti diretti effettuati dagli ispettori ambientali, 117 grazie all’impiego delle fototrappole e 16 attraverso ispezioni mirate dei sacchi abbandonati nelle aree servite dal porta a porta. “Il dato più rilevante, tuttavia, riguarda il fatto che il 37% delle sanzioni sono state applicate a carico di utenti non residenti nel Comune di Latina. Numeri importanti – afferma Nasso – che impongono riflessioni sulla migrazione dei rifiuti e su come l’amministrazione comunale può intervenire per contrastare nella maniera più efficace possibile contro tali comportamenti che danneggiano il decoro urbano e penalizzano la grande maggioranza dei cittadini che ogni giorno rispettano le regole”.
Proprio per questo, nei giorni scorsi, l’assessore Michele Nasso ha organizzato incontri operativi, alla presenza del Sindaco, tra i dirigenti comunali, i vertici di Abc, gli ispettori ambientali di Abc e la Polizia Locale per definire un piano straordinario di controlli. “A partire dalla prossima settimana prenderà il via un piano anti-abbandono con controlli intensificati nelle aree più sensibili del territorio. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: chi abbandona i rifiuti o li conferisce in maniera illecita sarà individuato e sanzionato. La tutela della città passa anche attraverso il rispetto delle regole da parte di tutti. Lo sforzo dell’amministrazione sarà ulteriormente rafforzato tramite la pubblicazione di un avviso pubblico per l’individuazione di guardie ambientali che, in sinergia con la Polizia Locale e gli ispettori ambientali di Abc, contribuiranno al raggiungimento del risultato”.
L’assessore ha inoltre ravvisato la necessità, che ha condiviso con i componenti della commissione consiliare, di intervenire sul regolamento comunale di gestione del servizio di igiene urbana, con l’obiettivo di rendere ancora più incisive le misure di contrasto al fenomeno.
“Intendiamo proporre modifiche al regolamento per aumentare le sanzioni previste nei casi consentiti dalla normativa e rafforzare l’efficacia dell’azione amministrativa. L’obiettivo non è soltanto reprimere i comportamenti illeciti, ma anche promuovere una maggiore consapevolezza civica e il rispetto degli spazi pubblici. Inoltre, intendiamo intensificare il dialogo con i cittadini, anche attraverso i mezzi di informazione, affinché vengano informati in tempo reale di tutte le novità messe in campo dall’amministrazione comprese le sanzioni straordinarie che metteremo in campo, chiedendo la loro preziosa collaborazione affinché si possano raggiungere i risultati desiderati”.
L’assessore ha infine ringraziato i componenti della commissione Ambiente per il confronto e la condivisione del percorso avviato. “Lavorando insieme, con il supporto degli ispettori ambientali di Abc e della Polizia Locale, a cui si affiancheranno le guardie ambientali comunali, vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: chi rispetta le regole ha diritto a vivere in una città pulita, decorosa e sicura. Tramite questi servizi straordinari, che si svolgeranno con cadenza regolare con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei rifiuti e i conferimenti non corretti, il nostro obiettivo è costruire una Latina più vivibile, tutelando il bene comune e valorizzando il senso civico della stragrande maggioranza dei cittadini. Da oggi in poi, l’inciviltà non è più tollerata in questa città”.
AMBIENTE
Ferragosto al mare, l’appello del Parco Riviera di Ulisse: «Divertiamoci, ma senza dimenticare sicurezza e ambiente»
Alla vigilia di Ferragosto arriva l’appello dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse a vivere le feste in spiaggia con maggiore attenzione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente. A rivolgerlo è il presidente Massimo Giovanchelli, in vista di una delle serate più attese dell’estate, tradizionalmente caratterizzata da feste e iniziative lungo la costa.
«Stasera è una di quelle sere in cui tutti vogliono festeggiare e, visto il clima e le bellezze del nostro territorio, siamo ben felici che molti scelgano di farlo al mare – sottolinea Giovanchelli –. Ma dobbiamo ricordare che non tutti i comportamenti sono consoni, sia per la sicurezza personale sia per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna del territorio».
Il richiamo arriva in un momento particolarmente delicato per gli ecosistemi costieri, anche alla luce delle prime schiuse di tartarughe marine Caretta caretta registrate tra Formia e Gaeta. La presenza dei nidi e delle nuove tartarughe rende ancora più importante evitare comportamenti che possano danneggiare l’ambiente o mettere a rischio la fauna.
Tra le principali raccomandazioni dell’Ente Parco c’è quella di evitare l’utilizzo della plastica e, soprattutto, di non disperdere materiali nell’ambiente. «La plastica rappresenta una delle principali minacce per la fauna marina e, se ingerita, può avere conseguenze anche letali soprattutto per le tartarughe marine», ricorda Giovanchelli.
L’appello arriva anche dopo alcune segnalazioni relative a feste organizzate nei giorni scorsi lungo la Riviera di Ulisse, durante le quali sarebbero stati adottati comportamenti poco rispettosi dell’ambiente. In particolare, in occasione di una festa su una spiaggia, sarebbero stati rilasciati materiali plastici, con il conseguente rischio di dispersione nell’ambiente e di finire in mare.
«Sono proprio questi i comportamenti che dobbiamo evitare, anche quando non esistono divieti espliciti – ribadisce il presidente del Parco – perché non tutto ciò che non è espressamente vietato è necessariamente compatibile con la tutela dell’ambiente».
Il messaggio dell’Ente Parco non è quindi un invito a rinunciare ai festeggiamenti, ma a viverli con maggiore consapevolezza. «Possiamo festeggiare, stare insieme, vivere il mare e le nostre spiagge – conclude Giovanchelli – ma dobbiamo farlo ricordandoci che ogni nostro gesto ha una conseguenza. In questo siamo tutti corresponsabili».
L’invito, alla vigilia di Ferragosto, è dunque semplice: divertirsi e vivere il mare, lasciando sulle spiagge soltanto i ricordi della serata e non rifiuti.
AMBIENTE
Il Parco Regionale Riviera D’Ulisse libera due aquile. Giovanchelli: “La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo”
FORMIA – Sono state liberate questa mattina lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita, due aquile. Si tratta di Bianconi – detti anche aquile dei serpenti –, entrambi maschi adulti, tornati finalmente in libertà dopo un lungo percorso di recupero e riabilitazione. I due rapaci – raccontano dal Parco Riviera d’Ulisse – erano stati recuperati in provincia di Frosinone: il primo nell’ottobre del 2025, il secondo a marzo 2026. Dopo mesi di cure e assistenza presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), è arrivato il momento più atteso: quello della restituzione alla natura per Laerte e Telemaco – questi i nomi scelti per i due esemplari.
«Abbiamo voluto chiamare il più anziano Laerte e il più giovane Telemaco – spiega il presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli –. Sono due nomi che richiamano direttamente il mondo dell’Odissea e il rapporto tra padre e figlio, ma soprattutto raccontano due esemplari che oggi, dopo il loro percorso di recupero, abbiamo avuto l’emozione di vedere tornare dove devono stare: in natura. È stato un momento semplice, ma profondamente emozionante. La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo».
I GPS – La liberazione non rappresenta però il punto conclusivo dell’attività. Al contrario, da oggi prende il via una nuova fase di osservazione e monitoraggio. Grazie ai sistemi GPS installati sugli animali sarà infatti possibile seguirne gli spostamenti, studiarne i comportamenti e raccogliere informazioni utili sulla frequentazione del territorio e sugli habitat scelti anche perché la migrazione dei Bianconi è molto particolare poiché arriva sulle coste dell’Africa ma dopo aver risalito quelle della penisola italiana, francese e anche spagnola.
Il lavoro si inserisce nell’attività di assistenza ai rapaci locali portata avanti dal CRAS, in collaborazione con il servizio naturalistico dell’Ente Parco e con gli organismi impegnati nella ricerca e nella conservazione della fauna selvatica, tra cui ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
«Quella di oggi è una fotografia particolarmente bella di una stagione che, per il nostro territorio, sta regalando importanti segnali dal punto di vista naturalistico – sottolinea il direttore del Parco, Fabio Refini –. Penso ai numerosi nidi di tartaruga marina che abbiamo seguito lungo la costa e alle prime schiuse che stanno già restituendo al mare nuove piccole vite. La liberazione delle due aquile si inserisce nello stesso racconto: quello di un territorio vivo, che dobbiamo conoscere, proteggere e continuare a tutelare».
La presenza dei due Bianconi, e soprattutto il loro ritorno in libertà, rappresenta così anche un’occasione per ricordare il valore della biodiversità che caratterizza l’area della Riviera di Ulisse e i territori circostanti.
AMBIENTE
A Formia nido di tartaruga marina scoperto dopo la schiusa
FORMIA – E’ stato scoperto dopo la schiusa stavolta, un nido di tartaruga marina a Formia, è il 13° di questa estate sulle coste del Lazio. E’ accaduto ieri mattina, in seguito alla segnalazione di alcuni bagnanti che durante la notte avevano osservato delle piccole tartarughe dirigersi verso il mare. I ricercatori della rete TartaLazio dopo un sopralluogo hanno individuato il punto di emersione dei piccoli, confermando la presenza di un nido non ancora censito.
Nella notte appena trascorsa, schiusa invece a San Felice Circeo per un nido presidiato dai volontari e dai ricercatori: “Sono emerse decine di giovani Caretta caretta, che hanno raggiunto il mare”, raccontano da Tartalazio.
Un momento sempre suggestivo, frutto del costante lavoro di monitoraggio, tutela e collaborazione tra volontari, ricercatori e cittadini. Nell’ultima giornata scoperto anche un nido a Montalto di Castro, il quattordicesimo della stagione 2026.
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