APPUNTAMENTI
Foto Club Latina al convegno regionale Fiaf del Lazio, tre riconoscimenti
Anche il Foto Club Latina è stato tra i protagonisti del Convegno Regionale dei Circoli FIAF del Lazio, organizzato dal Foto Club Scatti Sabini. Il Foto Club Latina ha partecipato con una delegazione composta dal presidente Alessio Pagliari, dalla vicepresidente Giada Pontercorvo, dalla segretaria Virginia Mirella e dal consigliere Antonio Mercurio, confermando il ruolo attivo del circolo fotografico pontino all’interno della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Il Foto Club Latina ha infatti conquistato il riconoscimento di Miglior Circolo Fotografico ex aequo nella categoria Foto Singole – Tema Libero, un premio che valorizza il lavoro collettivo e la qualità espressiva dei soci. Giada Pontercorvo ha ottenuto il Primo Premio ex aequo nella sezione Tema Libero, mentre Michele Cuciniello si è aggiudicato il Primo Premio nella sezione Tema Obbligato “Orizzonti di Pace”. Il riconoscimento è stato ritirato durante la cerimonia dalla segretaria del circolo, Virginia Mirella. «Questi riconoscimenti – sottolinea il presidente Alessio Pagliari – premiano il lavoro svolto dal circolo e dai nostri soci, confermando la qualità della produzione fotografica del Foto Club Latina e la vitalità della nostra associazione, in continuità con i risultati ottenuti nei 50 anni di storia, all’interno del panorama regionale e nazionale».
Il Foto Club Latina ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Foto Club Scatti Sabini per l’accoglienza, l’organizzazione e la riuscita della manifestazione, che ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto tra i circoli fotografici del Lazio.
APPUNTAMENTI
Architetti pontini e friulani insieme a Latina per parlare di città di Fondazione e architettura del Novecento
LATINA – Tre giorni dedicati alle città di fondazione, all’architettura del Novecento e alle trasformazioni del territorio. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina ospiterà una delegazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Pordenone per il primo appuntamento pubblico e operativo previsto dal Protocollo d’Intesa triennale sottoscritto dai due Ordini.
Il programma si aprirà venerdì 2 ottobre nella Sala De Pasquale a partire dalle ore 15.00 con il convegno “Trame di fondazione: Friuli e Agro Pontino, identità e trasformazione”, organizzato in collaborazione con il Comune di Latina. Proseguirà nel fine settimana con visite riservate alla delegazione nelle Città di Fondazione, nelle quali saranno accompagnate da architetti e studiosi del territorio.
L’accordo tra i due Ordini nasce con l’obiettivo di mettere in relazione territori geograficamente distanti ma accomunati dal patrimonio delle città di fondazione e dell’architettura del Novecento, sviluppando iniziative congiunte sui temi della formazione professionale, della rigenerazione urbana e della conservazione del moderno.
Si parte con il convegno di venerdì, che sarà aperto ai tecnici e al pubblico. Si tratta di un incontro dedicato ai legami storici, urbanistici e culturali tra le città di fondazione pontine e le realtà friulane, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, alla conservazione dell’architettura moderna e alla riqualificazione dello spazio pubblico.
“Questo appuntamento – afferma il sindaco di Latina Matilde Celentano – rappresenta un’occasione di straordinario valore politico e culturale per la nostra comunità. Ospitare in Comune questa importante giornata di studi, in sinergia con l’Ordine degli Architetti di Latina e di Pordenone, significa riaffermare la centralità di Latina nel panorama delle città d’architettura del Novecento. Il dialogo con la storia dell’emigrazione friulana e il confronto tra territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista ci ricordano che il nostro patrimonio d’identità non è una memoria statica, ma una materia viva in continua evoluzione. Accogliere esperti, docenti universitari e professionisti nella nostra Sala De Pasquale è un passo concreto verso la valorizzazione internazionale del caso pontino e della nostra storia. Un percorso che si coniuga con le finalità della legge 130 del 6 settembre 2024 sul Centenario di Latina che andremo a celebrare nel 2032”.
Il confronto avviato venerdì nella Sala De Pasquale proseguirà nelle due giornate successive direttamente nei luoghi al centro della riflessione. La delegazione di Pordenone sarà accompagnata dai professionisti pontini in un percorso attraverso le Città di Fondazione della provincia di Latina e dell’area romana, con visite a Latina, Pontinia, Sabaudia, Aprilia e Pomezia. Un programma che estende quindi il confronto dal convegno alla conoscenza diretta delle città, della loro architettura e delle trasformazioni che le hanno interessate.
“Con questi incontri – spiega Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina – diamo concretezza a un percorso che abbiamo voluto costruire insieme all’Ordine degli Architetti di Pordenone e che non si esaurisce in un singolo convegno. Il Protocollo nasce dalla volontà di mettere in relazione esperienze, competenze e territori diversi, partendo da un patrimonio comune che è quello delle città di fondazione e dell’architettura del Novecento. Conoscere e tutelare questo patrimonio significa anche interrogarci su come possa continuare a vivere e trasformarsi, rispondendo alle esigenze delle città contemporanee. Dobbiamo saper riconoscere il valore di ciò che abbiamo ereditato, ma anche avere il coraggio di confrontarci con le trasformazioni di cui le città hanno bisogno oggi. Il dialogo tra il Friuli e l’Agro Pontino nasce proprio da qui: dalla volontà di mettere a confronto storie ed esperienze diverse per capire come l’identità delle città di fondazione possa continuare a esprimersi nel presente. È una riflessione nella quale, come architetti, vogliamo assumere un ruolo attivo, insieme alle istituzioni e alle comunità”.
Il confronto si inserisce anche nel percorso amministrativo avviato sul tema delle città di fondazione. L’11 settembre scorso, ad Alghero, è stata ufficializzata la Rete nazionale delle Città di Fondazione e delle Città del ’900, che vede il Comune di Latina nel ruolo di capofila.
“L’istituzione della Rete nazionale delle Città di Fondazione e delle Città del ’900 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio – rappresenta un obiettivo strategico fondamentale per il governo del nostro territorio. Mettere in rete queste realtà significa superare i confini locali e costruire un modello coordinato di tutela, rigenerazione urbana e promozione turistico-culturale. Creare una sinergia nazionale tra le città nate nel secolo scorso ci permetterà di far valere con maggiore forza l’eccezionalità del nostro modello urbanistico, creando le premesse per attrarre investimenti, risorse e progettualità mirate alla rigenerazione dei nostri spazi d’architettura e dei nostri borghi”.
APPUNTAMENTI
Festa di San Francesco d’Assisi a Fondi: fede, spiritualità e riflessione nel centenario del Transito
FONDI – Si rinnova l’appuntamento con la Festa di San Francesco d’Assisi, promossa dai frati Minori del Convento di Fondi che animano pastoralmente la Parrocchia di San Francesco d’Assisi, con un programma che intreccia preghiera, celebrazioni liturgiche, tradizione e momenti di riflessione su tematiche che riguardano l’uomo e la società contemporanea. Gli eventi prenderanno il via domani 1° ottobre con il triduo di preparazione e andranno avanti fino al 6.
“L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante – spiegano dal Convento – perché si inserisce nell’ottavo centenario del Transito di San Francesco, avvenuto “la sera di sabato 3 ottobre del 1226”. Un anniversario centenario che invita la comunità cristiana a riscoprire la figura del Poverello di Assisi, la sua testimonianza evangelica e il messaggio di fraternità, pace, semplicità e attenzione al creato che continua a parlare anche all’uomo del nostro tempo. Il tema scelto, “San Francesco vive… a Fondi”, sottolinea proprio il legame tra la spiritualità francescana e la comunità cittadina di Fondi, una presenza, quella dei frati Minori che risale alla prima metà del 1200 e affonda le proprie radici nella storia religiosa e sociale della città e che continua a rappresentare un punto di riferimento per numerose generazioni”.
Tra gli appuntamenti, Venerdì 2 ottobre, memoria dei Santi Angeli Custodi; sabato 3 ottobre, giorno in cui ricorre l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, alle ore 20.15, Liturgia commemorativa con canti francescani.
Domenica 4 ottobre, alle ore 19.00 la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Luigi Vari, Arcivescovo di Gaeta, e la tradizionale processione.
Lunedì 5 ottobre alle ore 20.00, un incontro dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e senso della vita.
Martedì 6 ottobre, Festa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, Suora Terziaria francescana:
Al termine è prevista una particolare benedizione dedicata alle donne in attesa, ai bambini che portano il nome di Santa Maria Francesca e ai bambini nati per intercessione della Santa. Un momento carico di significato, che richiama la tradizione di affidamento alla protezione e all’intercessione della Santa francescana.
“Una festa che parla alla città – aggiungono dal Convento francescano – La festa di San Francesco 2026 si presenta, dunque, come un appuntamento che va oltre la dimensione strettamente celebrativa. Il programma propone, infatti, diversi momenti capaci di coinvolgere la comunità: dalla preghiera alla liturgia, dalla processione alla formazione, fino al confronto su una delle grandi questioni del presente, quella dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra tecnologia e persona.Nel centenario del Transito di San Francesco, il messaggio del Santo di Assisi torna così a interrogare la comunità: una testimonianza fondata sulla fraternità, sulla pace, sulla cura del creato, sulla prossimità agli ultimi e sulla centralità della persona.È questo, in fondo, il significato del messaggio “San Francesco vive… a Fondi”: non soltanto il ricordo di una figura del passato, ma la possibilità di continuare a tradurre nel presente quei valori che hanno attraversato otto secoli di storia. Tutti gli appuntamenti sono aperti alla partecipazione della comunità e dei fedeli”.
APPUNTAMENTI
San Michele Arcangelo, l’infiorata di Aprilia racconta la forza della sua comunità
C’è un appuntamento molto sentito e partecipato ad Aprilia, ed è la festa del suo Santo Patrono, San Michele Arcangelo. Da decenni la festa di San Michele rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità apriliana. È la festa dei colori, delle luminarie, dei profumi di dolciumi e delle noccioline appena tostate, delle bancarelle, degli stand gastronomici, della musica e dell’attesa dello spettacolo pirotecnico. Ma soprattutto è la festa nella quale una città torna a ritrovarsi .Ed è proprio in occasione di questa ricorrenza che l’Associazione Infiorata Città di Aprilia ha voluto essere presente sul sagrato della Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, offrendo alla città il proprio omaggio floreale. Al centro del tappeto floreale campeggia ancora una volta San Michele Arcangelo, Patrono e protettore della città. Ma ai suoi piedi l’Associazione ha scelto di rappresentare qualcosa che appartiene ancora di più profondamente ad Aprilia: le mani della sua gente. Durante la realizzazione del tappeto, infatti, tantissime persone si sono avvicinate spontaneamente all’opera e hanno voluto lasciare la propria mano. Cittadini, visitatori, rappresentanti di associazioni, membri delle comunità religiose e, soprattutto, tantissimi bambini che hanno lavorato per tutta la notte. E così, mentre la città si preparava alla festa del 29 settembre, l’Infiorata ha continuato a prendere forma. Una lunga notte di lavoro, di colori, di fiori, di stanchezza e di sorrisi, una notte nella quale, quasi aspettando insieme le prime luci dell’alba, l’opera è stata finalmente completata.
Il ringraziamento dell’Associazione va a tutti coloro che hanno partecipato: alla Protezione Civile dell’Arma dei Carabinieri, al Vespa Club Aprilia, alle comunità religiose che si sono unite all’iniziativa, all’Associazione Arte Mediterranea, ai volontari, ai cittadini, ai passanti e a tutti coloro che hanno donato il proprio tempo.
Oggi, 29 settembre, nel giorno di San Michele Arcangelo, l’Associazione Infiorata Città di Aprilia invita tutta la comunità a ritrovarsi, a vivere insieme la Santa Messa, la processione e a fermarsi davanti al tappeto floreale realizzato sul sagrato della Chiesa.
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