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AMBIENTE

CENTRALE DEL GARIGLIANO
Monitoraggio dell’Ispra

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centrale_nucleare_garigliano_latina_356e6359GARIGLIANO – Sarà avviato dall’Ispra un monitoraggio indipendente intorno alla Centrale Nucleare del Garigliano con la collaborazione dell’Arpa Campania e per la prima volta anche dell’Arpa Lazio. È questa un’importante novità emersa durante il Tavolo della Trasparenza, tenuto questa mattina presso la Regione Campania. Ad annunciarla è l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli. All’incontro erano presenti, tra gli altri, l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, Lamberto Matteocci dell’Ispra, Marcello Saralli del Mise, il sindaco di Cellole Aldo Izzo, l’Assessore all’Ambiente di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio, il direttore generale dell’Arpac Antonio Episcopo, i rappresentanti della Sogin e delle varie associazioni del territorio.
“Accogliamo di buon grado questa iniziativa dell’Ispra – dichiara Stefanelli – alla quale siamo arrivati dopo tante richieste avanzate in questi mesi per attivare un monitoraggio al quale potesse partecipare anche la Regione Lazio. Sono già partite le analisi dei suoli e delle acque marine e i risultati saranno presentati nelle prossime settimane. Da tali riscontri apprenderemo se vi siano tracce di inquinamento dovute alla presenza dell’impianto nucleare del Garigliano. In merito all’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, l’assessore Romano ha spiegato che si tratta di indagini partite su accertamenti cautelativi. Infine, abbiamo richiesto alla Regione Lazio di farsi inserire nell’Osservatorio Nazionale sul Garigliano, al quale attualmente partecipano soltanto enti campani”.
Inoltre, nel corso della riunione il management della Sogin ha illustrato il programma di avanzamento delle attività di smantellamento e bonifica del sito della centrale del Garigliano. Nel dicembre 2012, sono stati emessi i bandi di gara per lo smantellamento. In particolare, sono stati avviati gli iter di gara per la riattivazione dei sistemi ausiliari degli edifici turbina e reattore, necessari per le operazioni di smantellamento e decontaminazione dell’isola nucleare, e quello per lo smantellamento dei componenti dell’edificio turbina, che verrà adeguato a deposito temporaneo. È in fase di conclusione l’iter di gara per l’affidamento dei lavori di caratterizzazione, decontaminazione e successiva demolizione del camino della centrale.
Sogin ha terminato la costruzione di un deposito temporaneo per i rifiuti radioattivi e l’adeguamento a deposito temporaneo dell’edificio ex-diesel, per i quali la società è ora in attesa dell’autorizzazione all’esercizio. Entrambe le strutture, dove verranno custoditi in sicurezza i soli rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli prodotti dalle operazioni di bonifica, saranno demolite al termine del trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale.
 In vista delle prossime attività di smantellamento e bonifica del sito, sono in corso i lavori di realizzazione del nuovo impianto elettrico e di ripristino del rivestimento protettivo esterno dell’edificio reattore e di risanamento delle facciate dell’edificio turbina. È in corso, inoltre, la progettazione del sistema di trattamento degli effluenti liquidi radioattivi, denominato Radwaste.
Tutte le operazioni che Sogin svolge all’interno della centrale del Garigliano sono autorizzate e vigilate dai diversi enti, nazionali e locali, tra i quali l’Ispra e l’Arpa Campania. Nel sito del Garigliano è attiva, sin dagli anni della sua costruzione, una rete di sorveglianza ambientale che monitora costantemente le matrici ambientali del territorio tra le quali l’aria, l’acqua superficiale e di falda e i principali prodotti agro-alimentari della zona. I risultati dei monitoraggi sono inviati annualmente all’Autorità di controllo Ispra e resi pubblici. Ad oggi, dai risultati delle analisi non è mai emerso alcun impatto ambientale.
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1 Comment

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  1. VALERIO

    10 Luglio 2013 at 9:52

    è dal 2009 che Ispra ha autorizzato l’abbattimento del camino, pericoloso perché in caso di sisma potrebbe cadere sulla sfera generando danni enormi all’ambiente; la ristrutturazione dell’edificio ex diesel, poi, è iniziata nel 2004, mentre la costruzione del deposito è partita (solo) nel 2008. E ancora non sono operativi, manca l’autorizzazione Ispra. Di questo passo altro che prato verde, ai voglia a spendere 20 milioni di euro al mese per mantenere le 1000 persone (tutti tecnici qualificati assunti con criteri molto rigorosi) del gruppo Sogin.

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AMBIENTE

West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps

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LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.

Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.

“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.

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Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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